Salvaguardia degli equilibri di bilancio: numerose criticità irrisolte e persistente assenza di confronto da parte della maggioranza

Riceviamo dal gruppo Alleanza Civica e pubblichiamo integralmente:

La seduta dedicata alla salvaguardia degli equilibri di bilancio, adempimento obbligatorio previsto dal Testo Unico degli Enti Locali per verificare il mantenimento del pareggio finanziario e la sostenibilità dei conti dell’ente, si è confermata un’ulteriore occasione mancata per fare piena chiarezza sulle scelte dell’Amministrazione comunale.

 

Nel corso del dibattito sono state poste domande puntuali su questioni di fondamentale importanza per il futuro della città, senza tuttavia ricevere risposte chiare e puntuali nel merito.

In particolare, abbiamo chiesto chiarimenti sulle risorse mancanti per il cofinanziamento comunale di Agenda Urbana. Ad oggi non risultano stanziamenti sufficienti né per coprire il cofinanziamento obbligatorio del 18%, né tantomeno per l’ulteriore quota di cofinanziamento aggiuntivo. Abbiamo inoltre richiesto un approfondimento sui circa 2,5 milioni di euro di trasferimenti AURI iscritti nel bilancio 2028, senza che siano state fornite spiegazioni chiare sulla natura e sull’effettiva disponibilità di tali risorse.

Permangono, inoltre, forti perplessità sulla decisione di eliminare 900 mila euro destinati agli interventi sull’ex sede della Comunità Montana di via Busetti, nonostante l’immobile, che dovrebbe essere acquisito nel corso di quest’anno per altri 900 mila euro, necessiti di importanti lavori di riqualificazione. La ristrutturazione sembra quindi essere stata rinviata agli anni successivi, senza che nel bilancio sia stata prevista o quantificata alcuna copertura economica.

Per quanto riguarda le Aree di Comunità, sono stati eliminati circa 2 milioni di euro, come avevamo già anticipato in seguito alla perdita del cosiddetto bando CSR. Al loro posto sono stati previsti appena 75 mila euro, una cifra del tutto insufficiente rispetto agli interventi inizialmente programmati.

Nessuna previsione è stata invece inserita per far fronte all’aumento dei costi di realizzazione del già costosissimo Palazzetto dello Sport da 390 posti, che, secondo il cronoprogramma, dovrebbe essere completato entro la fine dell’anno. Sullo stadio, invece, si intende proseguire con il progetto di ristrutturazione in attesa di conoscere l’esito del bando relativo alle aree dismesse, rinviando solo successivamente la verifica della possibilità di ottenere tutte le autorizzazioni necessarie all’utilizzo dell’impianto. Ci auguriamo che non si ripeta quanto già accaduto per il parcheggio dei camper sotto la Flaminia: dopo aver speso risorse per la progettazione ed aver ottenuto i finanziamenti, il parere negativo di ANAS ha fatto definitivamente naufragare l’intervento.

 

Le uniche variazioni realmente chiare riguardano le risorse derivanti dalle ordinanze per la ricostruzione post-sisma e gli 1.350.000 euro ottenuti dalla transazione sui derivati con Intesa Sanpaolo, procedimento avviato nel 2017 dall’Amministrazione Cardarelli. Risorse che, a nostro giudizio, risultano distribuite secondo criteri prevalentemente politici.

 

Continuano invece a rimanere prive di adeguata copertura finanziaria opere strategiche per il territorio: non risultano stanziamenti per il ponte crollato di Strettura, non sono previsti fondi per l’adeguamento dei costi del Palazzetto dello Sport e non emergono indicazioni concrete sullo stato della progettazione e sulla programmazione degli interventi relativi allo stadio.

 

Sul piano politico, il dibattito ha evidenziato ancora una volta le profonde contraddizioni interne alla maggioranza. Dopo il comunicato diffuso nei giorni scorsi, il capogruppo del Partito Democratico ha ribadito in Aula il pieno sostegno al Sindaco e all’Amministrazione fino al termine della legislatura.

Era stata richiesta una relazione chiara sulla evidente crisi politica che attraversa la maggioranza. Il capogruppo del Partito Democratico aveva assicurato che sarebbe stata resa dopo la presentazione del Documento Unico di Programmazione (DUP). Nei fatti, però, quell’impegno si è tradotto nell’abbandono dell’Aula da parte della maggioranza prima ancora della discussione del DUP, evitando così il confronto e sottraendosi, ancora una volta, alle proprie responsabilità politiche.

 

Anche questa volta abbiamo assistito a repliche vaghe ed evasive, accompagnate dall’ennesimo intervento autocelebrativo del Sindaco, mentre le domande formulate dall’opposizione sono rimaste, ancora una volta, senza risposta.

I cittadini hanno diritto a trasparenza, risposte puntuali e a una programmazione credibile delle risorse pubbliche. Continueremo a svolgere con determinazione il nostro ruolo di controllo, pretendendo chiarezza sulle scelte amministrative e risposte concrete nell’interesse della città.

Alessandra Dottarelli

Gianmarco Profili