Riceviamo e pubblichiamo una nota del City Forum, inviata in redazione dal suo portavoce Leonello Spitella (nella foto di aarchivio DMN insieme al sindaco Sisti), che interviene sul futuro dell’ospedale di Spoleto e sulle prospettive del presidio sanitario nel contesto regionale. Nel comunicato si sollecitano iniziative concrete per il ripristino delle funzioni di emergenza-urgenza e dei servizi ritenuti fondamentali, con riferimenti agli impegni istituzionali già assunti e alle interlocuzioni in corso tra amministrazioni e associazioni del territorio.
Di seguito il comunicato integrale.
Il City Forum con le libere associazioni aderenti vogliono fare il punto sulla ormai vergognosa disabilitazione dell’Ospedale DEA di Spoleto. Che sia detto una volta per tutte tale deve rimanere, con immediata riattivazione dell’area Materno-Infantile ( valeva i suoi 500 parti l’anno prima dell’interdizione) e di tutti i reparti essenziali: chirurgia e medicina d’urgenza, traumatologia, cardiologia utic, urologia, diagnostiche complete, rianimazione e anestesia permanenti, oltre al ripotenziamento delle Specialistiche, oggi ridotte ad ambulatoriali. Conseguentemente recupero di tutte le sale operatorie, cubature eccellenti a disposizione e conseguenti posti letto in numero non inferiore a 250 a seconda dei reparti portati a regime.Questo è stato ribadito da City Forum e Comitati al Sindaco Sisti, il quale ha convenuto che è esattamente il contenuto della mozione approvata dal Consiglio Comunale e rivolta alla Regione. Non ha però precisato neanche un’iniziativa concreta della sua amministrazione per ottenere l’accoglimento della Giunta Regionale. Anzi i contatti avuti dall’Associazionismo con la Presidente-Assessore Proietti rivelano che da questa non è stata neanche fatta partire la richiesta di parere per la riattivazione del Punto Nascita al Comitato Percorso Nascita Nazionale, per se trattasi di parere consultivo non vincolante per la determinazione della Regione. Peggio, il D.G. della Asl 2 dr. Noto, venendo meno anche agli impegni minimi assunti, non ha emesso i promessi bandi per Primari e dirigenti medici specificatamente destinati a Spoleto per la rimessa in funzione dei Reparti. In questo deplorevole immobilismo, perdurando rischi, disagi e sofferenze delle popolazioni di Spoleto e Valnerina, si leva solo l’offensiva voce del Presidente della Provincia PD Presciutti, che chiede l’espulsione di Spoleto dal circuito umbro degli Ospedali DEA. Le fiacche repliche degli esponenti della sua stessa coalizione, in quanto non rivendicano le ragioni concrete dell’Emergenza-Urgenza e Nascita per Spoleto-Valnerina, unite alle mancate smentite della Regione, fanno pensare che nel Piano Sanitario Regionale si sta rimasticando il Progetto Terzo Polo della passata Giunta (Tesei) per ridurre il “San Matteo” da avanguardia della Chirurgia moderna a succursale day o week hospital di Foligno. Altri, (dello stesso colore) vanno affermando che il Presidio di Spoleto dovrebbe pittosto essere dipendenza della già tribolante Ospedale di Terni. Tutto questo è inaccettabile e ci ripromettiamo di esplicitare in pubblico la reazione dei cittadini. Spoleto è una delle città comprensoriali dell’Umbria, non serve per portare numeri che mancano a Terni, a Foligno o di chi altro. E’ bensì il centro di un territorio, che con i suoi Istituti, a cominciare proprio dell’Ospedale, può coagulare e servire: Valle umbra, Valnerina, bassa Valnerina Ternana, versante di Acquasparta e Comuni limitrofi, rassicurando la salute di molte migliaia di Cittadini e sgravando positivamente altri nosocomi in crisi, con beneficio sanitario di tutta l’Umbria e delle liste d’attesa di ogni genere.
Fin da ora le associazioni del City Forum avvertono che nelle imminenti amministrative non potrà essere appoggiato se non un candidato che condivida questa ottica e proponimento.




























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