Umbria dimenticata: il paese fantasma dello Scoppio

  • Letto 6716
  • Un castello abbandonato che catapulta il visitatore in pieno medioevo – ampia galleria fotografica

    di Alessio Cao

    (DMN) Acquaasparta – I paesi fantasma sono da sempre affascinanti per gli amanti dell’esplorazione e oggi
    Umbria dimenticata, per mostrarvene uno tra i più belli della regione, sbarca nella provincia di Terni, più precisamente nel comune di Acquasparta, per esplorare quelli che sono i resti del castello medievale dello Scoppio.
    Il borgo è raggiungibile in macchina, percorrendo una strada non asfaltata e leggermente dissestata. Si trova più precisamente lungo la strada provinciale 418 che porta da Spoleto ad Acquasparta.
    L’impatto per il visitatore che giunge alle porte di questa rocca è molto forte.
    Il castello sorge a circa 640 metri sul livello del mare, arroccato su uno sperone di roccia da cui prende il nome latino di “ scopulus”.
    Da qui la vista si allarga sulle imponenti montagne circostanti e sulla valle, conferendo a questo luogo una forza d’altri tempi.

    Un silenzio “assordante” circonda le mura dell’abitato, in parte solide, in parte completamente distrutte sotto i colpi del tempo e della natura, che si appropria di nuovo dei sui spazi, avvolgendo con piante e rampicanti i resti di molte di quelle che furono abitazioni brulicanti di vita per tutto il medioevo.
    Scoppio, come molte frazioni poste in posizioni ben difendibili, ma disagiate, è stato via via abbandonato dagli abitanti, quando ha perso le sue funzioni originarie.
    A causa dei terremoti è ormai, da metà del secolo scorso, completamente disabitato.
    Questa frazione merita di essere visitata perché svolge la funzione di un vero e proprio portale temporale, trascina il turista nel passato e gli permette di capire quali potessero essere le condizioni di vita dell’epoca.
    Il pozzo che alimentava il castello e la chiesa di San Pietro con i suoi magnifici affreschi, opera del pittore spoletino Piermatteo Piergilli, completano questo capolavoro dell’architettura abitativa medievale.
    Gli amanti del trekking potranno avventurarsi anche lungo i sentieri del CAI ben segnalati e godere di una vista diversa del castello e della natura circostante.

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    Commentiultimi pubblicati

    Carlo 2026-02-26 18:03:19
    Vedi che le raccomandazioni servono? E poi, come si fa a dire di no a monsignore? Invece, per il progetto.....
    Mario 2026-02-26 11:49:34
    Bell'articolo!
    Zipp 2026-02-22 13:38:35
    A proposito speriamo che questa "fortuna" ci assista in caso di crollo del fabbricato da anni pericolante in Via Santa.....
    Zipp 2026-02-22 13:35:30
    A proposito speriamo che questa stessa fortuna assista i passanti in caso di crollo dell'edificio pericolante in Via Santa Caterina.....
    Aurelio Fabiani 2026-02-19 16:49:23
    SULL' INCONTRO PARTECIPATIVO DI IERI DELLA CGIL PROVINCIALE SULLA SANITÀ PUBBLICA IN UMBRIA Un incontro utile quello di ieri promosso.....