Nuovo appuntamento con la rubrica settimanale “L’Obiettivo”, il viaggio fotografico tra storia, arte e scorci senza tempo della città di Spoleto. Dopo aver immortalato, nella scorsa settimana, il fascino dell’Arco di Druso e Germanico, continuiamo il nostro percorso nel cuore della città lasciandoci alle spalle Piazza del Mercato per spostarci di pochi metri più avanti, sulla sinistra, dove si apre uno dei passaggi più antichi e suggestivi della città: l’Arco di Monterone, conosciuto anche come Porta Romana.
Silenzioso custode della memoria urbana spoletina, l’Arco di Monterone rappresenta una delle testimonianze più preziose della cinta difensiva romana di Spoleto, risalente al 241 a.C.
L’arco è composto da 21 conci radiali connessi a secco, una tecnica costruttiva che evidenzia l’abilità ingegneristica romana. Osservandolo da vicino, colpiscono i dettagli architettonici e le particolarità della sua struttura: gli stipiti, infatti, risultano formati curiosamente da cinque blocchi su un lato e da quattro sull’altro, dettaglio che rende ancora più affascinante questa antica porta cittadina.
Per secoli l’Arco di Monterone è stato il principale punto di uscita da Spoleto verso Roma.
Oggi l’arco misura circa 2,10 metri sul piano stradale, ma gli stipiti risultano in gran parte interrati. Secondo gli studi storici e archeologici, l’altezza originaria avrebbe dovuto raggiungere approssimativamente i tre metri, segno evidente di come il livello della città sia cambiato nel tempo attraverso stratificazioni urbane e interventi successivi.
A rendere ancora più interessante il sito è la presenza, nelle immediate vicinanze, di un sistema di cisterne di età romana individuato dagli archeologi. Un elemento che conferma l’importanza dell’area non soltanto dal punto di vista difensivo, ma anche sotto il profilo dell’organizzazione idrica e della vita quotidiana dell’antica Spoletium.
Fotografare oggi l’Arco di Monterone significa fermare in uno scatto un frammento autentico della storia di Spoleto: una testimonianza di pietra che continua a dialogare con il presente tra vicoli, luci e prospettive che raccontano il fascino intramontabile della città.
L’appuntamento con “L’Obiettivo” torna la prossima settimana con un nuovo viaggio fotografico tra i tesori storici, artistici e architettonici di Spoleto.
Bibliografia: www.myspoleto.it



































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