Spoletini all’estero: Francesca Recchi, pane, amore e…Berlino

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  • «mi godo il presente ma il futuro è ancora tutto da scrivere»

    (DMN) –  la nostra rubrica spoletini all’estero ci porta in Germania e più precisamente a Berlino per conoscere da vicino l’esperienza di Francesca Recchi.

    Francesca, sappiamo che lavori in Germania dal 2016. Raccontaci le origini di questa idea, che ti ha portato lontana da casa. Di cosa ti stai occupando?

    Tutto è cominciato dalla pazzia, o almeno questo è quello che pensava la maggior parte della gente a cui raccontavo che sarei partita per la Germania.
    Ho iniziato a lavorare per pagarmi l’università e purtroppo non ho mai partecipato ad Erasmus o a progetti del genere. Vivere un’esperienza all’estero era comunque un sogno nel cassetto e nel 2016 è arrivato il momento giusto per realizzarlo.
    A 33 anni ho lasciato un contratto di lavoro a tempo indeterminato, ho subaffittato il mio appartamento e sono arrivata a Berlino con l’obiettivo di imparare il tedesco e sfruttare la mia laurea in Economia.
    Ho frequentato da subito una scuola di lingue e appena in grado di sostenere un colloquio, ho mandato il curriculum ad alcuni bar e caffetterie.
    Sono stata assunta come commessa in una panetteria, alla stazione dello Zoo e da un anno sono diventata responsabile di filiale.

    Complimenti per il tuo curriculum e per la tua esperienza professionale. La Germania sembra essere il paese ideale per un giovane che vuole crescere lavorativamente e costruirsi un futuro certo. Certezze che l’Italia sembra non offrire più alle nuove generazioni. Come ti è sembrato il mercato del lavoro?
    L’ economia tedesca è così forte come sembra dall’esterno?

    Il mercato del lavoro è aperto a tutti e con una forte mobilità.
    Nessuno è escluso e l’età o la cittadinanza non pregiudicano il successo.
    C’è una forte meritocrazia con cui vengono stimolati l’impegno e l’iniziativa.
    Lo stato non si limita a prestare sussidi di disoccupazione, ma promuove concretamente la formazione professionale.
    Molto interessante è l’Ausbildung, un contratto retribuito di minimo due anni, attraverso il quale i giovani e non solo, imparano qualsiasi tipo di mestiere. alternando teoria e pratica.

    Passiamo dal lavoro alla vita privata. Come si vive a Berlino? Quali sono i ritmi di questa capitale e le sue peculiarità?

    Berlino è una città sveglia 24 ore su 24. Patria della musica techno, qui i locali organizzano party 72 ore no-stop ogni fine settimana.
    Ad ogni angolo di quartiere ci sono gli Späti, i chioschi aperti tutta la notte, 7 giorni su 7, con gelati, birre e sigarette.
    La metropolitana chiude all’ una e riapre già alle  quattro, con un servizio notturno di bus da e per qualsiasi destinazione ogni massimo mezz’ora, le strade non sono mai vuote.
    Il momento preferito di tutti è il Feierabend, il dopolavoro. Con la bella stagione, tutti si ritrovano lungo il canale o nei tanti laghi, a prendere il sole, chiacchierando in compagnia e bevendo birra o una delle tante bibite gassate a base di frutta che qui vanno molto di tendenza.

    Una breve parentesi sul clima e sulla cucina tedesca, cose di cui molti italiani si lamentano trasferendosi in Germania. Cosa ne pensi?

    Il clima è il tasto dolente, non tanto per il freddo, che negli ultimi anni è stato abbastanza moderato quanto per la mancanza di sole: durante l’inverno per settimane non si riesce a vedere altro che grigio, grigio, grigio.
    L’umore ne risente e la nostalgia dell’Italia si fa sentire.
    A tavola non c’è confronto, sebbene non manchino una grande varietà di ristoranti etnici, a prezzi assolutamente abbordabili, la maggiore difficoltà sta nel fare la spesa al supermercato, dove la scelta di frutta e verdura è limitata e i prezzi non sono proprio competitivi.

    Italiani e tedeschi. Quale rapporto? Ti senti integrata nella società?

    Amore e odio. Non perdono un’occasione per rimarcare la loro supremazia, stabilità e affidabilità a livello politico ed economico, ma sono innamorati del nostro paese, della nostra cultura, dell’arte e di tutti i nostri prodotti, dalla cucina alla moda, nessuno escluso.
    Berlino è una città multiculturale con un forte tasso di immigrazione.
    Non è difficile trovare connazionali con cui fare amicizia e instaurare rapporti, anche se si rischia di rimanere un po’ fuori dalla società. Io ho iniziato da subito a lavorare per una società tedesca e mi sento perfettamente integrata.

    Grazie mille Francesca per averci reso partecipi della tua esperienza. Chiudiamo con i tuoi progetti per il futuro. Quali sono? Prevedono un rientro in Italia? Magari a Spoleto?

    Al momento sono soddisfatta del mio percorso lavorativo, dovrebbero esserci ulteriori possibilità di crescita all’orizzonte e tengo gli occhi aperti.
    Mi piace mettermi in discussione e affrontare nuove sfide.
    A Spoleto torno ogni volta che posso a trovare famiglia e amici.
    Per il momento amore e lavoro mi tengono in Germania e mi godo il presente ma il futuro è ancora tutto da scrivere.

    Alessio Cao – Due Mondi News

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    Commentiultimi pubblicati

    daisy 2019-09-11 18:20:47
    Per caso fra i vari artisti c'è anche FABRIZIO CONSOLI? l'ho sentito in Germania dove è famosissimo . Grazie
    Marco 2019-09-09 07:35:24
    Bene sono contento per la realtà spoleto a ora e3 tempo di pagare gli ex dipendenti Maran non falliti
    Marco 2019-08-31 17:27:05
    Complimenti e buon lavoro a G. Gasprini.
    VIDEO/ Roma Perugia (3-1): gol e highlights, Fonseca “bacchetta” la … – Servizio di informazione 2019-08-02 12:05:27
    […] Amichevole, Perugia–Roma 1-3 […]
    carlo Neri 2019-07-15 18:25:34
    Congratulazioni a Peppe de u Riu!