Umbria dimenticata: il paese fantasma dello Scoppio

  • Letto 2113
  • Un castello abbandonato che catapulta il visitatore in pieno medioevo – ampia galleria fotografica

    di Alessio Cao

    (DMN) Acquaasparta – I paesi fantasma sono da sempre affascinanti per gli amanti dell’esplorazione e oggi
    Umbria dimenticata, per mostrarvene uno tra i più belli della regione, sbarca nella provincia di Terni, più precisamente nel comune di Acquasparta, per esplorare quelli che sono i resti del castello medievale dello Scoppio.
    Il borgo è raggiungibile in macchina, percorrendo una strada non asfaltata e leggermente dissestata. Si trova più precisamente lungo la strada provinciale 418 che porta da Spoleto ad Acquasparta.
    L’impatto per il visitatore che giunge alle porte di questa rocca è molto forte.
    Il castello sorge a circa 640 metri sul livello del mare, arroccato su uno sperone di roccia da cui prende il nome latino di “ scopulus”.
    Da qui la vista si allarga sulle imponenti montagne circostanti e sulla valle, conferendo a questo luogo una forza d’altri tempi.

    Un silenzio “assordante” circonda le mura dell’abitato, in parte solide, in parte completamente distrutte sotto i colpi del tempo e della natura, che si appropria di nuovo dei sui spazi, avvolgendo con piante e rampicanti i resti di molte di quelle che furono abitazioni brulicanti di vita per tutto il medioevo.
    Scoppio, come molte frazioni poste in posizioni ben difendibili, ma disagiate, è stato via via abbandonato dagli abitanti, quando ha perso le sue funzioni originarie.
    A causa dei terremoti è ormai, da metà del secolo scorso, completamente disabitato.
    Questa frazione merita di essere visitata perché svolge la funzione di un vero e proprio portale temporale, trascina il turista nel passato e gli permette di capire quali potessero essere le condizioni di vita dell’epoca.
    Il pozzo che alimentava il castello e la chiesa di San Pietro con i suoi magnifici affreschi, opera del pittore spoletino Piermatteo Piergilli, completano questo capolavoro dell’architettura abitativa medievale.
    Gli amanti del trekking potranno avventurarsi anche lungo i sentieri del CAI ben segnalati e godere di una vista diversa del castello e della natura circostante.

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    Commentiultimi pubblicati

    Zorro 2020-07-23 19:20:34
    In genere ci sono due gatti un cane ed un cavallo agli eventi compresi il direttore di palazzo collicola ma.....
    Maria Grazia PROIETTI 2020-07-01 16:06:49
    Io non ho capito: tre preti fra S. Giacomo e Cortaccione e uno solo per Sacro Cuore e S. Sabino?.....
    Paolo 2020-06-30 22:54:58
    Buonasera, sono un appartenente della parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata di Cortaccione, vorrei fare delle esternazioni in merito ai frequenti.....
    Moreno angeli 2020-06-29 11:02:45
    Carlo Alberto, perlomeno è rimasto il ricordo. Il ricordo di noi amici di una volta. Quello dei ragazzi di oggi,.....
    Carlo Alberto Bussoni 2020-06-29 06:56:21
    Speranze di gioventù andate tutte deluse grazie al tradimento dei sindacati, dei partiti sedicenti di sinistra. e del menefreghismo generale......