Spoleto è una città di 36 mila abitanti (qualcosina in meno). Il tasso di percezione di microcriminalità inizia ad essere “invadente”.
Una piccola-media città , al di sotto dei 50 mila abitanti , ha difficoltà a gestire situazioni , che negli ultimi periodi , iniziano a farsi pesanti.
Ragazzini quindicenni aggrediti, bivacchi e stramazzi in pieno centro, piazze usate come latrine, personaggi noti e nuovi arrivati che spadroneggiano in alcune vie cittadine, insultando e aggredendo verbalmente anziani.
E’ una situazione generale che sta sfuggendo di mano.
Chi di dovere deve iniziare a prendere in seria considerazione un intervento , probabilmente non risolutivo, ma quanto meno tampone.
Esiste, in giurisprudenza, un provvedimento interdittivo a natura preventiva, impropriamente definito “daspo urbano” .
Di cosa si tratta?
Il DASPO urbano è definito dalla legge come “misura a tutela del decoro di particolari luoghi”: in pratica, un sindaco – con il prefetto – può multare e stabilire un divieto di accesso ad alcune aree della città per chi «ponga in essere condotte che limitano la libera accessibilità e fruizione» di infrastrutture di trasporto (strade, piazze, ferrovie e aeroporti).
Il suo obiettivo dichiarato è quello di difendere della “sicurezza urbana”, intesa come quel bene della vita alla “vivibilità e al decoro delle città, da conseguire anche attraverso il contributo degli enti territoriali attraverso i seguenti interventi: riqualificazione e recupero delle aree o dei siti più degradati, eliminazione dei fattori di marginalità e di esclusione sociale, prevenzione della criminalità- in particolare di tipo predatorio- , promozione del rispetto della legalità, più elevati livelli di coesione sociale e convivenza civile” (cfr. art 4 DL. 14/17)
Si compone di un ordine di allontanamento iniziale di 48 ore e di un divieto disposto dal Questore fino a 3 anni in caso di reiterazione
Il Daspo può essere ricevuto da chiunque compia azioni pericolose o illecite in determinati luoghi pubblici, senza che sia necessaria una condanna penale definitiva. Il provvedimento colpisce sia i maggiorenni sia i minorenni che abbiano compiuto 14 anni.
Con il DECRETO SICUREZZA 2026 le maglie si sono strette ancora di più.
Gli strumenti a quanto pare ci sono. Proviamo ad usarli, prima che accada qualcosa di più grave .






























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