Mons. Boccardo: «Vorrei che il bacio che deporrò fra poco a nome vostro sui piedi del Crocifisso fosse un segno di speranza anche nell’insicurezza generata in noi dalla pandemia»

  • Letto 810
  • Celebrata in Cattedrale l’Azione Liturgica del Venerdì Santo 

    Senza canto e musica, senza il segno della Croce, l’assemblea si è raduna in silenzio nella Cattedrale di Spoleto, venerdì 2 aprile 2021, per partecipare all’Azione Liturgica nella Passione del Signore presieduta dall’arcivescovo mons. Renato Boccardo. Con grande commozione, con l’altare spoglio e un linguaggio sobrio e ricco di silenzi, si è celebrato il Mistero pasquale dal quale la Chiesa è stata generata: non è un giorno di lutto o di sconfitta, ma una pausa nella quale si è invitati a contemplare il Crocifisso attraverso la proclamazione della Passione, l’adorazione della Croce e la comunione al Corpo di Cristo. Indicata come segno estremo di amore, la Croce ha fatto ingresso nell’assemblea, divenendo centro di venerazione. Ad ogni invito dell’Arcivescovo i fedeli hanno risposto: “Venite, adoriamo”. La colletta sarà destinata a sostenere i cristiani di Terra Santa, spesso osteggiati nella professione della loro fede e nella stessa loro presenza su quei territori.
    «Nella croce – ha detto mons. Boccardo nell’omelia – vediamo tutto il male del mondo, il dolore, l’ingiustizia, l’insensatezza, l’abbandono e la morte; in questo anno, particolarmente, vediamo tutta la tristezza, la paura, l’insicurezza generate in noi dalla pandemia. Ma Colui che chiamiamo nostro Salvatore e Signore di tutto questo si fa carico. Per noi, la salvezza che quanti lo scherniscono vorrebbero che egli compisse, sarebbe di evitare il male e la morte; pur di salvarci la vita, siamo disposti a tutto. Egli però segue un’altra via, ci salva amandoci e ponendosi a nostro servizio fino a perdersi. […] La croce ci libera dall’egoismo, offrendoci la possibilità di vivere finalmente da figli e da fratelli. Liberati dall’incubo della morte, possiamo vivere e morire, e possiamo comprendere il vero senso della vita: in ciò che credevamo la fine ci viene offerto il nostro fine. […] Vorrei che il bacio che deporrò fra poco a nome vostro sui piedi del Crocifisso – le consegne di sicurezza sanitaria non consentono che ciascuno lo faccia personalmente – fosse un segno di speranza. Perché se la fede è un cammino, bisogna aprire le strade a chi conosce la direzione. Se il dolore ti lascia al buio, la soluzione si trova in chi porta la luce. Se la croce indica fallimento e morte, il suo senso più vero è quello di proiettarsi dal buio del Venerdì santo al sole della domenica di Pasqua». La liturgia è terminata in silenzio, con la benedizione di Dio sul popolo che ha commemorato la morte di Gesù.

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    Aurelio Fabiani 2024-02-07 08:55:12
    Il PD il nulla, sicuramente troppo, troppo poco,tardi e male e con strani mal di pancia. La Destra il tutto,.....
    Aurelio Fabiani 2024-02-02 20:14:13
    LA TESEI DI NASCOSTO VIENE ALL' OSPEDALE PER NON FARSI MALE. All' oscuro di tutti una volta arrivavano i ladri......
    Aurelio Fabiani 2024-02-01 12:32:14
    BASTA CON QUESTO RIMPALLO DI RESPONSABILITÀ. LA LOTTA DEVE ESSERE PER GARANTIRE A OGNI TERRITORIO E A OGNI OSPEDALE DELLA.....
    AURELIO fABIANI 2024-01-19 18:15:42
    ABBIATE LA DECENZA DI FARE SILENZIO! Voi Governo del: " MI FACCIO GARANTE CHE TUTTO TORNERA' COME PRIMA, TUTTI I.....
    Aurelio Fabiani 2024-01-10 16:26:17
    Meglio tardi che mai. IERI I COMITATI SI SONO CONFRONTATI COL SINDACO. ADESSO VEDIAMO CHI VIENE A PERUGIA A CANTARLE.....