Stralcio mini – cartelle, Confcommercio Spoleto sollecita il Comune ad aderire all’annullamento integrale

  • Letto 672
  • Il presidente Barbanera: “disparità di trattamento per i contribuenti spoletini, tagliati fuori dalla rottamazione quater!”

    La conversione in legge del decreto Milleproroghe ha potenziato lo stralcio delle mini cartelle fino a 1.000 euro affidate all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015, dando ai Comuni la possibilità di aderire all’annullamento integrale. Confcommercio Spoleto sollecita il Comune a provvedere entro il 31 marzo all’adesione per la definizione integrale del debito.
    L’associazione, con una lettera inviata al Sindaco Sisti e agli uffici competenti, ha chiesto all’amministrazione comunale di scegliere senza esitazioni la via dello stralcio integrale, e non solo parziale delle cartelle.
    “E’ una scelta tecnicamente fattibile – commenta il presidente di Confcommercio Spoleto Tommaso Barbanera – perché l’attribuzione della riscossione ad ICA, che è un agente privato, è successiva al 2015, quindi serve solo la volontà politica di adottare questo atto”.

    L’Associazione sollecita inoltre il Comune ad intervenire per sanare la disparità di trattamento in senso peggiorativo che subiscono i contribuenti spoletini proprio per il fatto che ad oggi la riscossione dei tributi è affidata ad un agente della riscossione privato.
    Questo infatti impedisce a molti l’adesione alla cosiddetta rottamazione quater, contemplata dalla legge di bilancio, che prevede la possibilità di estinguere i debiti risultanti da singoli incarichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022, senza corrispondere interessi, sanzioni, aggio, versando soltanto il capitale, il costo della notifica della cartella ed eventuali spese sostenute per procedure esecutive, ma solo qualora la riscossione avvenga attraverso l’Agenzia delle Entrate. Il ministero dell’Economia e Finanze sta lavorando per introdurre un correttivo che allinei ed equipari tutti i Comuni italiani, a prescindere da chi sia l’agente della riscossione e lo strumento giuridico utilizzato. “Ad oggi per i contribuenti spoletini non è possibile accedere alla rottamazione per i debiti maturati dopo l’affidamento della riscossione ad ICA”, sottolinea ancora Barbanera. “Per questo, in attesa e in vista dell’intervento del Governo, urgente e necessario, che estenda la rottamazione, abbiamo chiesto un intervento anche da parte del Comune di Spoleto, al fine di agevolare i contribuenti attraverso un provvedimento di adesione alla sanatoria, da comunicare al cessionario affidatario entro il 31 marzo. Le questioni da risolvere sono tecniche, ma soprattutto politiche: bisogna realizzare una vera pace fiscale, senza discriminazioni per nessuno”.

    Share

    Related Post

    Related Blogpost

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Commentiultimi pubblicati

    Carlo neri 2024-07-06 09:48:20
    La trave nel....l'occhio altrui è sempre una pagliuzza.
    Aurelio Fabiani 2024-07-04 18:04:00
    Chiunque incontri la Tesei e non rivendichi la riapertura immediata di tutti i reparti del San Matteo chiusi nel 2020,.....
    Carlo neri 2024-06-30 17:36:48
    Bocci senza lo sponsor Comune di Spoleto/PD farebbe la fame.
    Carlo Neri 2024-04-23 07:23:14
    Liberazione da cosa? da chi? dallo "straniero" per cui è stato combattuto il Risorgimento e la prima guerra mondiale? In.....
    Alex 2024-04-20 21:19:21
    Dovreste invece ringraziare chi nell'aministrazione comunale si è attivato per rendere concreto questo strumento di partecipazione del quale se n'è.....