Alessandro Desantis, sulle “ruote grasse” alla scoperta dei sentieri spoletini: «La MTB è passione, sacrificio e libertà»

Nuovo appuntamento con le interviste del mercoledì di Due Mondi News. Questa settimana dal mondo del running ci spostiamo sui sentieri spoletini per conoscere un protagonista delle “ruote grasse”: Alessandro De Santis, biker di punta dell’MTB Spoleto.
Una passione nata da giovanissimo, a soli 14 anni, e cresciuta negli anni fino a trasformarsi in un’attività agonistica capace di regalargli importanti soddisfazioni. Tra allenamenti, gare, salite e sentieri, Alessandro racconta il suo rapporto con la mountain bike, con il territorio di Spoleto e con la società che da 14 anni rappresenta.

Alessandro, partiamo da te: quando è nata la passione per la MTB e perché hai scelto proprio la bicicletta? Cosa ti dà questo sport che magari non hai trovato in altre discipline?
«La passione per il ciclismo fuoristrada è nata all’età di 14 anni, quando, spinto dall’interesse con cui seguivo le gare degli atleti professionisti, ho deciso di provare a dare i primi colpi di pedale in sella a una MTB.
Da lì ho dato sempre continuità ad allenamenti e competizioni in questa tipologia di disciplina, sia perché offre la possibilità di misurarsi nei percorsi che maggiormente prediligo, ovvero quelli con tanti chilometri di salite dure e selettive, sia perché permette di scongiurare tanti rischi legati alla circolazione per un periodo di tempo prolungato su strade aperte al traffico.
Da appassionato di molti altri sport, tre aspetti mi affascinano maggiormente del ciclismo: la capacità di evidenziare tanti aspetti della fisiologia umana, di spingere sempre più avanti i limiti atletici di ciascun individuo e, inoltre, la grande fortuna, grazie agli strumenti attualmente presenti sul mercato, di poter misurare da ogni punto di vista lo sforzo prodotto in bicicletta».

Spoleto è un territorio particolarmente adatto alla MTB, tra colline, sentieri e percorsi immersi nella natura. Quanto incidono il territorio spoletino e i suoi percorsi nella tua preparazione? E come si svolge una tua settimana tipo di allenamento, soaprattutto in inverno quando le ore di luce sono meno e bisogna ancor più conciliare lavoro e sport?
«Le caratteristiche morfologiche del territorio nostrano hanno ricoperto un ruolo fondamentale nel tentativo di conferire continuità, negli anni, al mio legame con il ciclismo fuoristrada. Sebbene meno rinomati rispetto ad altre zone d’Italia, i sentieri del nostro comprensorio godono di un’elevata varietà e percorribilità per ogni tipologia di appassionato della MTB, prestandosi sia all’esplorazione sia all’allenamento quotidiano degli amanti del settore».

Quando si passa dalla semplice passione all’agonismo, cambiano tante cose. Quanto sacrificio richiede allenarsi e gareggiare ad alto livello? E quali sono i momenti più difficili, ma anche quelli che ti danno maggiore soddisfazione?
«Ho approcciato al ciclismo agonistico consapevole, sin da subito, che questo sarebbe sempre rimasto solo un passatempo, niente di più. Tuttavia, nel corso degli anni, ho sviluppato una metodologia di lavoro quanto più precisa e analitica possibile, ritenendo ciò un elemento essenziale per ottenere qualche soddisfazione.
Tra queste ci sono sicuramente la vittoria assoluta della “Spoleto-Norcia Extreme” del 2021, i podi conseguiti in altre gare disputate nel Centro Italia e i ripetuti successi nello storico circuito di gare “Umbria Marathon”, arrivati in mezzo a tante batoste, naturali in un contesto estremamente competitivo.
Tutto ciò è stato possibile anche grazie all’aiuto dei miei genitori, indispensabile e sempre costante, indipendentemente dal risultato finale di una gara».

Veniamo alla sicurezza, un tema molto sentito da chi va in bicicletta. Tu preferisci i sentieri e i percorsi lontani dal traffico, ma per raggiungerli bisogna inevitabilmente percorrere anche le strade. Come vivi questo rapporto con le auto? Ti senti sufficientemente tutelato quando sei “costretto” a pedalare sulla strada? Se potessi chiedere una cosa alla città di Spoleto per favorire la MTB e, più in generale, la sicurezza dei ciclisti, cosa chiederesti?
«Ogni volta che percorro strade in cui circolano automobili, non posso fare altro che mantenere il margine destro della carreggiata e rispettare le norme del Codice della strada, cercando di massimizzare quanto più possibile la mia visibilità.
Ritengo che un rispetto reciproco fra gli utenti della strada possa essere molto più efficace di qualsiasi imposizione normativa, al fine di poter condividere serenamente uno spazio di circolazione, scongiurando tante liti e, purtroppo, tragedie ormai presenti nella cronaca quotidiana».

In ultimo, la tua società. Fai parte dell’MTB Spoleto e il presidente Di Battista ti definisce il fiore all’occhiello del settore agonistico. Che rapporto hai con la società e con le persone che ti seguono? Quanto è importante per un giovane atleta poter contare su una squadra e su un ambiente come quello dell’MTB Spoleto?
«Da 14 anni ormai faccio parte dell’MTB Spoleto e ogni volta considero un onore rappresentare la mia città natale, vestendo i caratteristici colori sociali, il blu e l’arancione, nelle varie manifestazioni a cui partecipo.
Inoltre, apprezzo molto la disponibilità da parte di Emiliano di assecondare il mio desiderio di gareggiare nelle categorie agonistiche della MTB, conciliando quest’ultima con la giusta vocazione amatoriale e cicloturistica che deve avere un’associazione sportiva dilettantistica quale è l’MTB Spoleto».

Dalla passione alla competizione, senza dimenticare il territorio
Dalle parole di Alessandro emerge il ritratto di un atleta che ha saputo trasformare una passione nata durante l’adolescenza in un percorso fatto di allenamento, competizioni e soddisfazioni, mantenendo però intatto il legame con il territorio e con la propria società.
I sentieri spoletini rappresentano per lui non soltanto il luogo in cui allenarsi, ma anche uno degli elementi che hanno contribuito a mantenere vivo, negli anni, il rapporto con la mountain bike. E dietro i risultati ci sono costanza, metodo, sacrificio e il sostegno della famiglia e della società.
Ringraziamo Alessandro Desantis per la disponibilità e per aver raccontato ai lettori di Due Mondi News il suo mondo fatto di MTB, salite e sentieri.

L’appuntamento è per la prossima settimana, quando ci sposteremo a Terni per conoscere un’infermiera spoletina doc con la passione per la corsa, le maratone e…