​«Sembrava un obiettivo irraggiungibile, poi il miracolo a Roma»: l’incredibile favola del runner Matteo Belli

Nuovo appuntamento con le interviste di Due Mondi News dedicate al running locale. Questa settimana torniamo a casa della Mud&Glory Academy per incontrare Matteo Belli, classe 1998, uno dei podisti più veloci del panorama cittadino. Una passione diventata una sfida personale, tanti chilometri nelle gambe e nuovi traguardi all’orizzonte: Matteo ci racconta il suo percorso sportivo, le emozioni vissute nella Capitale e gli obiettivi che lo spingono a correre sempre più forte.

Matteo, partiamo dalla fine, dal tuo ultimo grande traguardo. Domenica hai corso la mezza maratona di Roma, una gara suggestiva e impegnativa, tra asfalto, sampietrini, grandi viali e strade del centro storico, immerso in una folla di migliaia di partecipanti. Hai chiuso in 1h19’34”, centrando il tuo record personale. Che emozione è stata e che gara hai vissuto?

«È stata un’emozione enorme, soprattutto pensando al percorso che mi ha portato fin lì. Durante la preparazione ho avuto tanti dubbi, perché raggiungere questo record personale era diventato un obiettivo che, a tratti, sembrava quasi irraggiungibile. Ero consapevole del lavoro svolto, ma continuavo a chiedermi se fosse abbastanza.
La mezza maratona di Roma è spettacolare, ma anche impegnativa: bisogna sapersi adattare al percorso e stringere i denti nei momenti difficili. Correre in mezzo a così tante persone, attraversando una città del genere, è un’esperienza difficile da descrivere e che consiglio a tutti di provare.
Quando ho capito che potevo davvero raggiungere il mio obiettivo, ho cercato di restare concentrato e di portare a termine la gara nel migliore dei modi. Chiudere in 1h19’34” e classificarmi al 123° posto su oltre 31.000 atleti arrivati al traguardo è stata una soddisfazione immensa.
Questo risultato, però, non è arrivato per caso. È il frutto di mesi di lavoro, durante i quali ho alternato corsa e palestra. Ci sono state settimane in cui la stanchezza e i dubbi si facevano sentire, ma ho continuato a lavorare, cercando di dare sempre il massimo».

Torniamo alle origini. Prima di indossare le scarpe da running, hai avuto un passato nell’atletica e poi nel calcio a 5, con esperienze importanti alla Maran Nursia e alla Ducato Futsal di mister De Moraes, con cui hai vinto il campionato di Serie C2. Come sei arrivato a scegliere la corsa su strada?
«Ho iniziato con l’atletica da giovanissimo, per poi passare al calcio a 5. Il mio percorso è partito dalla Maran Nursia, dove ho vissuto esperienze importanti tra settore giovanile, vittoria di un campionato Juniores ed esordio in Serie A2. Successivamente sono approdato alla Ducato Futsal di mister De Moraes, con cui ho conquistato il campionato di C2.
A un certo punto, però, sentivo il bisogno di nuovi stimoli. Ho deciso così di lasciare il parquet per dedicarmi alla corsa su strada, trasformando quella che inizialmente era una passione in una vera sfida personale.
Mi ha conquistato l’idea di poter lavorare costantemente per migliorarmi, con la consapevolezza che ogni risultato sarebbe dipeso soprattutto da me, dalla preparazione e dalla capacità di affrontare i momenti difficili. È un percorso che mi permette di mettermi continuamente alla prova».

La tua crescita passa anche dalla Mud&Glory Academy, una realtà giovane, ma già ambiziosa e organizzata. Perché hai scelto proprio questa società e quanto conta il gruppo in uno sport che, durante la gara, sembra mettere l’atleta da solo davanti ai propri limiti?

«La scelta della Mud&Glory Academy nasce proprio dalla voglia di crescere e di entrare a far parte di una realtà ambiziosa, con una visione chiara e un’organizzazione importante.
Per me è fondamentale trovare un ambiente in cui ci sia la possibilità di migliorarsi, condividere esperienze con altri atleti e sentirsi parte di un progetto. Nonostante la società sia nata da poco, ho percepito fin da subito tanta voglia di costruire qualcosa di importante.
La corsa è uno sport individuale durante la gara, ma dietro ogni risultato c’è anche il valore del gruppo, del confronto e del supporto reciproco. Allenarsi insieme, condividere gli obiettivi e trovare stimoli anche attraverso gli altri atleti fa la differenza.
Sono felice di far parte della Mud&Glory Academy e spero di poter contribuire alla sua crescita, raggiungendo insieme nuovi traguardi».

Dopo il record di Roma, quali sono i prossimi obiettivi? Vuoi consolidare il risultato nella mezza maratona oppure punti a metterti alla prova anche su altre distanze?
«Sicuramente voglio continuare a migliorarmi. Scendere sotto l’ora e venti nella mezza maratona era un obiettivo che inseguivo da tempo e averlo raggiunto rappresenta un traguardo importante, ma non voglio che sia un punto di arrivo. Adesso l’obiettivo è consolidare questo livello, lavorare sui miei punti deboli e capire fin dove posso spingermi.
Mi piacerebbe migliorare ed essere competitivo anche sulle altre distanze, in particolare sui 5 e sui 10 chilometri. Credo che crescere sulle distanze più brevi possa aiutarmi a diventare un atleta ancora più completo e competitivo anche nella mezza maratona.
C’è poi una passione particolare che condivido con mio fratello: la Corsa dei Vaporetti, un appuntamento che per noi ha un significato speciale.
Un altro obiettivo è completare le SuperHalfs, il circuito internazionale che riunisce alcune delle principali mezze maratone europee. Mi affascina l’idea di unire la competizione alla possibilità di correre in città diverse e vivere esperienze nuove. In quest’ottica, a marzo sarò a Lisbona e ad aprile a Berlino, cercando di coniugare la voglia di ottenere buoni risultati con il piacere di scoprire nuovi luoghi.
Da gennaio a oggi ho disputato 32 gare, un numero che racconta bene quanto questa passione sia diventata parte della mia quotidianità. Dietro ogni appuntamento c’è una programmazione precisa, costruita insieme al mio allenatore, che mi segue a 360 gradi, oltre a tanta costanza e a inevitabili rinunce.
È un percorso fatto di lavoro quotidiano, sacrifici e obiettivi da inseguire, che continua a darmi nuovi stimoli. Voglio alzare ancora l’asticella, senza perdere la passione che mi ha portato fin qui e continuando a mettermi alla prova, un traguardo alla volta».

Matteo Belli corre veloce, ma la sua storia racconta soprattutto la capacità di credere in un obiettivo anche quando sembra lontano. Il record conquistato a Roma è una tappa significativa, non un punto d’arrivo: davanti ci sono nuove sfide, altre città da attraversare e tanti chilometri da macinare. Con la Mud&Glory Academy al suo fianco e la voglia di superare i propri limiti, il viaggio è appena cominciato.
Ringraziamo Matteo per la disponibilità e la piacevole chiacchierata. L’appuntamento con le interviste di Due Mondi News dedicate al mondo del running locale è alla prossima settimana, con una nuova storia di sport, passione e determinazione.