“Te Deum” in Cattedrale, mons.Boccardo: “l’anno che viene, non è un tuffo nel buio ma é andare verso il compimento di noi” – VIDEO

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  • Testata_Due_Mondi_news(DMN) Spoleto – L’Arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo, ha presieduto, ieri sera (31), nella Cattedrale di Santa Maria Assunta, la solenne concelebrazione eucaristica di fine anno con il canto del Te Deum di ringraziamento.

    “La fine dell’anno civile – ha detto il Presule nell’omelia – ci invita a fare bilanci personali, giornali e televisioni elencano in questi giorni le notizie più lette, i video più cliccati, i fatti di cronaca, di politica, di sport che, a loro dire, hanno contrassegnato l’anno. Nel contempo, più semplicemente, uno passa in rassegna le notizie della sua modesta vita quotidiana, avvenimenti felici e fatti luttuosi, doni ricevuti e delusioni patite e tanti giorni passati nella routine di settimane normali. Eccoci dunque pensosi per quanto é passato e nello stesso tempo protesi verso ciò che ci attende, ci affacciamo all’inizio di un nuovo anno con una strana speranza, con tanti piccoli e grandi propositi”.

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    “Su quale base l’anno nuovo sarà migliore di quello concluso? – ha proseguito l’Arcivescovo – sapendo cosa riserva la realtà, come si fa a sperare ancora? Indubbiamente, una tenace, testarda speranza abita in noi. Abbiamo scritta dentro una tensione, un’attesa istintiva di vita che per quanto provati e messi alle corde, risorge sempre in noi l’attesa che i giorni a venire siano migliori. É una speranza che può virare anche sull’irrazionale, che molti alimentano leggendo oroscopi che scrutano nel futuro e annunciano abbondanza. Allora l’istinto naturale di vita può cadere nell’illusione”.

    “Affinché l’anno che inizia sia buono – ha concluso mons. Boccardo – occorre imparare a fare memoria di tutto il bene che ci é stato dato nella nostra vita, di tutti i volti e le circostanze  che ci hanno accompagnato, anche nei dolori. Ripercorrendo la nostra storia, possiamo ricostruire la trama sottesa di un disegno. Riconoscendo quel percorso, come una filigrana, comprendiamo che possiamo fidarci ed affidarci, comprendiamo che l’anno che viene, sconosciuto, non è un tuffo nel buio ma é andare verso il compimento di noi. Così la memoria diventa realmente motore di speranza, autentica e fortemente radicata, non attesa superstiziosa che si culla nel frastuono di fuochi d’artificio. L’augurio che ci scambiamo reciprocamente, per un anno buono, é che sappiamo conservare ogni giorno la memoria viva e riconoscente delle opere compiute da Dio in nostro favore, per poter affrontare con responsabilità e con speranza i giorni e le opere che ci attendono”.

    Al termine della Santa Messa, la Cappella Musicale del Duomo, diretta dal M°Francesco Corrias, ha intonato il canto del Te Deum laudamus (video).

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    One Comment For "“Te Deum” in Cattedrale, mons.Boccardo: “l’anno che viene, non è un tuffo nel buio ma é andare verso il compimento di noi” – VIDEO"

    1. Francesca Martani
      Gennaio 1, 2018

      Grazie e buon anno a tutti coloro che collaborano per farci questi bei regali

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    Commentiultimi pubblicati

    Mimmo 2021-11-25 11:32:36
    Grazie mille per il pensiero Mimmo Parrucchieri
    carlo neri 2021-11-23 14:01:38
    C'era da aspettarselo. Con Luigina Renzi che va ad accogliere i clandestini a Lampedusa, è il minimo. Aspettiamoci il peggio.
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    Alessio 2021-11-01 22:08:50
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    Casa Rossa Spoleto 2021-10-28 14:49:24
    VISTO CHE A SPOLETO L' ESERCITO HA ORGANIZZATO UNA MANIFESTAZIONE CON LA PARTECIPAZIONE ANCHE DEL SINDACO PER I CENTO ANNI.....