Pubblichiamo integralmente il comunicato stampa del Partito Democratico di Spoleto:
Dopo aver espresso il nostro apprezzamento per l’esito dell’ultima Assemblea regionale del Partito Democratico, che ha approvato le proposte del PD umbro sul nuovo Piano socio-sanitario regionale, sostenendo il mantenimento del San Matteo degli Infermi nella rete dei DEA di I livello, riteniamo necessario intervenire sulle dichiarazioni di queste ultime ore.
È infatti necessario ricordare alcuni fatti che nessun comunicato stampa può cancellare.
L’ospedale di Spoleto ha subito una profonda riduzione dei servizi durante la stagione della Giunta Tesei. Fu quella Giunta regionale a disporre la riconversione del San Matteo degli Infermi nel 2020 e a deliberare successivamente il progetto del Terzo polo Foligno-Spoleto.
Oggi esponenti della stessa area politica intervengono per impartire lezioni sul futuro del San Matteo degli Infermi. È legittimo criticare le scelte dell’attuale maggioranza, ma sarebbe altrettanto doveroso riconoscere le responsabilità politiche delle decisioni assunte quando erano loro a governare la Regione.
Gli spoletini ricordano bene Sergio Grifoni e la roulotte in piazza della Vittoria per difendere l’ospedale. Ricordano altrettanto bene il suo passaggio dal centrosinistra al centrodestra, fino alla candidatura a sindaco sostenuta dalle stesse forze politiche che governavano la Regione con Donatella Tesei.
La roulotte è sparita, le alleanze sono cambiate. E la coerenza?
Prima di impartire lezioni sul futuro del San Matteo, Grifoni dovrebbe spiegare come abbia conciliato quella battaglia con le successive scelte politiche. Perché gli spoletini hanno buona memoria.
Ci chiediamo poi quali posizioni abbiano assunto i rappresentanti di Alleanza Civica durante le mobilitazioni che hanno visto impegnati il Partito Democratico, le altre forze del centrosinistra, i Comitati cittadini e tanti spoletini nella difesa del San Matteo degli Infermi.
La difesa dell’ospedale non può diventare un argomento da utilizzare a seconda delle convenienze politiche del momento. Richiede coerenza, memoria e responsabilità.
Per questo, alle polemiche preferiamo rispondere nel merito, con gli atti e con i contenuti del documento approvato dal Partito Democratico dell’Umbria.
Aver raggiunto un consenso pressoché unanime a livello regionale sulla necessità di superare il Terzo polo, un modello organizzativo che ha inciso negativamente sulle funzioni e sull’autonomia del San Matteo degli Infermi, rappresenta un atto politico importante per la città di Spoleto.
Il documento riconosce il ruolo dei DEA di I livello nella rete ospedaliera umbra e richiama espressamente il presidio di Spoleto. Un indirizzo politico che dovrà trovare piena attuazione nel nuovo Piano socio-sanitario regionale.
Il Partito Democratico di Spoleto continuerà a sostenere questo obiettivo, insieme ai Comitati cittadini che da anni si battono per il ripristino dei servizi ospedalieri.
Ma la difesa del San Matteo degli Infermi non può essere lasciata soltanto al Partito Democratico e ai Comitati cittadini.
Chiediamo quindi alle altre forze politiche della maggioranza comunale e soprattutto al Sindaco di Spoleto di esprimere finalmente una posizione chiara: sostengono il mantenimento del DEA di I livello? Quali iniziative hanno intrapreso con la Regione per il ripristino dei servizi?
Il Sindaco, primo rappresentante della nostra comunità, ha il dovere di tutelare la salute dei cittadini e di rendere conto delle proprie iniziative.
Spoleto non ha bisogno di silenzi o ambiguità, ma di impegni chiari e risultati concreti. Il Partito Democratico di Spoleto continuerà a fare la propria parte, senza arretrare di un passo.





























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