Piano scuole: Dante Alighieri e Prato fiorito ferme al palo

  • Letto 374
  • Il comunicato stampa di Alleanza civica – Civitas

    Riceviamo e pubblichiamo integralmente :

    In ritardo ancora prima di cominciare, risorse economiche sottostimate, le scelte già fatte messe in discussione, decisioni da prendere che tardano ad arrivare: quella delle scuole Dante Alighieri e Prato è una partita dall’esito ancora incerto, ma che si gioca tutta secondo un copione già visto purtroppo.
    Le problematiche e i costi riguardanti la ristrutturazione dei due edifici scolastici, ribaditi in un articolo di giornale apparso qualche giorno fa, offrono lo spunto per alcune considerazioni.
    Innanzitutto, era apparso fin da subito chiaro che le risorse pari a circa 7 milioni di euro, a tanto ammontano, messe a disposizione con la seconda ordinanza di rifinanziamento del 2021 non potessero essere sufficienti. Era talmente semplice capire che gli importi calcolati sulla base di valori puramente “parametrici” non sarebbero bastati per nessun intervento da realizzare! Infatti, a circa 4 anni dal sisma, il finanziamento è stato stanziato secondo valori incentrati sulla modalità della stima di massima dei danni. Una scelta che si è rivelata assurda fin dalla prima fase di ricostruzione, evidenziando come le stime parametriche avessero attivato risorse insufficienti.

    Nel 2017, la ricostruzione-delocalizzazione in via Valadier del polo scolastico fu una decisione necessaria, sia per velocizzare i tempi di realizzazione dell’intervento, visto che quell’area era subito disponibile, sia perché la mitigazione della frana della zona stadio non era stata ancora finanziata. Ci ricordiamo le battaglie del PD locale contro quella scelta. Così come non possiamo dimenticare quella poco comprensibile fatta nel 2018 dalla giunta De Augustinis, che appena insediata, per assecondare alcuni esponenti del PD locale, decise di abbandonare la realizzazione del progetto.
    Da quel momento, è subito apparso evidente che la sistemazione in loco dell’edificio, sia della Dante, che del Prato Fiorito, non avrebbe visto la luce prima del 2024. Ad oggi, quella data dovrà essere inesorabilmente spostata in avanti, visto che l’attuale Giunta continua a procrastinare ogni decisione e che il finanziamento, già sottostimato in origine, non basterà anche in virtù dell’aumento dei costi dei materiali.

    La risoluzione della Giunta De Augustinis di ridiscutere le scelte della precedente amministrazione ha di fatto innescato questo ritardo. Ricordiamo che, mentre le due scuole spoletine sono ferme al palo, tutte le altre inserite nell’ordinanza del gennaio 2017 sono invece già state realizzate e rese fruibili fin dal 2019!
    Ora, se la Giunta Sisti, come emerge dalle voci che si cominciano a rincorrere, intende anche lei confutare ancora le scelte fatte in passato in merito ad altre scuole, saremo destinati a vedere il “modello Dante e Prato” ripetersi tristemente.
    Ma questo è un altro capitolo che stiamo approfondendo.

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    Commentiultimi pubblicati

    Aurelio Fabiani 2023-01-28 11:29:13
    De Luca ok! Ma a Spoleto fanno un altro mestiere .STAVOLTA VE LO DICIAMO DIRETTAMENTE. Solo i fatti dicono chi.....
    Aurelio Fabiani 2023-01-20 22:16:38
    Un comunicato demenziale, di un campanilismo dell'immagine miope di chi vede uffici là dove noi vediamo servizi per i cittadini......
    Casa Rossa Spoleto 2023-01-08 09:27:58
    La parte che svolge Grifoni non ci piace. Un comunicato vuoto di obiettivi, con qualche "anatema", volto a sottrarre alla.....
    giotarzan 2022-12-24 15:05:16
    questo "signore" è 10 volte o forse più che viene denunciato, furti, aggressioni, foglio di via obbligatorio e chi più.....
    Massimo 2022-12-23 12:45:07
    In verità le promesse le hanno fatte a colaiacovo no ai lavoratori vergogna, come la protasi si vanta di essere.....