Trevi, Biodigestore anaerobico: una scelta ampiamente confrontata con i cittadini

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  • Sperandio: Impianto tecnologico già sperimentato a Parma con successo

    Trevi – Rispetto alle criticità e alla scarsa comunicazione, sollevate da alcuni comitati e forze politiche sulla opportunità di realizzare un biodigestore nel nostro territorio, è bene fare alcune precisazioni. Così in una nota il Sindaco di Trevi Bernardino Sperandio, interviene in merito al discusso progetto per la realizzazione di un impianto di produzione di biometano dal trattamento di rifiuti organici proveniente dalla raccolta differenziata redatto dalla società ASJA e presentato nel corso di una conferenza stampa a Foligno lo scorso mese di maggio.
    Vorrei precisare – spiega il primo cittadino – che come Comune di Trevi, nellambito delle comunicazioni del sindaco in sede di Consiglio comunale (trasmesso anche in streaming), ne abbiamo dato ampiamente comunicazione, aggiornando ogni volta i consiglieri e la cittadinanza dellevoluzione del progetto del biodigestore. Comunicazioni che sono state anche oggetto di discussione in occasione delle varie assemblee frazionali sul bilancio 2016. I cittadini di Trevi e le forze politiche hanno avuto costante informazione pure attraverso tutti i documenti di programmazione dellATI 3 ( biodigestore in project financing ) e della VUS per la realizzazione dellimpianto di Selezione e Compostaggio (Trattamento meccanico-biologico di rifiuto indifferenziato). Informazione aggiunge Sperandio – cui ha fatto seguito la scelta politica dellAmministrazione comunale che ha auspicato la realizzazione dellimpianto nel più breve tempo possibile così da adeguare gli attuali impianti tecnologicamente vetusti e obsoleti (compattatore), e dare strumenti concreti volti ad ottenere una drastica riduzione dei rifiuti e una conseguente diminuzione dei costi di gestione dellimmondizia che è già fra i più bassi dItalia, attivando il ciclo virtuoso del trattamento dei rifiuti presso gli impianti del nostro territorio. Il Comune di Trevi, lunico ad oggi con la certificazione ambientale EMAS in Umbria, ha valutato attentamente lopportunità di questo progetto e provvederà ad illustrarlo ai cittadini con apposite assemblee pubbliche. LAmministrazione di questa città – prosegue il Sindaco – è particolarmente sensibile a tali tematiche essendo da anni impegnata sul fronte dellaumento della percentuale di raccolta differenziata, della lotta allabbandono di rifiuti, del risparmio energetico, della salubrità dellambiente in genere, facendo diverse azioni: di sensibilizzazione con i cittadini e nelle scuole, creando un fondo per la concessione di contributi a fondo perduto per chi smaltisce correttamente amianto, avviando la raccolta degli oli esausti.
    La raccolta differenziata a Trevi ha raggiunto il 68,5 % ma cè ancora da fare per accrescere la sensibilità dei cittadini sul corretto conferimento e per introdurre la tariffa puntuale come previsto da una recente deliberazione della Giunta Regionale. La realizzazione di un impianto tecnologico di trattamento dei rifiuti certamente porta con sé modifiche e compromessi al sistema ambientale, naturale conseguenza di ogni azione in qualsiasi contesto, ma in questo caso sia lubicazione del sito con lattuale attività che vi si svolge, sia laffidabilità delle nuove tecnologie impiegate che un maggior controllo pubblico su attività di questo tipo, possono garantirci una relativa tranquillità. Il tema dei rifiuti è complesso, ma è inevitabile affrontarlo concretamente e lutilizzo del biodigestore anaerobico è una scelta confortata anche recentemente dallesperienza di Parma, città virtuosa nella gestione del ciclo dei rifiuti. La democrazia rappresentativa – conclude Sperandio – spesso guarda agli interessi generali, mentre quella partecipata a volte è più strettamente legata a valutazioni particolari e di ambiti ristretti; credo di aver ben ponderato benefici/costi di questa scelta, fatta con assoluta serietà dallamministrazione che rappresento e da tanti altri Comuni limitrofi.

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    Aurelio Fabiani 2024-04-05 21:43:38
    Delle vostre sceneggiate non ce ne frega niente. Ce lo ridate l' ospedale o no!
    Aurelio Fabiani 2024-03-30 00:34:34
    I cerotti non nascondono le amputazioni, neanche i campagna elettorale. La città di Spoleto vuole il ripristino di tutti reparti.....
    Aurelio Fabiani 2024-03-19 21:39:22
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    Aurelio Fabiani 2024-03-11 09:58:47
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