Sergio Grifoni: “Il sindaco torni sui suoi passi, chieda un tavolo di confronto istituzionale alla Regione. Io sarò al suo fianco, senza se e senza ma”

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  • Il comunicato stampa del consigliere comunale di Obiettivo Comune 

    Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

    La mozione politica sul futuro del nostro ospedale, votata recentemente dai Consiglieri Comunali che hanno appoggiato il Sindaco Sisti nelle ultime elezioni comunali, è stata portata all’attenzione della Regione e consegnata nelle mani del presidente del Consiglio Regionale, Marco Squarta che, sollecitato telefonicamente dal primo cittadino, ha assolto al suo dovere istituzionale. Fa riflettere già il fatto che Sisti non abbia interpellato la presidente Tesei, responsabile dell’Esecutivo regionale. Ma anche questo fa parte del piano. Una cosa è inconfutabile: con questo atto sono state gettate le basi per improntare la prossima Campagna Elettorale, sia per le Europee, che per le Regionali. Poi l’ospedale può anche aspettare!!!!! Mi pongo una serie di domande, così come ho già fatto nell’ultimo Consiglio Comunale, durante il quale non ho volutamente partecipato alla discussione in materia, ma ho espresso chiaramente il mio pensiero, senza sfuggire al confronto, come le forze di maggioranza hanno in maniera strumentale e becera sostenuto.
    Veniamo ai tanti perché.

    Il Sindaco Sisti aveva ricevuto all’inizio del suo mandato un impegno ben preciso dal Consiglio Comunale, ovvero quello di portare alla visione della Presidente Tesei e dell’Assessore Coletto, e sostenere, un documento votato all’unanimità, quindi non di parte come quello attuale, con il quale si riportavano le richieste dettagliate della nostra città per il San Matteo e per i servizi sanitari territoriali. Mi chiedo quindi, senza timore di essere smentito: perché in questi due anni, mai, e dico mai, Sisti o chi per lui, ha assolto a questo suo dovere? Perché mai, e dico mai, in tutto questo tempo, ha chiesto di incontrare la Presidente Tesei e l’Assessore Coletto, magari anche senza indossare l’inseparabile fascia tricolore? Perché ha solo voluto incontrare i tecnici mentre la politica decideva?
    Perché farlo ora, con ridicola sceneggiata, quando il Progetto del terzo polo sanitario ha avuto il parere positivo del Ministero? Perché far finta di protestare quando buona parte dei buoi sono usciti già dalla stalla? Proprio per questo equivoco comportamento del Sindaco e della sua maggioranza, avevo chiesto di nominare una Delegazione Istituzionale (due membri di maggioranza ed uno di opposizione) per andare finalmente a mettersi intorno ad un tavolo con la presidente Tesei e l’Assessore Coletto, al fine di vedere come poter migliorare il progetto del Terzo Polo. Sarebbe stata una garanzia per tutti e una dimostrazione di unità cittadina. Risultato?
    Bocciata la proposta!!!!
    Perché?
    Semplice, perché è una soluzione che non si presta a strumentalizzazioni di parte.
    Perché non è importante risolvere il problema, ma cercare di mantenerlo fino alle prossime elezioni.
    Tant’è che il Sindaco e la maggioranza che l’ha sostenuto, prima erano d’accordo all’80%, poi si sono messi alla testa della protesta popolare, quindi hanno proposto di fare un unico ospedale di mezzo nella buca di Poreta e, per ultimo, hanno chiesto di far chiudere il Punto Nascite di Foligno, per farne uno unico a Spoleto. Tanto per dire: chiediamo l’improbabile, così non ce lo concedono, e possiamo continuare a strillare.
    Tanto tempo prezioso abbiamo perso per poter perorare la nostra causa nelle sedi giuste.
    È opportuno precisare che, senza il Terzo Polo Sanitario, gli ospedali di Spoleto e di Foligno avrebbero vita breve. Bisogna però che tale integrazione si materializzi con pari dignità di tutti i soggetti interessati, senza chiedere a priori il tutto ed il meglio di tutto, ma ciò che ci spetta. Dignità che bisogna pretendere sedendosi nei posti giusti e con le persone giuste, visto che, nel bene o nel male, un progetto approvato ormai esiste. Chiedere ora di azzerare tutto è da irresponsabili!!!
    E chi chiede che il San Matteo torni com’era prima del Covid, deve sapere che sarebbe destinato a chiudere.
    Occorre operare affinché torni meglio di prima, con peculiarità che ne blindino il futuro, sia in termini di numeri, che di servizi.
    Stabilito questo, torno a fare l’ennesimo appello al sindaco Sisti: torni sui suoi passi, chieda un tavolo di confronto istituzionale alla Regione, ragionando sul progetto sanitario esistente e vantando per il nostro territorio ciò che unitariamente stabilimmo come Consiglio Comunale nel dicembre del 2021. Se farà questo, e se vorrà, io sarò al suo fianco, senza se e senza ma.

    Sergio Grifoni

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    Carlo Neri 2024-04-23 07:23:14
    Liberazione da cosa? da chi? dallo "straniero" per cui è stato combattuto il Risorgimento e la prima guerra mondiale? In.....
    Alex 2024-04-20 21:19:21
    Dovreste invece ringraziare chi nell'aministrazione comunale si è attivato per rendere concreto questo strumento di partecipazione del quale se n'è.....
    Aurelio Fabiani 2024-04-05 21:43:38
    Delle vostre sceneggiate non ce ne frega niente. Ce lo ridate l' ospedale o no!
    Aurelio Fabiani 2024-03-30 00:34:34
    I cerotti non nascondono le amputazioni, neanche i campagna elettorale. La città di Spoleto vuole il ripristino di tutti reparti.....
    Aurelio Fabiani 2024-03-19 21:39:22
    TESEI E IL GOVERNO REGIONALE DI LEGA, FORZA ITALIA, FRATELLI D'ITALIA STANNO PER CONCLUDERE L' OPERA DI CANCELLAZIONE DEL SAN.....