Spoletini all’estero: Maddalena Bonanni, coffee in the City

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  • La storia di Maddalena, coffee master di Starbucks Londra

    di Alessio Cao

    (DMN) – Spoletini all’estero vola a Londra ad incontrare la nostra concittadina Maddalena Bonanni, store manager in un negozio della catena Starbucks.

    Buongiorno Maddalena, è un piacere ritrovarti a Londra, una delle metropoli più frenetiche e vive d’Europa, come sei arrivata fin qui?

    Buongiorno a te Alessio, grazie per avermi fatto partecipe in questo tuo progetto! Londra è una di quelle città che non ha via di mezzo, o la ami , o la odi.
    Londra ti può dare e togliere tanto allo stesso tempo,  è una città veloce, a destra si sta fermi, a sinistra vedi le persone che corrono, corrono sempre!
    “Busy” sono tutti busy, e proprio la parola “busy” è stata la prima parola imparata qua. 
    Sono arrivata a Londra un po’ più di 8 anni fa.
    Appena rientrata da una stagione lavorativa, dopo gli esami di maturità dovevo scegliere cosa fare della mia vita, l’università non era per me, non sono mai stata una grande studiosa, i libri  di scuola li ho sempre trovati un po’ “pesanti” in tutti i sensi. Comunque me la cavavo abbastanza bene in lingue e per una come me, che puntava a lavorare nel settore turistico, le lingue erano fondamentali.
    Così mi sono fatta coraggio, a 19 anni ho deciso di lasciare tutto e tutti e di partire per un po’ ad imparare l’inglese.
    Un po’ di mesi, avevo detto ai miei che ancora oggi mi chiedono: “ma quando terminano questi mesi?”

    Complimenti per il tuo lavoro e la tua carriera, sappiamo che sei store manager in un negozio della nota catena Starbucks, raccontaci la quotidianità del tuo lavoro.

    Ho iniziato la mia carriera da partner in Starbucks 6 anni fa, ero un semplice barista part-time.
    Era un lavoro come tanti qui a Londra, ogni giorno imparavo qualche cosa di nuovo, ogni giorno era un motivo in più per andare a lavoro con il sorriso. Mi sono appassionata al mondo del caffè, sono diventata “coffee master”, la cui funzione è simile a quella di un sommelier per il vino.
    Capiamo come un caffè può essere abbinato al cibo, o la differenza tra un caffè che viene dall’Africa ad un caffè che viene dall’America Latina ad esempio.
    Andando avanti con il tempo mi sono accorta che più mi appassionavo al caffè e al lavoro, più avevo la voglia di imparare e conoscere.
    Così il mio ex manager mi ha proposto di iniziare un percorso da supervisor e allo stesso di iniziare a frequentare la starbucks university, così da 4 anni a questa parte studio e lavoro allo stesso tempo. È fantastico studiare business e management e poterlo mettere in pratica a lavoro. 
    Ora sono manager da 3 anni.
    Il mio lavoro è molto complesso,  ci sono tante cose da organizzare e pianificare, meetings, training, reviews… risolvere problemi tra i miei partners e i clienti.
    Sono sempre presente per qualsiasi cosa possa succedere nel negozio, ma non dimentico di divertirmi!!!
    Io a lavoro mi diverto!  Si a volte non è facile, quando ti devi svegliare alle 3 di mattina per andare a lavoro e poco dopo aver iniziato, hai già la fila di clienti che parte dall’esterno del negozio!
    Poi, con un team forte come il mio e con il sorriso che i clienti lasciano ogni volta che escono dal negozio, come fai a lamentarti?
    Ho avuto anche l’opportunità di venire a Milano 3 mesi, a far parte dello start team, ho fatto training di formazione a store managers e supervisors di Milano e aiutato l’apertura dei primi tre punti vendita in Italia. Una grandissima soddisfazione. La porterò sempre con me .

    Passiamo ora alla vita privata, quella dopo il lavoro, come ti trovi a Londra? Sicuramente i ritmi e i tempi sono notevolmente diversi da quelli di una piccola realtà come la nostra, ti sei abituata in fretta?

    Come ho detto  Londra è una città veloce e all’inizio non è stato facile , soprattutto per una come me che aveva zero esperienze lavorative e zero conoscenza dell’ inglese.
    Con il tempo inizi a fare conoscenze, ti abitui a cavartela.
    Siamo in tanti qui ad aver lasciato le nostre case e ad esserci avventurati in questa città. A parte i primi giorni forse ,  non mi sono mai sentita sola.

    Raccontaci la cosa che preferisci di Londra e cosa invece ti manca di Spoleto.

    Cosa mi piace di Londra?
    Qui non ti annoi mai, qualsiasi cosa ti piaccia fare, a Londra puoi trovarla!
    Dai bellissimi parchi, ai ristoranti, musei , librerie , locali e pubs, è una città ricca di opportunità.
    È inoltre molto organizzata e per essere così grande, anche pulita.
    Direi che non manca proprio niente.
    A parte casa,  l’unica cosa che veramente mi manca di Spoleto è la mia famiglia, mio fratello, i miei genitori che sento ogni giorno, loro sono stati gli unici che hanno creduto in me fin dall’inizio.
    Solo grazie a loro ho potuto fare tutto ciò che ho fatto ed arrivare fin qui.
    Poi ovviamente mi manca il cibo, gli strangozzi alla spoletina, l’attorta a Natale e tutte le cose che solo mia mamma sa fare!

    Domanda di rito, obbiettivi per il futuro? Pensi di rimanere all’estero o prevedi un ritorno in Italia in pianta stabile?

    In futuro chissà, mai dire mai, a me l’Italia piace davvero tanto, ho solo un po’ di problemi ad approcciarmi con gli Italiani.  No, scherzo ovviamente, dipende tutto come va la situazione economica del nostro paese.
    In questo momento non ci penso, anche dopo l’esperienza a Milano, che è stata positiva sotto tanti aspetti, ho capito che a Londra si vive proprio bene.

    Se dovessi rimanere all’estero, quale sarebbe la tua meta preferita per vivere e lavorare?

    Se un giorno dovessi decidere di rimanere all’estero, penso mi sposterei un po’ più in periferia, per dare la possibilità ai miei futuri figli di crescere in una città più simile a Spoleto, una luogo più tranquillo, ma comunque qui in Inghilterra.

    Ringraziamo Maddalena per averci reso partecipi della sua avventura inglese e le facciamo un grande augurio per il suo futuro.

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    Anna 2019-10-09 23:42:41
    Buonasera volevo informarvi che il cognome Non bellomo ma belluomo riferendomi al articolo sul artista corrado belluomo.
    Marco Morichini 2019-10-08 22:50:46
    Spero che la notizia del raddoppio ferroviario Terni-Spoleto non sia solo campagna elettorale!
    daisy 2019-09-11 18:20:47
    Per caso fra i vari artisti c'è anche FABRIZIO CONSOLI? l'ho sentito in Germania dove è famosissimo . Grazie
    Marco 2019-09-09 07:35:24
    Bene sono contento per la realtà spoleto a ora e3 tempo di pagare gli ex dipendenti Maran non falliti
    Marco 2019-08-31 17:27:05
    Complimenti e buon lavoro a G. Gasprini.