Umbria dimenticata: il paese fantasma dello Scoppio

  • Letto 1148
  • Un castello abbandonato che catapulta il visitatore in pieno medioevo – ampia galleria fotografica

    di Alessio Cao

    (DMN) Acquaasparta – I paesi fantasma sono da sempre affascinanti per gli amanti dell’esplorazione e oggi
    Umbria dimenticata, per mostrarvene uno tra i più belli della regione, sbarca nella provincia di Terni, più precisamente nel comune di Acquasparta, per esplorare quelli che sono i resti del castello medievale dello Scoppio.
    Il borgo è raggiungibile in macchina, percorrendo una strada non asfaltata e leggermente dissestata. Si trova più precisamente lungo la strada provinciale 418 che porta da Spoleto ad Acquasparta.
    L’impatto per il visitatore che giunge alle porte di questa rocca è molto forte.
    Il castello sorge a circa 640 metri sul livello del mare, arroccato su uno sperone di roccia da cui prende il nome latino di “ scopulus”.
    Da qui la vista si allarga sulle imponenti montagne circostanti e sulla valle, conferendo a questo luogo una forza d’altri tempi.

    Un silenzio “assordante” circonda le mura dell’abitato, in parte solide, in parte completamente distrutte sotto i colpi del tempo e della natura, che si appropria di nuovo dei sui spazi, avvolgendo con piante e rampicanti i resti di molte di quelle che furono abitazioni brulicanti di vita per tutto il medioevo.
    Scoppio, come molte frazioni poste in posizioni ben difendibili, ma disagiate, è stato via via abbandonato dagli abitanti, quando ha perso le sue funzioni originarie.
    A causa dei terremoti è ormai, da metà del secolo scorso, completamente disabitato.
    Questa frazione merita di essere visitata perché svolge la funzione di un vero e proprio portale temporale, trascina il turista nel passato e gli permette di capire quali potessero essere le condizioni di vita dell’epoca.
    Il pozzo che alimentava il castello e la chiesa di San Pietro con i suoi magnifici affreschi, opera del pittore spoletino Piermatteo Piergilli, completano questo capolavoro dell’architettura abitativa medievale.
    Gli amanti del trekking potranno avventurarsi anche lungo i sentieri del CAI ben segnalati e godere di una vista diversa del castello e della natura circostante.

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    Commentiultimi pubblicati

    Anna 2019-10-09 23:42:41
    Buonasera volevo informarvi che il cognome Non bellomo ma belluomo riferendomi al articolo sul artista corrado belluomo.
    Marco Morichini 2019-10-08 22:50:46
    Spero che la notizia del raddoppio ferroviario Terni-Spoleto non sia solo campagna elettorale!
    daisy 2019-09-11 18:20:47
    Per caso fra i vari artisti c'è anche FABRIZIO CONSOLI? l'ho sentito in Germania dove è famosissimo . Grazie
    Marco 2019-09-09 07:35:24
    Bene sono contento per la realtà spoleto a ora e3 tempo di pagare gli ex dipendenti Maran non falliti
    Marco 2019-08-31 17:27:05
    Complimenti e buon lavoro a G. Gasprini.