Intervista: Azzurra Ministrini, un tuffo a Dubai

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  • Siamo al primo appuntamento con “spoletini all’estero” la nostra rubrica del giovedì che ci porterà in giro per il mondo ad incontrare virtualmente i nostri concittadini che vivono lontani dai confini nazionali.

    Abbiamo intervistato Azzurra Ministrini, trentenne e spoletina D.O.C. che dopo essersi diplomata al Liceo linguistico di Spoleto si è iscritta alla facoltà di giurisprudenza dell’Università di Perugia. Negli anni universitari Azzurra ha ottenuto due borse di studio (una di sei mesi in Francia per Erasmus ed una lavorativa di tre in Grecia) e prima della laurea ha preso anche un brevetto per insegnare nuoto, la sua grande passione. Una volta laureata Azzurra si trovava come praticante in uno studio legale di Spoleto ma prima della fine dei sei mesi di praticantato obbligatorio ha deciso di lasciare tutto e…

    cosa ci fa una spoletina a Dubai?

    “Sono partita esattamente un anno fa, il 14 novembre 2014, con poca esperienza nel settore legale, tanta in quello del nuoto e senza un lavoro! Sono una pazza lo so! Sono stata ospite di mio zio per il tempo di un corso di inglese all’università australiana, nel frattempo ho iniziato la mia ricerca di un lavoro. Ora sono istruttrice di nuoto e lavoro per un importante brand di fitness la “Fitness First”.

    Perché una ragazza giovane, laureata in giurisprudenza sceglie di lasciare l’Italia per andare negli Emirati arabi ad insegnare nuoto?

    “Questa è una città strana, ci sono tante opportunità ma devi avere esperienza e tanta pazienza. Dunque prima di ottenere il mio lavoro full time, ho fatto l’istruttrice free lance nel nuoto, l’hostess nelle fiere e lavorato alla camera di commercio italiana di Dubai, sempre come free lance. Capisci qui il lavoro è dietro l’angolo, però se vuoi qualcosa di più stabile non devi mollare e aspettare, i tempi sono lenti. C’è tanta concorrenza, noi europei chiediamo salari più alti e le aziende preferiscono a volte assumere chi si “accontenta” ed ha meno esperienza. L’altra faccia della medaglia insomma.

    Dunque perché il nuoto? Perché è la mia passione , perché è questo lavoro in fondo che ha trovato me dopo aver conosciuto tante persone, tante promesse, dopo aver semplicemente mandato un curriculum online… nel giro di 2 settimane la mia attuale capa mi ha scritto per fare una prima interview… dopo 3 colloqui e qualche mese di attesa è arrivata una proposta e poi il contratto!

    Chiaramente questo porta con se tutti i vantaggi, un salario mensile, un resident visa, un’assicurazione sanitaria… capisci che non è poco per vivere in un Paese eccessivamente costoso e molto rigido a livello di leggi, anche sull’ospitalità. Loro ti ospitano ma se non hai lavoro sei sempre un semplice turista.

    Questo era il mio obiettivo: trovare un lavoro, avere un salario fisso, riuscire a vivere da sola senza pesare su qualcuno, avere la mia indipendenza. Cosa che a Spoleto, purtroppo non sembrava potersi realizzare in quel momento ed io avevo questa necessità primaria!

    Ritengo che per prendere certe decisioni, ovvero mollare tutto ciò che è abbastanza certo, in apparenza più semplice, per andare incontro all’incerto in un posto come questo, richiede una bella dose di coraggio, un po’ di pazzia, tanta curiosità, un’estrema apertura mentale, tanto rispetto per il prossimo e per le altre culture, una sfida con se stessi… una gran voglia di realizzarsi con le proprie forze… sarà che a me le cose piatte non mi sono mai riuscite, io devo scalare le montagne! In fondo è un aspetto caratteriale!”

    si può dire che l’Italia ti “costringe” ad andar via?

    “L’Italia adesso, da come l’ho lasciata, non sembra avere fatto grossi cambiamenti in campo di occupazione..sto conoscendo tanti giovani e meno giovani ,magari con famiglie, che stanno venendo qua con il mio stesso obiettivo. Sono stanchi di aspettare a casa. La cosa peggiore è che non solo l’Italia si trova così, ma anche la stessa Europa. Se non si hanno particolari legami, un fidanzato di base, come è accaduto a me – di solito è il più grande blocco – se si è propositivi e si ha un po’ di “fame” di un salario decente..perché non dover decidere di andarsene?!? La vita è una non dobbiamo aspettare che le cose accadano, dobbiamo cercarle le opportunità, rincorrerle!! A costo anche di lasciare i più importanti affetti della vita”

    rifaresti le stesse scelte, studiare per poi partire?

    “Assolutamente si, questa è un’altra chiave di volta per me: mai avere rimpianti! Fare ciò per cui si ha attitudine in quel momento preciso. Comunicare con se stessi. Non è detto che sempre si indovini, ma almeno si è fatto ciò che si voleva. Dunque, studiare legge e partire… esattamente questo”

    cosa sogni per il futuro? Vorresti continuare all’estero o il tuo obiettivo è comunque tornare per iniziare una carriera magari collegata a ciò che hai studiato?

    “Per il mio futuro…beh stare bene con me stessa, guardarmi allo specchio e dirmi, stai facendo ciò che ti piace, sei dove vuoi essere, sei con chi vuoi essere. Sono girandolona, però a 32 anni il desiderio di stabilizzarsi almeno un po’…esiste! Continuerò a viaggiare sempre, per questo non mi fermerò mai! Non ho piani precisi, oggi sono a Dubai, magari tra una settimana sarò altrove. Anche in Italia si, siamo un grande Paese e vivere all’estero ti fa apprezzare ancor più tale grandiosità, tutti la amano, l’essere Italiana ha una marcia in più credetemi! Dunque l’italianità all’estero diventa più forte. Siamo ricchi, dobbiamo imparare a gestire tale ricchezza! Se ci saranno opportunità potrei anche tornare…definitivamente. Questa esperienza mi sta insegnando tanto, in particolare in campo lavorativo se prima ero una semplice berlina adesso sono un fuori strada… non mi faccio fermare da nessuno ora, cerco di arrivare al mio obiettivo…nel mondo del lavoro sei un numero sta a te farti conoscere e distinguerti dalla massa!”

    cosa ti manca di più di Spoleto?

    “Spoleto è quel piccolo, ma grande mondo dove sono nata, sono cresciuta, dove c’è la mia famiglia, gli amici di sempre, i luoghi di sempre. Lì nulla cambierà. Tornare a Spoleto, appena posso, significa tornar e a casa.Mi manca un po’ il clima rigido, paradossalmente dopo un anno di sola estate vorrei sentire freddo. Mi manca il verde, la natura vera. Mi manca la tranquillità di Monteluco e i giri di campo. Mi mancano i miei affetti, il loro essere così famiglia, sono fortunata ad averli! Mi mancano le giornate, serate con i miei amici, fare lo stesso giro di Spoleto in macchina parlando per ore, finendo la benzina, oppure le chiacchiere sotto casa e fare le 3 di mattina. La piscina comunale. Mi manca il cibo genuino..il vero “pork”, come dicono qui. I sapori, gli odori del cibo nostrano e della natura, del cambio delle stagioni.. Qui è estate (adesso) e inverno (in estate)! Però che bello quando è estate adesso…”

    c’è qualcosa invece che non ti manca proprio della nostra città?

    “Non so..forse non mi manca il tribunale! Beh, forse non mi manca il fatto che ogni cosa accada fuori dagli schemi, in un piccolo centro assuma delle dimensioni esagerate e se ne parli per tempi infiniti…sempre fino a quando non ne accade una nuova! Non mi manca il fatto che tutti sappiano tutto di qualcun altro prima che tal qualcun altro possa saperlo e facciano di tal vita altrui un film”

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    Commentiultimi pubblicati

    Carlo Alberto Bussoni 2019-10-22 07:44:46
    Sì, ma non è Piazza del mercato, ma via Arco di Druso!
    Andrea 2019-10-18 13:37:56
    Una persona che quando parla si capisce cosa dice, peccato che non si candidi lei a rappresentare l'Umbria e Spoleto......
    Sonia Comessatii 2019-10-15 22:00:10
    Non mi sembra un atto serio e circostanziato se non fanno il nome dell'assessore competente. Chi è? Lavori pubblici? Scuola?
    Stefano Conti 2019-10-15 17:08:07
    prima la cina con brunini e poi non si è fatto niente, poi dovevano salvare la minerva e anche li.....
    Anna 2019-10-09 23:42:41
    Buonasera volevo informarvi che il cognome Non bellomo ma belluomo riferendomi al articolo sul artista corrado belluomo.