Federica Sabatini, dalla corsa al benessere: «Il limite, alla fine, è solo una questione mentale»

Come ogni mercoledì torna la rubrica di Due Mondi News dedicata agli incontri con i runner del territorio. Un appuntamento pensato per conoscere più da vicino chi ha scelto la corsa come compagna di vita e, perché no, per raccontare a chi ha paura di iniziare che lo sport è davvero per tutti e può contribuire a cambiare in meglio la vita di ognuno di noi.
Questa settimana entriamo in casa 2S Atletica Spoleto per conoscere Federica Sabatini, appassionata di sport e corsa, ma anche massaggiatrice sportiva: una professione “tra le mani” che può rivelarsi preziosa per chi pratica sport e non solo.

Federica, come è nata la tua passione per la corsa e cosa rappresenta oggi per te questa disciplina?
«Ho iniziato a correre in un periodo complicato della mia vita. All’inizio è stata una valvola di sfogo, un modo per stare meglio e rimettere me stessa al primo posto.
Poi, passo dopo passo, la corsa è diventata molto di più. Mi ha insegnato a essere forte e determinata, a raggiungere obiettivi che prima pensavo impensabili e, soprattutto, a non sentirmi limitata, perché il limite, alla fine, è solo una questione mentale.»

Non solo runner ma anche massaggiatrice sportiva: quanto è importante il massaggio nel recupero muscolare e anche nella preparazione di una gara o un allenamento?
«Il massaggio è importantissimo sia nella preparazione sia nel post gara. Prima di una competizione può aiutare a preparare la muscolatura allo sforzo, mentre dopo la gara è un valido supporto per il recupero, aiutando a ridurre tensioni e rigidità muscolare e a favorire una sensazione di leggerezza e benessere.
Soprattutto perché noi runner tendiamo spesso a portare il nostro corpo al limite, a chiedergli sempre qualcosa in più per raggiungere i nostri obiettivi. Per questo, imparare ad ascoltarlo e a prendercene cura diventa fondamentale.
Da runner so quanto sia importante recuperare bene dopo un allenamento intenso o una gara. Il recupero fa parte dell’allenamento tanto quanto la corsa stessa e prendersi cura del proprio corpo permette di continuare ad allenarsi con continuità e affrontare nuove sfide.»

Dal tuo punto di vista, quali sono gli errori più comuni che commettono i runner nella gestione degli allenamenti e del recupero?
«Secondo me, uno degli errori più frequenti nella gestione degli allenamenti è pensare che correre sia sufficiente. Noi runner siamo concentrati soprattutto sulla corsa, sui chilometri e sui tempi, ma spesso trascuriamo il lavoro sulla muscolatura.
È importante, invece, affiancare alla corsa un lavoro di rafforzamento e cura dei muscoli, perché un corpo più forte e preparato riesce a sostenere meglio i carichi di allenamento.
Un altro aspetto che viene spesso sottovalutato è il recupero: non diamo al nostro corpo il tempo necessario per rigenerarsi e recuperare dallo sforzo. Ovviamente, le tempistiche di recupero possono variare anche in base all’età, oltre che al tipo e all’intensità dell’allenamento.
Credo quindi che trovare il giusto equilibrio tra allenamento, lavoro muscolare e recupero sia fondamentale per correre meglio e, soprattutto, più a lungo.»

Corri con la 2S Atletica Spoleto: cosa significa per te far parte di questa società e quanto è importante il gruppo nella motivazione e nella crescita di un atleta?
«Correre con la 2S Atletica Spoleto per me significa soprattutto condividere una passione. La corsa può sembrare uno sport molto individuale, perché alla fine sei tu con le tue gambe e la tua fatica, ma avere un gruppo accanto fa davvero la differenza.
Il bello di allenarsi insieme è proprio questo: ti stimola a non mollare anche quando pensi di non farcela più. Avere accanto persone che stanno facendo la tua stessa fatica ti dà quella spinta in più per andare avanti, superare il momento di difficoltà e provare a fare sempre qualcosa in più.»

Corsa e benessere: quali consigli daresti a chi vorrebbe iniziare a correre e trasformare questa attività in una sana abitudine?
«Il mio consiglio è sicuramente quello di iniziare gradualmente, in base alla propria preparazione, senza avere fretta di aumentare subito il carico.
L’importante è prefissarsi sempre piccoli obiettivi, raggiungerli e poi aumentare poco alla volta. Questo aiuta a mantenere la motivazione e, soprattutto, a vedere i propri progressi.
E poi bisogna ricordarsi, ogni tanto, di essere orgogliosi di noi stessi e di quello che facciamo, anche quando i risultati o le nostre aspettative sono diversi da quelli che avevamo immaginato.»

Ringraziamo Federica per essersi fatta conoscere attraverso queste colonne e per aver condiviso la sua esperienza, tra passione per la corsa, attenzione al benessere e importanza del gruppo.
E allora appuntamento alla prossima settimana, con una nuova storia, tutta da… PEDALARE…