Un intreccio di fili colorati per ricordare che la pace si costruisce ogni giorno, attraverso il dialogo, la solidarietà e la condivisione. È stato inaugurato ieri pomeriggio, sotto una leggera pioggia, ai Giardini pubblici “Francesco Spitella”, in viale Giacomo Matteotti, l’Albero della Pace di Spoleto, un’installazione realizzata all’uncinetto con filati di cotone nei colori della bandiera della pace.
A ideare il progetto è stato il Centro Sociale per Anziani San Carlo APS, nell’ambito delle attività dedicate all’Invecchiamento Attivo, coinvolgendo persone over 65. Un’iniziativa che ha trasformato una tradizione artigianale in un messaggio rivolto all’intera cittadinanza.
Alla cerimonia erano presenti la presidente del Centro Sociale, Silvia Cantù, l’assessora Luigina Renzi e la vicepresidente del Consiglio comunale Maura Coltorti, insieme ai partecipanti e ai rappresentanti delle realtà coinvolte.
«Di pace ne abbiamo bisogno, e ne abbiamo bisogno tanto, a tutti i livelli», ha sottolineato Silvia Cantù, ricordando come sia nata l’idea di portare in città un segno concreto di vicinanza ai valori della pace.
Cantù ha rivolto un riconoscimento a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’albero, da chi ha cucito i manufatti sulla rete a chi ha costruito la struttura portante, fino ai ragazzi della cooperativa sociale Il Cerchio, coinvolti nella realizzazione della scritta «Pace». Ha inoltre ricordato il sostegno dell’Amministrazione comunale, apprezzato anche da Luigina Renzi e Maura Coltorti, che hanno sottolineato il valore dell’iniziativa. Renzi ha infine ribadito il significato del progetto: «Vi ringraziamo non solo per aver partecipato, ma soprattutto per questo significato».
L’iniziativa rientra nel programma regionale per l’Invecchiamento Attivo, sostenuto dalla Regione Umbria, e nel percorso di coprogettazione promosso dal Comune di Spoleto con le associazioni e le realtà del territorio.
«Vogliamo che Spoleto sia una città di pace», ha aggiunto Renzi, richiamando l’importanza del dialogo, della sussidiarietà e della solidarietà nella costruzione di una comunità più unita.
Durante l’inaugurazione è stata spiegata anche la scelta dell’albero che ospita l’installazione. Inizialmente era stata valutata una posizione diversa, ma la resina dei pini avrebbe potuto danneggiare i manufatti. Si è quindi optato per una pianta con una superficie più adatta a preservare nel tempo il lavoro all’uncinetto.
L’Albero della Pace diventa così un segno concreto dell’impegno di Spoleto per l’accoglienza, la solidarietà e il dialogo tra le generazioni. Un’opera che affida alla comunità un messaggio essenziale: la pace si costruisce insieme, attraverso piccoli gesti quotidiani.

















































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