Spoletini all’estero: Mauro Villani, professione pilota

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  • Quando la passione diventa professione, in volo con uno spoletino

    di Alessio Cao

    Spoletini all’estero questa settimana ci porta letteralmente “in volo”! Andiamo a conoscere il nostro concittadino pilota di aerei Mauro Villani che solca i cieli italiani ed internazionali.
    Ciao Mauro raccontaci, come nasce la tua passione per il cielo?
    Ciao Alessio, coltivo la mia passione per il volo da quando ero bambino. Camminavo sempre con la testa in su guardando e rimanendo affascinato da tutto ciò che volava perchè mi dava un grande senso di libertà e allo stesso tempo di curiosità. Poi mio padre un giorno decise di comprare un simulatore di volo per computer e cosi iniziai ad appassionarmi sempre di più. Vedendo questa mia passione crescere, i miei genitori mi portarono qualche volta, il fine settimana, all’aeroporto di Foligno dove ebbi l’occasione di fare dei voli su aerei da turismo. La chiave di volta comunque arrivò per il compleanno dei 12 anni, che trascorsi a Londra insieme ai miei genitori. All’epoca, quando non esistevano ancora tutte le restrizioni odierne in materia di accesso alla cabina di pilotaggio, su richiesta dei miei genitori, in quanto prossimo al mio compleanno, fui invitato dai piloti del volo Roma-Londra ad entrare e sedermi in cabina di pilotaggio con loro. Ricordo ancora la mia emozione durante il volo e ancor di piu durante l’atterraggio a Londra Heatrow di notte, era il 7 dicembre, con tutte le luci dell’aeroporto accese, ne rimasi semplicemente affascinato e da li decisi che quello sarebbe stato ciò che avrei fatto da grande.

    Dalla passione alla professione il passaggio non è sicuramente facile. Qual è stato il tuo percorso formativo per diventare pilota e dove inizia la tua carriera lavorativa?
    Iniziai a volare all’eta di 16 anni presso l’aeroporto di Foligno dove conseguii il brevetto di pilota privato a 18 anni. Una volta completato il servizio militare nell’Arma dei Carabinieri continuai a dedicarmi alla mia passione per il volo, conseguendo la licenza di pilota di linea presso la scuola di volo Aernova di Forli’. Presso la stessa scuola conseguii anche l’abilitazione di istruttore di volo ed iniziai così il mio primo lavoro. Allo stesso tempo effettuai anche voli di pubblicità aerea e fotoplanimetria. Durante questo periodo riuscii ad entrare nella compagnia Windjet con sede a Catania, che mi diede l’opportunità di diventare pilota di Airbus A320. Conseguii l’abilitazione per tipo di aeromobile presso il centro di addestramento di Alitalia e così iniziai la mia carriera di pilota di linea che mi ha portato in seguito a volare per compagnie basate in Europa, Nord Africa, Asia Centrale ed Estremo Oriente. Proprio in quest’ultimo ho ottenuto il mio grado di Comandante e la mia qualifica di technical pilot ed esperienze manageriali. Dopo questa parentesi all’estero durata 13 anni, ho deciso di rientrare in Europa.

    Parliamo del presente. In quale compagnia aerea lavori? Quali tratte sei solito fare e quali invece sono state le più interessanti che hai compiuto negli anni?
    Al momento sto lavorando per la compagnia aerea Volotea con base a Cagliari. Dopo tutti questi anni all’estero ho voluto riprovare l’avventura in Italia. Con questa compagnia effettuo tratte nazionali ed internazionali in ambito europeo. Se ripenso a tutta la mia carriera le tratte piu interessanti le ho effettuate durante i miei anni trascorsi in Asia e soprattutto durante il periodo nel quale ho effettuato voli come technical pilot, che mi ha permesso di entrare in stretto contatto con la casa costruttrice Airbus. Durante questo periodo ho consegnato aerei alla compagnia con base ad Hong Kong ,direttamente dalla casa costruttrice Airbus situata a Tolosa e ad Amburgo sorvolandoi cieli d’Europa, del Medio Oriente e dell’ Estremo Oriente.

    Mauro ti ricordi qualche episodio particolare, qualche luogo o qualche personaggio che ti è rimasto impresso?
    Come personaggio sicuramente ha lasciato un grande impatto nella mia carriera il mio primo istruttore di volo di Foligno, Alberto Filippucci, quando all’epoca avevo solo 16 anni. Alberto Filippucci, fu capace di insegnarmi a volare, ma anche di trasmettermi la voglia di imparare e di coltivare questo mio sogno di diventare pilota.
    Come luogo, quello che ho apprezzato di piu e nel quale ho visuto per anni e’ sicuramente Hong Kong, città cosmolpolita, capace di offrire molte opportunità, nonostante in questo ultimo periodo stia attraversando delle difficoltà.

    Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Ti manca Spoleto?
    I progetti per il futuro sono quelli di continaure nella mia carriera di comandante di aerei di linea e se possibile intraprendere la carriera manageriale, sempre in ambito aeronautico.
    Spoleto mi manca in quanto è il luogo in cui la mia famiglia risiede e i ricordi dell’infanzia sono tutti legati a questa meravigliosa città. Purtroppo a causa del mio impiego rientro di rado a Spoleto, ma ogni volta che ci torno è sempre una sensazione meravigliosa.

    Mauro puoi dare un consiglio ai tanti giovani appassionati di aerei e di volo per diventare pilota? E’ un sogno ancor oggi realizzabile nonostante la crisi?
    Non c’è niente che possa appagare di più di una passione che si trasforma in lavoro. Non nego che ho dovuto fare scelte importanti che mi hanno portato lontano da chi amo e che ho dovuto studiare molto e dedicarmi anima e corpo a quello che faccio, ma alla fine i risultati sono arrivati, rifarei ogni sigola esperienza che ho fatto fino ad ora, senza alcun dubbio, in quanto mi ha arricchito interiormente, sia professionalmente ma soprattutto come persona.
    Grazie per aver condiviso parte della tua storia personale con noi Mauro, come di rito saluta la tua Spoleto come preferisci.
    Ringrazio te Alessio e Duemondinews per avermi fatto partecipare a questa rubrica. Colgo l’occasione per fare un augurio alla mia citta. Negli ultimi anni, ad ogni mio rientro, ho trovato Spoleto sempre un po’ più spenta e con sempre meno giovani, quindi le auguro di risollevarsi da questo momento di crisi e tornare a mostrarsi in tutto il suo splendore, come merita. Un saluto a te e a tutti i cittadini di Spoleto.

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    One Comment For "Spoletini all’estero: Mauro Villani, professione pilota"

    1. Renato
      Gennaio 14, 2020

      Ballista

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    Commentiultimi pubblicati

    Carlo Alberto Bussoni 2020-01-23 17:08:18
    Pensa un po'....ne ha fatta di strada Alberto da quando gli passavo i compiti dentro una penna improbabile.......
    Carlo Neri 2020-01-23 07:24:07
    Eeee..ma se Ferrara non facesse il direttore artistico, regista. musicista, attrezzista etc.... come farebbero a "campare" lui e la gentile.....
    Renato 2020-01-14 16:24:59
    Ballista
    Piero Gasparri 2019-12-05 16:36:17
    grande fotografo, sono orgoglioso di te
    Carlo Neri 2019-12-04 16:16:10
    Ma il sindaco lo sa che i fans di Patti Smith, quelli di una certa età, sono gli stessi che.....