Riattivazione dei servizi al San Matteo degli Infermi, le reazioni della politica

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  • Tutti i comunicati stampa – in aggiornamento 

    Di seguito pubblichiamo, integralmente, tutti  i comunicati stampa dei vari schieramenti politici riguardo il “via libera all’integrale ripristino dei servizi sanitari extra Covid degli ospedali di Pantalla e Spoleto” annunciato, nella giornata di ieri, 28 aprile, dalla Regione Umbria. I comunicati sono pubblicati secondo l’ordine di invio in redazione:

    Partito Democratico 

    GIUDIZIO POSITIVO DEL PD DI SPOLETO SULLA RIATTIVAZIONE DEI SERVIZI E REPARTI OSPEDALIERI 
    “VA NELLA DIREZIONE DA NOI INDICATA. VIGILEREMO SULL’EFFETTIVO RIPRISTINO, LA TEMPISTICA E SUL NUOVO PSR”
     
    La notizia che la Presidente della Regione ha deciso il progressivo ripristino degli ospedali di Spoleto e Pantalla alla situazione pre-covid, a partire dal 22 maggio, va nella direzione auspicata dal Partito Democratico locale e regionale, ma è ancora insufficiente per cantar vittoria.
    Infatti è subordinata all’andamento pandemico che con la riapertura di molteplici attività e della mobilità potrebbe subire una crescita della curva dei contagi. Tale evenienza, a nostro avviso, non deve ostacolare il ripristino di servizi e reparti perché l’organizzazione complessiva dei plessi ospedalieri della regione non prefigura più i presupposti di ospedali interamente Covid.
    Altre questioni sulle quali il Partito Democratico terrà alta l’attenzione riguardano il cronoprogramma della riattivazione dei servizi e dei reparti di cui ancora non si ha notizia e l’effettiva organizzazione di un terzo polo sanitario regionale nell’ambito del nuovo PSR che deve specificare quali specializzazioni si intendono assegnare all’ospedale di Spoleto e quali a quello di Foligno.
    Resta il fatto che temi di così vitale importanza per la collettività, come la tutela e la garanzia della salute, devono essere affrontati con grande determinazione nelle sedi istituzionali e soprattutto non possono diventare un argomento divisivo in vista delle elezioni amministrative.
    Esistono temi che devono vedere la città unita e responsabilmente impegnata alla soluzione dei problemi. Azioni scalmanate che creano confusione e disagio tra i cittadini sono da rigettare.
    Ciò che sta a cuore al Partito Democratico è il bene comune e il ripristino dell’ospedale con la riorganizzazione del Sistema Sanitario Regionale sono sicuramente tra i beni più grandi.  
     
     
    Lega Spoleto 

    Lega Spoleto: “Riattivazione servizi Ospedale di Spoleto, la giunta regionale ha mantenuto le promesse fatte”

    “Accogliamo con favore la notizia diramata dalla Regione Umbria che riguarda la predisposizione di un piano per l’integrale ripristino di tutti i servizi sanitari dell’Ospedale San Matteo degli Infermi di Spoleto, temporaneamente sospesi per far fronte all’emergenza covid.
    La Presidente Tesei infatti aveva più volte ribadito, che quando l’emergenza sanitaria lo avesse consentito, tutti i servizi del nosocomio spoletino sarebbero tornati efficienti e funzionali, come lo erano prima del covid. La giunta regionale, con serietà e senso di responsabilità, sta mantenendo la parola data. Siamo soddisfatti di come si sta procedendo e di come si sta gestendo questa particolare fase della pandemia, consapevoli ed orgogliosi di quanto Spoleto, con il suo ospedale e con i sacrifici di molti cittadini, abbia contributo alla risoluzione dei momenti più critici. Guardiamo avanti con ottimismo e determinazione lasciando alle spalle le polemiche ed i falsi allarmismi cavalcati da qualcuno, a cui evidentemente stanno più a cuore i likes su Facebook o qualche titolone, che la salute dei cittadini”.
    Questa la nota con cui il referente Lega Spoleto, Andrea Borgotti e tutta la sezione, plaudono al buon lavoro della Giunta Tesei, nella gestione dell’ ospedale cittadino e nella pronta riattivazione dei servizi.

    Fratelli d’Italia 

    Ospedale di Spoleto: finalmente buone notizie e basta fake news!!!! 
    Fratelli d’Italia Spoleto esprime grande soddisfazione nel vedere pubblicata l’ordinanza della Presidente Tesei che annuncia una proroga tecnica di appena 20 giorni per l’utilizzo temporaneo del nosocomio legato all’emergenza COVID. 
    Finalmente il San Matteo tornerà a fornire prestazioni nella sua piena efficienza con il graduale ripristino di tutti i servizi ante emergenza sanitaria e, soprattutto, con la previsione di un nuovo ruolo e importanti investimenti. 
    Inoltre, a breve, in una conferenza stampa dedicata,  verrà annunciata, direttamente dalla Presidente Tesei,  la fine di un travagliatio percorso che ha visto la comunità del comprensorio spoletino e della intera Valnerina compiere uno dei più grandi sacrifici per fronteggiare l’emergenza pandemica vedendosi privare, seppur temporaneamente, del proprio nosocomio cittadino. Questo sacrificio ha sicuramente rappresentato un immenso contributo alla risoluzione di tale emergenza per tutta la Regione dell’Umbria che certamente sarà tenuto di buon conto. 
    Vogliamo ringraziare tutti coloro che, a tutti i livelli,  nel rispetto del proprio ruolo, responsabilmente, piuttosto che strumentalizzare un’ annosa vicenda, hanno dato il proprio contributo, di serietà, correttezza e competenza, per ottenere questo importante risultato. 
    Il nostro lavoro non è terminato qui: quotidiana e costante continuerà  ad essere l’ attenzione perché solo con l’approvazione del piano sanitario che preveda la nascita del terzo polo sanitario e l’attuazione dell’ integrazione dei due ospedali Spoleto e Foligno avremo un sistema sanitario funzionale ed all’altezza delle future sfide di un territorio che intende avere un ruolo da protagonista.
     
     
    Spoleto Popolare e Alleanza Civica 
     
    La Politica, quella che​ guarda​ agli interessi dei cittadini doveva, e deve​ relazionarsi, anche in modo “forte”, con gli enti sovraordinati. L ‘abbiamo  sempre sostenuto , e proprio per questo siamo stati, strumentalmente, accusati di essere contro il nostro nosocomio. Siamo andati dritti per la nostra strada,​ in linea con le nostre convinzioni e abbiamo agito in questo modo anche sulla vicenda del nostro Ospedale. Percio’ abbiamo​ avviato contatti con la Regione e con tutte le altre forze politiche, senza distinzione, e con il City Forum che rappresenta l’associazionismo spoletino, perché il ritorno alla normalità con​ il ripristino​ dei servizi era, ed è, ​ fondamentale​ per la nostra comunità.​
    Questo il nostro unico interesse.
    Non​ interessa​ cavalcare, le legittime perplessita’ della gente, a scopo elettorale.
    A Spoleto, oggi piu’ che mai, non servono gli urlatori, ma una classe politica che affronti con serietà le sfide che i tempi ci impongono di trattare.
    A questo proposito in questi 50 giorni, siamo riusciti ad incidere molto di più che negli ultimi due anni.
    La questione Ospedale non è​ chiusa; la Presidente Tesei è​ stata puntuale, di parola, e insieme alla Giunta Regionale ha compiuto gli atti politici necessari.
    Da oggi occorre vigilare perche’ gli atti gestionali portino ad attuare la scelta della Politica.
    Con lo stesso metodo, coinvolgendo le forze sane della città, con il dialogo e la​ mediazione, dobbiamo impegnarci per supplire alla colpevole carenza di visione della Giunta De Augustinis, che in materia di Recovery Fund, ha​ prodotto due sole proposte, peraltro di difficile attuazione, considerati e tenuto conto dei vincoli temporali imposti dall’Europa, la fase reale di progettazione delle proposte oltre alla complessità degli interventi.
     
     
    Associazione Culturale Casa Rossa 
     

    NON È COL QUALUNQUISMO CHE SI SALVA L’OSPEDALE DI SPOLETO E LA SANITÀ PUBBLICA.

    Col qualunquismo si riciclano solo i politici corresponsabili degli scempi sanitari di oggi, in previsione  delle Comunali di autunno.

    Che a scendere in piazza per riaprire l’ospedale di Spoleto siano anche coloro che hanno votato ed eletto la Giunta Regionale di Centro Destra della Tesei, non è un paradosso ma l’essenza della politica privata delle idee e assoggettata agli interessi economici e di carriera politica.

    Ogni lotta vera denuncia i fatti e si rivolge contro i responsabili delle scelte politiche antipopolari come la decisione di chiudere gli ospedali di territorio come quello di Spoleto come soluzione anti pandemia.

    Perciò non partecipiamo a manifestazioni che rappresentano un gioco delle parti in cui primeggia la Destra politica ed economica che dopo aver partorito il governo Tesei, vorrebbe vestire i panni del salvatore, attraverso iniziative che danno copertura ad azioni clientelari e di compromesso che non garantiscono nessuna salute pubblica. Perchè, sia chiaro, la chirurgia, il punto nascita o altri reparti fondamentali saranno sicuri solo se ci sarà una politica nazionale e regionale a favore della sanità pubblica territoriale e questo significa eliminare tutti gli ostacoli che oggi si frappongono a questa possibilità, come, solo per fare un esempio, lo sbarramento di 500 nati per tenere aperto un punto nascite.

    La nostra lotta continua per raggiungere questi obiettivi e il Coordinamento per la sanità pubblica è lo strumento che insieme ad altri ci siamo dati per vincere questa battaglia che inizia dalla cacciata dei responsabili nazionali, regionali e locali dell’affossamento della sanità pubblica e non dal loro ripescaggio.

    Quindi nessuna bandiera bianca ma come sempre partigiani di un’idea pubblica della sanità.

    Non ci affidiamo alle capriole della Tesei come fanno i qualunquisti che si accontentano del compromesso dimenticando la destinazione delle politiche sanitarie regionali del Centro Destra oggi e del Centro Sinistra ieri.

    Per questo invitiamo alla massima mobilitazione e partecipazione alle manifestazioni nazionali di Roma del 21 e 22 maggio, in occasione del G20 della sanità mondiale, sapendo che l’ospedale di Spoleto avrà un futuro solo dentro un’idea pubblica e popolare di sanità.

    Associazione culturale CASA ROSSA

    In aggiornamento 

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    One Comment For "Riattivazione dei servizi al San Matteo degli Infermi, le reazioni della politica"

    1. Aurelio Fabiani
      Aprile 29, 2021

      NON È COL QUALUNQUISMO CHE SI SALVA L’OSPEDALE DI SPOLETO E LA SANITÀ PUBBLICA.

      Col qualunquismo si riciclano solo i politici corresponsabili degli scempi sanitari di oggi, in previsione delle Comunali di autunno.

      Che a scendere in piazza per riaprire l’ospedale di Spoleto siano anche coloro che hanno votato ed eletto la Giunta Regionale di Centro Destra della Tesei, non è un paradosso ma l’essenza della politica privata delle idee e assoggettata agli interessi economici e di carriera politica.

      Ogni lotta vera denuncia i fatti e si rivolge contro i responsabili delle scelte politiche antipopolari come la decisione di chiudere gli ospedali di territorio come quello di Spoleto come soluzione anti pandemia.

      Perciò non partecipiamo a manifestazioni che rappresentano un gioco delle parti in cui primeggia la Destra politica ed economica che dopo aver partorito il governo Tesei, vorrebbe vestire i panni del salvatore, attraverso iniziative che danno copertura ad azioni clientelari e di compromesso che non garantiscono nessuna salute pubblica. Perchè, sia chiaro, la chirurgia, il punto nascita o altri reparti fondamentali saranno sicuri solo se ci sarà una politica nazionale e regionale a favore della sanità pubblica territoriale e questo significa eliminare tutti gli ostacoli che oggi si frappongono a questa possibilità, come, solo per fare un esempio, lo sbarramento di 500 nati per tenere aperto un punto nascite.

      La nostra lotta continua per raggiungere questi obiettivi e il Coordinamento per la sanità pubblica è lo strumento che insieme ad altri ci siamo dati per vincere questa battaglia che inizia dalla cacciata dei responsabili nazionali, regionali e locali dell’affossamento della sanità pubblica e non dal loro ripescaggio.

      Quindi nessuna bandiera bianca ma come sempre partigiani di un’idea pubblica della sanità.

      Non ci affidiamo alle capriole della Tesei come fanno i qualunquisti che si accontentano del compromesso dimenticando la destinazione delle politiche sanitarie regionali del Centro Destra oggi e del Centro Sinistra ieri.

      Per questo invitiamo alla massima mobilitazione e partecipazione alle manifestazioni nazionali di Roma del 21 e 22 maggio, in occasione del G20 della sanità mondiale, sapendo che l’ospedale di Spoleto avrà un futuro solo dentro un’idea pubblica e popolare di sanità.

      Associazione culturale CASA ROSSA

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    Aurelio Fabiani 2021-04-29 20:27:17
    NON È COL QUALUNQUISMO CHE SI SALVA L'OSPEDALE DI SPOLETO E LA SANITÀ PUBBLICA. Col qualunquismo si riciclano solo i.....
    Andreas Müller 2021-04-26 21:27:06
    Viele Grüße aus Deutschland für deine Musik!
    carlo 2021-04-10 17:38:23
    Me sta bene tutto, ma tocca esse 'mbriachi o camminare con la testa tra le nuvole. meglio che se ne.....
    Le ceneri di Gramsci 2021-04-05 14:08:06
    La lettura del comunicato del PD rappresenta, per chi fosse un vecchio simpatizzante, un vero insulto alla tradizione di un.....
    Zorro 2021-04-03 10:46:44
    Questi sono i cosiddetti civici volontari...o meglio i dott.vinavil....che vergogna solidarietà al dott marco trippetti!