Spoleto ospita mercoledì 30 settembre, alle ore 16.30, nella Sala dello Spagna di Palazzo Comunale, l’incontro “Dai territori alla nuova PAC. Idee per il futuro dell’agricoltura umbra”, promosso dalla Regione Umbria nell’ambito di un ciclo di appuntamenti pubblici dedicati al confronto con i territori.
L’incontro nasce con l’obiettivo di avviare un dialogo sullo stato di attuazione del CSR 2023-2027 e, allo stesso tempo, accompagnare il percorso verso la nuova Programmazione 2028-2034, raccogliendo idee e proposte provenienti dai territori.
Al centro dell’appuntamento alcuni dei temi strategici per lo sviluppo agricolo e rurale dell’Umbria: la valorizzazione dell’olivicoltura e delle produzioni di qualità DOP e IGP, l’apertura ai mercati esteri, le relazioni tra agricoltura, turismo e cammini, la gestione sostenibile della risorsa idrica e l’adattamento ai cambiamenti climatici, insieme al rafforzamento delle reti di filiera.
Il programma prevede gli interventi di Graziano Antonielli, Autorità di Gestione e dirigente del Servizio Sviluppo rurale e programmazione attività agricole della Regione Umbria, sul tema dell’olio extravergine, della qualità delle produzioni e delle strategie di aggregazione e progettazione integrata per la nuova PAC; del sindaco Andrea Sisti, che parlerà di agricoltura e paesaggio rurale, Paolo Morbidoni, presidente della Strada Olio Dop Umbria e della Federazione Nazionale Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori, sul valore delle reti e sui nuovi modelli di accoglienza e Candia Marcucci, direttore unico del Consorzio della Bonificazione Umbra, sulla tutela delle acque, l’adattamento climatico e il presidio idrogeologico tra Valle Spoletana e Valnerina.
Le conclusioni saranno affidate a Simona Meloni, assessora regionale al PNRR, alle politiche agricole e agroalimentari, alla montagna e alle aree interne, ai parchi e ai laghi, al turismo e allo sport. Modera Stefano Piccardi, della Sezione comunicazione nel settore agricolo e agroalimentare della Regione Umbria.
“La nuova PAC non può essere qualcosa che i territori aspettano per poi adeguarsi: dobbiamo contribuire a costruirla adesso, partendo da chi l’agricoltura la vive e la fa ogni giorno – ha spiegato l’assessora regionale Simona Meloni – È questa la ragione per cui ho fortemente voluto aprire un percorso di confronto in tutta l’Umbria, prima che le scelte della programmazione 2028-2034 siano definite. Vogliamo ascoltare imprese, associazioni, amministratori e comunità rurali e trasformare le loro esigenze in proposte concrete. L’Umbria deve arrivare alla nuova programmazione europea con una visione chiara e una voce forte, capace di difendere il reddito degli agricoltori, sostenere competitività e innovazione e valorizzare le specificità delle nostre produzioni. Le politiche agricole funzionano quando non vengono calate dall’alto, ma costruite insieme ai territori“.
“Parlare oggi di agricoltura significa parlare del futuro dei nostri territori – ha aggiunto il sindaco Andrea Sisti – L’agricoltura non è soltanto una componente importante dell’economia, ma contribuisce a costruire paesaggio, a presidiare le aree rurali e a mantenere vive comunità e tradizioni. Per questo è importante che la programmazione europea sappia ascoltare i territori e valorizzare le esperienze che già esistono. Spoleto può offrire, in questo confronto, un punto di vista legato alla qualità delle produzioni, al paesaggio e alla capacità di mettere in relazione agricoltura, turismo e valorizzazione del territorio”.
L’evento è accreditato per il riconoscimento di crediti formativi professionali (CFP) per gli iscritti al Collegio dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati dell’Umbria e all’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali.



































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