“Ma quali aree camper?”

  • Letto 792
  • La nota stampa di Alleanza Civica 

    Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

    Durante il week end di Pasqua Spoleto ha visto un grande afflusso di turisti che fa ben sperare per la ripresa della stagione.
    È Spoleto ad attrarre spontaneamente il turista con le sue bellezze e l’incredibile notorietà data da “Don Matteo”. Compito dell’amministrazione comunale è quello di potenziarne l’attrattività naturale con manifestazioni, promozione del territorio e decoro urbano, provvedendo a
    un’adeguata manutenzione delle aree verdi, alla pulizia delle vie e delle piazze, a servizi igienici adeguati a disposizione dei turisti, attenzione cioè a tutto quello che valorizzi la bellezza della nostra città e del territorio e ne esalti l’accoglienza.
    Per accogliere i turisti e offrire nuova ospitalità qualche giorno fa a Spoleto sono state inaugurate con enfasi due nuove aree camper.
    Detta così, la parola“area” suona ambigua, può volere dire tutto o niente, oppure, proprio per questo,rivelarsi una furbata! Quindi, di cosa stiamo parlando, di un’area camper service, un’area parcheggio, un’area sosta o di un’area attrezzata?

    In effetti, c’è una bella differenza tra le tipologie di strutture che si distinguono in base ai servizi che offrono. L’area camper service è solo un punto dotato di carico delle acque chiare e di scarico di quelle nere.L’area sosta, invece, è una zona di parcheggio dedicata soltanto ai camper, dotata o meno di camper service, mentre l’area attrezzata prevede almeno carico e scarico delle acque, colonnine per l’energia elettrica, servizi igienici in rapporto alla capienza dei posti, l’accesso automatizzato e di solito anche una buona illuminazione, la sorveglianza e una fontanella per l’acqua.
    In quale tipo rientrano le “nuove aree camper” di Spoleto?
    In Via del Tiro a Segno la segnaletica recita “Parcheggio solo camper – Non custodito – Tariffa 8€/24H” con il simbolo del camper service. In effetti il punto per il camper service è presente, insieme all’illuminazione, ma mancano tutte le altre caratteristiche delle aree attrezzate: non c’è l’elettricità e non ci sono i servizi igienici. Inoltre, non c’è ancora la sbarra di delimitazione dell’area, tanto che i camper sono parcheggiati anche fuori, insieme alle macchine come hanno sempre fatto.
    Anche se mancano i cestini per la raccolta differenziata, l’accoglienza in via del Tiro a Segno è accettabile, mentre quella di via Fratelli Cervi è indecorosa.
    All’ingresso, il segnale dice semplicemente “Area riservata parcheggio camper”. Pure qui c’è il camper service, anche se hanno scordato di apporre il relativo simbolo nella segnaletica, forse con l’intento di riservare una gradita sorpresa ai camperisti! Inoltre,ci sono i cestini per la differenziata, ma l’amministrazione si è dimenticata di dotare l’area di illuminazione, di togliere un vecchio parapetto in cemento con l’armatura scoperta in ferro arrugginito che giace a portata di mano pericolante e pericoloso e di raccogliere le erbacce falciate giusto giusto lo stretto necessario. Ha accuratamente evitato anche di nascondere lo stato di totale degrado di quella che,seguendo le indicazioni dei cartelli, è l’uscita:una giungla piena di rifiuti abbandonati, con il cancello divelto e buttato da una parte, una via non percorribile, privando di fatto l’area di un’uscita degna di questo nome.
    Insomma regnano l’incuria, lo squallore e il pressappochismo, ma anche qui il ticket è di 8€ al giorno.
    In entrambe le aree non c’è nemmeno una fontanella, così tanto apprezzata dai camperisti.
    Elementi la cui presenza non è obbligatoria, ma che in termini di dignità, decoro e rispetto per quanti scelgono Spoleto come meta rappresentano il minimo sindacabile.
    L’offerta congrua di servizi turistici dovrebbe rappresentare la parola d’ordine in una città che dice di puntare sul turismo all’aria aperta.
    L’impressione invece è che tutto sia stato fatto in fretta e alla buona, solo per consentirne l’inaugurazione entro i tempi promessi.
    E a proposito di tempi promessi, il Sindaco aveva assicurato che entro Pasqua avrebbe completato le due aree, dotandole delle colonnine per l’elettricità e dell’accesso automatizzato, servizi che di fatto le renderebbero attrezzate. La promessa però non è stata mantenuta, e pur avendone posticipato il completamento a giugno, le ha inaugurate lo stesso, anche se di fatto manca quello che già mancava prima, motivo per cui non erano state ancora ufficialmente aperte, altrimenti anche i suoi predecessori avrebbero potuto inaugurarle prendendosene il merito, in barba al danno di immagine che questo modus operandi alla carlona arreca alla città.
    Perché oltre alla beffa per i cittadini, c’è un concreto danno di immagine per Spoleto: le due aree non sono né carne né pesce, la segnaletica, non solo è insufficiente, ma fuorviante e discordante e i camperisti devono pagare 8 euro al giorno per quelle che al momento e a tutti gli effetti sono aree sosta dotate di camper service e nulla di più. E se via del Tiro a Segno un minimo di manutenzione l’ha resa dignitosa, quella di via Fratelli Cervi è improponibile.
    Perché allora suscitare il concetto strisciante che si tratti di aree attrezzate, quando ancora non lo sono? A riprova, in questi giorni festivi è bastato farsi un giro al Campo Boario per rendersi conto di quanto fosse piena di camperisti che, a parità di servizi offerti, vale a dire il solo scarico e carico delle acque, continuano logicamente a scegliere quest’ultima che è gratuita.
    Eppure, pur di inaugurare le due aree, al Sindaco è bastato vantarsi di avere incrementato di ben 13 unità il numero delle “piazzole” rispetto al progetto originario. Piazzole? Il Sindaco crede forse di avere inaugurato due campeggi? Perché è lì che si trovano le piazzole. Qui invece si tratta di due zone ibride, a metà tra il camper service e l’area sosta, non ancora attrezzate di niente,dove verande e tavolini non sono consentiti!
    Che confusione generale, che pastrocchio di idee, che guazzabugliodi terminologia ingannevole!
    Insomma, tanto per cambiare la solita approssimazione, la solita fretta, il solito modo di fare alla meglio. Mai una volta che si scelga di accreditare la buona immagine di Spoleto, fosse anche a discapito di quella personale, visto che tra l’altro la parola data non è stata mantenuta.
    Se davvero Spoleto punta sul turismo all’aria aperta, allora non sarebbe stato un ottimo ritorno di immagine comunicare a gran voce la prossima apertura di due aree camper attrezzate entro l’inizio del Festival dei Due Mondi, lasciando per il momento parcheggiare i turisti itineranti gratuitamente o aprendo solo l’area di via del Tiro a Segno senza troppo cerimoniale?
    Questione di intenti, di visione e di priorità.

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