Il Festival dei Due Mondi al Parlamento europeo

Ieri l’incontro con la Presidente Roberta Metsola

È stata presentata, ieri sera a Bruxelles, presso il Parlamento europeo, la 66esima edizione del Festival dei Due Mondi. All’incontro, promosso dagli eurodeputati Camilla Laureti e Massimiliano Smeriglio del gruppo S&D, sono intervenuti la vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno, e l’eurodeputato João Albuquerque. Prima della presentazione, la Presidente Roberta Metsola ha incontrato la delegazione del Festival composta dal Sindaco di Spoleto e Presidente della Fondazione, Andrea Sisti, dalla direttrice artistica, Monique Veaute, e dalla direttrice amministrativa, Paola Macchi.

«Un ringraziamento particolare va alla deputata europea Camilla Laureti – ha detto la direttrice artistica Monique Veaute – che ha reso possibile questo incontro e ha sostenuto il Festival e la città di Spoleto in una sede istituzionale così prestigiosa. Un’occasione importante che da un lato conferma l’interesse internazionale verso uno dei più antichi e importanti appuntamenti culturali italiani, dall’altra apre nuove relazioni per lo sviluppo di progetti anche attraverso i programmi culturali della Comunità Europea. Un modo per salvaguardare, sviluppare e promuovere la diversità culturale e linguistica e il patrimonio culturale, rafforzare la competitività e il potenziale economico dei settori culturali e creativi. Quando si parla del Festival dei Due Mondi, inevitabilmente ci si riferisce all’arte, alla musica, al teatro, alla cultura, allo spettacolo, ma è la capacità di far dialogare queste arti che fa del Festival una realtà dinamica e in continua evoluzione. La dimensione europea delle relazioni e del dialogo tra istituzioni culturali è alla base della mia visione del Festival e trova forma in una rete di collaborazioni transnazionali. L’ampia partecipazione a questo incontro da parte di osservatori e partner è la conferma che lavorare insieme produce buoni frutti». 

L’onorevole Camilla Laureti ha dichiarato: «La contaminazione fra l’arte e la cultura dei popoli, vero e proprio DNA del Festival dei Due Mondi, è un contributo alla pace di cui, soprattutto oggi, abbiamo bisogno. L’Europa nasce da questo sogno. Dunque, quale luogo migliore del Parlamento europeo per presentare il Festival? Questa 66esima edizione, grazie alla direttrice artistica Monique Veaute, si caratterizza per la sostenibilità ambientale e sociale. L’arte in tutte le forme previste dalle tante iniziative in programma, infatti, entra nella società, affrontandone sfide e contraddizioni. Penso all’incontro fra attori e detenuti della compagnia #SineNomine del carcere di Spoleto oppure al confronto fra coreografe, registe, direttrici artistiche, scrittrici sul protagonismo femmine nell’arte mondiale. La caratura internazionale del Festival, infine, ne ha fatto anche un prezioso volano di crescita per Spoleto, le aree interne, l’Umbria. Un pensiero al maestro Giorgio Ferrara per il suo inestimabile impegno, perché ha contributo a rendere internazionale questo appuntamento che, come sosteneva, da Festival dei Due Mondi è diventato il palcoscenico del mondo». 

Per il sindaco Andrea Sisti «Quando il Maestro Gian Carlo Menotti ideò, nel lontano 1958, il Festival dei Due Mondi facendo di Spoleto il luogo iconico per la cultura e l’arte internazionale che oggi tutti conosciamo, lo fece con la precisa volontà di creare uno spazio di contaminazione e di conoscenza, di dialogo e di unione tra le diverse culture del mondo. Presentare al Parlamento Europeo la 66a edizione insieme alla direttrice artistica Monique Veaute, farlo in questo luogo che rappresenta la sublimazione del concetto di democrazia nel nostro continente, significa affermare ancora una volta lo spirito originario del Festival, ribadire la forza dirompente della cultura nel rapporto tra i popoli, rilanciare un messaggio di unione e fratellanza in Europa e nel mondo. Ringrazio gli europarlamentari Camilla Laureti e Massimiliano Smeriglio per aver organizzato questo incontro e la Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, la Vicepresidente Pina Picierno e l’europarlamentare João Albuquerque per averne condiviso lo spirito e la visione». 

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Delle vostre sceneggiate non ce ne frega niente. Ce lo ridate l' ospedale o no!
Aurelio Fabiani 2024-03-30 00:34:34
I cerotti non nascondono le amputazioni, neanche i campagna elettorale. La città di Spoleto vuole il ripristino di tutti reparti.....
Aurelio Fabiani 2024-03-19 21:39:22
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Aurelio Fabiani 2024-03-11 09:58:47
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