Nel fine settimana si è alzato un nuovo accorato appello da parte di un esponente dell’opposizione in consiglio Regionale (Consiglie Arcudi di Umbria Civica).
Il tema , manco a dirlo, è il futuro Piano Sanitario Regionale , mancante in Umbria da circa 15 anni , tema sempre molto spinoso perchè deve tener conto di territori e di “pesi” politici. E’ inutile nascondersi dietro un dito, ma i rappresentanti dei vari territori rivendicano interessi per quei bacini che hanno dato loro un consenso elettorale , lontano dall’approccio di libertà dal vincolo di mandato che Carta Costituzionale vorrebbe. Diventa quindi molto difficile per la Presidente della Regione districarsi in equilibrismi difficili da mantenere , come difficili da mantenere saranno gli impegni solenni presi in campagna elettorale con il popolo dello Spoletino e della Valnerina. Ripristinare ciò che era stato tolto in una notte all’ospedale San Matteo degli Infermi di Spoleto. Perchè la discussione sta tutta qua…che fine si vuol, far fare al nostro nosocomio? E il Consigliere Arcudi , molto attivo negli ultimi tempi, punta il dito proprio su questo aspetto.
In realtà , io , da cittadino spoletino, pignolo, e probabilmente anche un po’ rompipalle vorrei porre alcune domande a qualcuno più vicino a noi. I nostri consiglieri comunali, il nostro Sindaco.
1) La Commissione Sanità del Comune di Spoleto quando si riunisce? Perchè non viene convocata?
2) Il sindaco Sisti ha visionato la Bozza del futuro PSSR , considerando che la Presidente Proietti ha sempre dichiarato che la condivisione con i territori è fondamentale?
3) Si è dato seguito alla Mozione (PROT. N. 36918/27.06.2025) approvata all’unanimità con la quale si chiedeva Alla Presidente della Giunta Regionale di: • revocare le delibere con la quale è stato istituito il Terzo Polo Ospedaliero e tutti gli atti ad essa successivi; • dare piena applicazione al Piano Sanitario Regionale del 2012 vigente?
Ecco, forse è giunto il momento che qualcuno risponda a queste tre semplicissime domande. Per quanto mi riguarda , sono ancora dell’idea che la soluzione migliore sia quella di 30 anni fa . Un ospedale centrale tra le due città e tutto il territorio montano della Valnerina , nessuno succursale di qualcuno , ma tutti insieme con un nosocomio efficiente , con personale qualificato , senza doppioni che possa servire la Valle Umbra Sud ed essere attrattivo verso territori limitrofi di altre regioni.






























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