Dopo un’attenta valutazione, a una settimana dalla conclusione della Festa dell’Unità organizzata dal Pd di Spoleto, si tirano le somme di un successo attestato dalla presenza di figure politico-istituzionali di primo piano e di tanti cittadini molti dei quali esponenti del mondo dell’imprenditoria, delle professioni e dell’associazionismo. Oltre mille persone hanno animato con la loro partecipazione i giorni di una Festa il cui successo non era scontato visto che la tradizione era stata interrotta per anni. Applausi a scena aperta sono stati inoltre tributati allo staff cucina dai commensali che ogni sera hanno fatto registrare il tutto esaurito.
L’iniziativa, innanzi tutto, è stata una Festa della democrazia chiamando a confrontarsi su temi nevralgici per Spoleto e per l’Umbria (infrastrutture, sanità, cultura e turismo) rappresentanti del Partito Democratico e delle forze del centrosinistra.
“Non avrebbe avuto senso parlarci solo tra di noi – dichiara il segretario del Pd di Spoleto e Consigliere regionale, Stefano Lisci – quello lo facciamo costantemente, ai vari livelli, all’interno del Partito. Dopo anni di stop della Festa dell’Unità era importante ripartire aprendoci al confronto con le componenti del centrosinistra e della città nelle sue varie articolazioni. Vogliamo costruire un percorso che consolidi il protagonismo di Spoleto come realtà funzionale allo sviluppo dell’Umbria e questo si può fare soltanto se uniti e solidali”.
In questo contesto i temi trattati hanno messo a fuoco come sia il completamento della Tre Vali e la messa in sicurezza della Flaminia che, soprattutto, il mantenimento del Dea di primo livello per l’ospedale di Spoleto rappresentino una risorsa per il territorio regionale e interregionale.
“Una sanità equa che non mortifichi nessun territorio è l’unica strada percorribile – afferma Lisci – più pubblico e meno privato è la richiesta a più voci emersa durante la Festa. Siamo in tempo per riprendere in mano una situazione pericolosissima nella quale il centrodestra ha rischiato di farci precipitare”.
Non meno significativo è il contributo sul fronte turismo e cultura che Spoleto ha sempre dato, ma che può ancor più dare mettendo in rete una serie di progetti di filiera insieme alle altre città umbre.
“La nostra regione è piccola e poco popolata – dichiara ancora Lisci – ma ha delle peculiarità che ne fanno una realtà particolarmente attraente. Dobbiamo uscire dai campanilismi e mettere in rete le nostre ineguagliabili risorse. Dal turismo culturale a quello legato allo sport, da quello ambientale a quello enogastronomico, dai circuiti museali ai pacchetti turistici per eventi e manifestazioni. Insomma l’unione fa la forza, una frase scontata che contiene tanta verità”.
Comunicato stampa del Partito Democratico

































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