Lettera aperta all’assessore Angelini Paroli

  • Letto 1286
  • di Valentina Tatti Tonni

    Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

    Scrivo qui e ringrazio i colleghi che me ne danno modo per stimolare la riflessione e il confronto su un tema che noto da troppo tempo ricoprire in Spoleto una certa rilevanza: la diminuzione della condivisione degli spazi pubblici e la mancanza di interesse verso gli altri e ancor più di reciproca tolleranza.
    Nel rivolgermi alla Giunta e in particolare all’assessore Angelini Paroli, vorrei brevemente fare una premessa. Negli ultimi anni, saprà meglio di me, vivere Spoleto è significato accostare con amarezza il nome del Festival menottiano con la sua magnificenza longobarda ad un sempre maggiore impoverimento, soprattutto dopo la crisi economica, sismica e pandemica che ha mandato all’aria i sacrifici di molte famiglie e in sofferenza molte realtà imprenditoriali. Tanto è vero che adesso, converrà con me, potrebbe risultare veramente allarmante questa frammentazione a cui stiamo assistendo. Ritengo che la coesione costruttiva che lei stesso valorizza attraverso le azioni che il suo ufficio, in sinergia con gli altri apparati, mette in campo in favore dell’economia locale siano realmente importanti. Ne sono stati la prova i moltissimi eventi che il Comune ha organizzato durante l’estate, coinvolgendo più attori sociali tra associazioni di categoria e di cittadinanza e in cui la partecipazione, dati alla mano, è stata notevole.

    A maggior ragione e appurato ciò, tuttavia, io mi chiedo e le chiedo quale sia la ratio alla base della mancanza di collaborazione e di vicinanza che si avverte verso tutte quelle realtà commerciali che con resilienza sono oggi ancora coraggiosamente in piedi. Siano edicole, librerie, negozi di abbigliamento e di oggettistica varia, bar e ristoranti; siano imprenditori scafati oppure giovani con tanta voglia di fare e di essere.
    L’accoglienza e l’ospitalità, come lei mi insegna, sono fondamentali e non soltanto per attrarre il turista. Sono fondamentali ma ciò non significa solo presenziare ad un evento in una determinata occasione bensì concretamente esserci. La vera innovazione a mio parere non sta tanto nella digitalizzazione degli strumenti quanto nel favorire la partecipazione attiva, collettiva, altruista (e non polemica), nel rispetto di quelle persone che ogni giorno dell’anno con la propria attività vivono Spoleto con determinazione e creatività.
    Credo che se sapesse che durante ciò che si organizza “siamo sempre gli stessi, negli stessi posti”, come da sempre si lamenta, con spesso la telefonata ai Carabinieri per ristabilire un ordine mai del tutto infranto (da Baricco in piazza al ristorante che nonostante i permessi “osa” fare festa, per citare alcuni esempi), resterebbe esterrefatto. Questo perché sono certa che essendo consapevole della difficoltà di vivere in una città, ancor più in una città come Spoleto, se conoscesse le gesta di molti commercianti virtuosi, zoccolo duro di un territorio come il nostro – visto il ruolo che ricopre e l’esperienza che le è propria avendo scelto di rappresentare la città insieme ai suoi colleghi – non v’è dubbio che si esporrebbe e prenderebbe posizione per supportarli nel quotidiano e sostenerli.
    In tal senso credo di poter quindi auspicare che agisca con fermezza di fronte alle ingiustizie e alla prepotenza, non certo per temerarietà ma perché la responsabilità che ha e che è anche una delega di fiducia la spinge ad attrarre, a gestire, ad armonizzare la sofferenza collettiva, andando a limare sulle opportunità che ci sono per non disperdere l’investimento, la volontà e le competenze messe continuamente a dura prova.

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    Carlo Neri 2024-04-23 07:23:14
    Liberazione da cosa? da chi? dallo "straniero" per cui è stato combattuto il Risorgimento e la prima guerra mondiale? In.....
    Alex 2024-04-20 21:19:21
    Dovreste invece ringraziare chi nell'aministrazione comunale si è attivato per rendere concreto questo strumento di partecipazione del quale se n'è.....
    Aurelio Fabiani 2024-04-05 21:43:38
    Delle vostre sceneggiate non ce ne frega niente. Ce lo ridate l' ospedale o no!
    Aurelio Fabiani 2024-03-30 00:34:34
    I cerotti non nascondono le amputazioni, neanche i campagna elettorale. La città di Spoleto vuole il ripristino di tutti reparti.....
    Aurelio Fabiani 2024-03-19 21:39:22
    TESEI E IL GOVERNO REGIONALE DI LEGA, FORZA ITALIA, FRATELLI D'ITALIA STANNO PER CONCLUDERE L' OPERA DI CANCELLAZIONE DEL SAN.....