Spoleto60: cinema e psicoanalisi, le emozioni allo specchio

BANNER-DUE-MONDICinema e psicoanalisi, nati insieme alla fine del secolo scorso, hanno creato tra loro una relazione profonda e duratura, che ha contribuito culturalmente a far evolvere il modo di concepire il mondo esterno e le dinamiche interiori di ognuno di noi, e continua a produrre pensiero critico e creativo.
La cosiddetta “magia del cinema” dipende dalla capacità delle immagini filmiche di creare connessioni dirette con l’inconscio dello spettatore, inducendo una sorta di “trance percettiva”, con una diminuzione della vigilanza e contemporaneamente uno stato di sovra-percezione che sollecita tutti i cinque sensi.
Alla fine della proiezione, allo stesso modo che al risveglio da un sogno, lo spettatore potrà dire “è solo un film”, concedendosi il piacere di vivere emozioni positive, come gioia, commozione, tenerezza, o negative, come rabbia, invidia, disgusto, odio, spesso impensabili nella vita reale.
Ma come nascono tutta questa gamma di emozioni nello spettatore, durante la visione di un film o di una serie televisiva? Quali funzioni neurali vengono attivate, cosa accade nella mente di chi guarda? Come e quanto si viene coinvolti, pur sapendo che si sta assistendo a uno spettacolo?
Attorno a questi quesiti ruota la quinta edizione della Rassegna di Cinema e Psicoanalisi “Le emozioni allo specchio”, evento in programma sabato 8 luglio al Festival dei Due Mondi di Spoleto, patrocinata dalla Società Psicoanalitica Italiana e curata dalle psicoanaliste Claudia Spadazzi e Elisabetta Marchiori.
I più recenti sviluppi della ricerca hanno confermato che la stretta parentela tra cinema e psicoanalisi trova un fondamento radicato nella neurofisiologia del sistema nervoso. Le immagini filmiche sono in grado di trasmettere un potente effetto di realtà poiché, grazie ai “neuroni specchio”, attivano nel cervello dello spettatore specifiche rappresentazioni sensorio-viscero-motorie. Tale fenomeno – detto della “simulazione incarnata” – gli consente di instaurare una relazione “intersoggettiva” di tipo diretto e non-linguistico con lo spazio, gli oggetti, le azioni, le emozioni dei protagonisti del film.
Questi i temi trattati in mattinata durante la tavola rotonda “Le emozioni allo specchio: tra cinema e psicoanalisi” con Stefano Cappa, neurologo e neuroscienziato, Giuseppe Bruno, neurologo e psicoanalista, e Francesco Castellet y Ballarà, psichiatra e psicoanalista.Merli_group_
Le proiezioni che seguono andranno a far sperimentare allo spettatore queste ipotesi con l’opportunità di confrontarsi e discutere con registi, giornalisti e psicoanalisti, per evidenziare che l’ottica neuropsicologica e quella psicoanalitica si trovano a convergere. Infatti tra un film e il suo spettatore, così come tra il sogno e il suo sognatore, s’instaura uno scambio reciproco che diventa una relazione personale e unica. L’intensità emotiva di tale coinvolgimento dipende infatti, per ognuno di noi, dalle caratteristiche particolari dell’identità, dalla storia, dalle memorie e dalle modalità relazionali.
È in programma per primo il documentario “Sigmund Freud. Origini e attualità della psicoanalisi” (2016) della psicoanalista e regista Alessandra Balloni, che ne discuterà con il pubblico e con il giornalista Paolo Conti del Corriere della Sera.
Nel pomeriggio sono previsti “Morire gratis” (1966) di Sandro Franchina, con la partecipazione di Alessandra Franchina, storica dell’arte, che discuterà con il pubblico e con lo psicoanalista Francesco Castellet y Ballarà, e “Orecchie” di Alessandro Aronadio (2016), che dialogherà con il pubblico e con la psicoanalista Claudia Spadazzi.
La giornata si conclude con “Piccoli crimini coniugali” di Alex Infascelli (2017), che dialogherà con il pubblico e con la psicoanalista Elisabetta Marchiori.IMG_20170708_005733

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Commentiultimi pubblicati

Aurelio Fabiani 2023-01-28 11:29:13
De Luca ok! Ma a Spoleto fanno un altro mestiere .STAVOLTA VE LO DICIAMO DIRETTAMENTE. Solo i fatti dicono chi.....
Aurelio Fabiani 2023-01-20 22:16:38
Un comunicato demenziale, di un campanilismo dell'immagine miope di chi vede uffici là dove noi vediamo servizi per i cittadini......
Casa Rossa Spoleto 2023-01-08 09:27:58
La parte che svolge Grifoni non ci piace. Un comunicato vuoto di obiettivi, con qualche "anatema", volto a sottrarre alla.....
giotarzan 2022-12-24 15:05:16
questo "signore" è 10 volte o forse più che viene denunciato, furti, aggressioni, foglio di via obbligatorio e chi più.....
Massimo 2022-12-23 12:45:07
In verità le promesse le hanno fatte a colaiacovo no ai lavoratori vergogna, come la protasi si vanta di essere.....