“Ecco perché l’Ospedale rimarrà DEA di I° livello” : l’analisi tecnica del Dott. Paolo Di Loreto

Pubblichiamo integralmente il comunicato stampa del Partito Democratico di Spoleto:

Di fronte alla confusione generata dalle interpretazioni pretestuose che alcuni hanno dato del documento politico sulla sanità approvato dall’Assemblea regionale del Partito Democratico dell’Umbria sostanzialmente all’unanimità, che ha trovato subito il sostegno del Movimento 5 stelle locale che ringraziamo per il suo intervento politico sul tema, come PD di Spoleto riteniamo necessario fare chiarezza.
Abbiamo quindi chiesto al dottor Paolo Di Loreto, nostro rappresentante al tavolo tecnico regionale sulla sanità, di chiarire il significato concreto del documento politico. Ricordiamo che Di Loreto, che ringraziamo per il lavoro svolto, è stato l’estensore dell’ultimo Piano sanitario della Regione Umbria, nel 2009, tuttora vigente, oltre ad aver ricoperto l’incarico di direttore regionale alla sanità per lungo tempo.

“L’importanza che il documento programmatico sulla sanità pubblica, approvato giovedì dall’Assemblea regionale del Partito Democratico dell’Umbria, ha per il futuro dell’Ospedale di Spoleto, – spiega il dottor Paolo Di Loreto – è chiarissimo fin dall’apertura del paragrafo dedicato agli ospedali dell’emergenza-urgenza che afferma: ‘Il PD Umbria sostiene l’impegno della Regione per superare l’articolazione della rete regionale dell’emergenza-urgenza prevista dalla DGR n. 1399 del dicembre 2023, amministrazione Tesei, a partire dal superamento dell’esperienza del terzo polo ospedaliero’.

Si tratta di un impegno programmatico importante per la collocazione che dovrà fare il Piano Socio Sanitario per l’Ospedale di Spoleto, ma ancora prima rappresenta un sostegno alla battaglia che stanno conducendo nella nostra città le istituzioni, le forze politiche, i cittadini e i comitati, che hanno raccolto oltre diecimila firme, per restituire all’Ospedale di Spoleto il ruolo di polo della rete dell’emergenza come DEA di primo livello.

L’atto di istituzione del terzo polo, infatti, stabiliva di concentrare su Foligno tutte le prestazioni di emergenza urgenza e di assegnare a Spoleto l’esecuzione dell’attività programmata, privando di fatto il Presidio ospedaliero di Spoleto della classificazione di DEA di I livello ed escludendolo dalla rete dell’emergenza. La DGR n. 1399 del 2023 effettuava concretamente il ridimensionamento del Presidio, riducendo di 25 posti letto la dotazione della struttura e sopprimendo le Unità operative di urologia, pediatria e neurologia, requisiti indispensabili per la classificazione di un Ospedale DEA di I Livello.

Ci sono, poi, – prosegue il dottor Di Loreto – altri due passaggi nel documento del PD regionale che confermano il superamento dell’esperienza del terzo polo, il primo che indica l’Ospedale di Foligno come struttura di riferimento per l’area vasta da Bastia e Assisano fino a Foligno, confermando la scelta che portò alla localizzazione della struttura alla fine degli anni 80, al fine di coprire un bacino diverso da quello di Spoleto e la seconda l’abbandono della formula dei primariati a scavalco fra Foligno e Spoleto che riconosce l’autonomia gestionale dei due DEA di primo livello, fermo restando l’obiettivo di integrazione di tutti i DEA di primo e secondo livello nella rete regionale.

C’è infine da osservare che il DM 70 del 2015 stabilisce, che sia la Regione a stabilire il numero di Ospedali classificati DEA di primo livello su cui è organizzata la rete regionale, l’unico vincolo da rispettare è che il numero complessivo dei DEA di primo livello rispetti il rapporto di un Ospedale ogni 150.000 abitanti. I cinque dea di I livello, fissati nel 2016 dalla programmazione regionale in applicazione del DM 70/2015, richiedono una popolazione di almeno 750.000 abitanti e la popolazione dell’Umbria è ampiamente al di sopra di detta soglia. C’è da osservare che i criteri adottati dalla Regione per il dimensionamento del sistema e la localizzazione dei Presidi hanno dovuto tenere conto anche dell’estensione territoriale, che è molto ampia rispetto alla popolazione residente; l’Umbria ha infatti una densità di popolazione di 100 abitanti/kmq, circa la metà della media italiana, pari a 195 abitanti/kmq, occupando il 15° posto nella classifica per densità di popolazione delle 20 Regioni ed è oltretutto caratterizzata da territorio collinare e montuoso che richiede lunghi tempi di percorrenza per gli spostamenti necessari a collegare i diversi poli della rete.

Questo significa – conclude Di Loreto – che il bacino che copre l’Ospedale di Spoleto è fondamentale per garantire un’assistenza tempestiva in un’area particolarmente montuosa come la Valnerina ed i Monti Martani ed è al tempo stesso chiamato a svolgere un importate collegamento con il DEA di secondo livello dell’Azienda Ospedaliera di Terni”.

Sull’Ospedale San Matteo degli Infermi di Spoleto lasciamo parlare gli atti e chi ha competenza e autorevolezza per interpretarli. Agli altri lasciamo le strumentalizzazioni.

Partito Democratico di Spoleto