Dopo il voto con cui il Consiglio comunale ha respinto la variante urbanistica relativa al Laghetto di Teodorico, il coordinamento di Fratelli d’Italia Spoleto interviene con una dura nota politica. Nel comunicato che segue, il partito attribuisce l’esito della bocciatura alle profonde divisioni interne alla maggioranza che sostiene il sindaco Andrea Sisti e chiede l’apertura formale della crisi amministrativa, fino a ipotizzare le dimissioni del primo cittadino.
“Nata male, finita peggio”: la variante Zauni affonda sul Laghetto di Teodorico e politicamente certifica la crisi della maggioranza Sisti
La variante Zauni al Piano Regolatore politicamente era nata male. È arrivata in Consiglio comunale con l’assessore di riferimento colpito da un atto di censura approvato pochi giorni prima sull’operato sul PRG, e con una parte della maggioranza già in fibrillazione, che aveva pubblicamente manifestato la propria contrarietà al provvedimento.
Di fronte ad una spaccatura così evidente, il sindaco Sisti ha scelto di non prendere atto della crisi politica, tentando un’ultima virata con un emendamento “salvagente” con il quale, fuori tempo massimo, si pretendeva di modificare una delibera di consiglio ed una successiva mozione già approvata dal Consiglio stesso. Un’operazione di fantapolitica il cui annunciato esito è arrivato nella tarda serata di ieri: 12 voti contrari e 10 favorevoli che hanno fatto naufragare definitivamente la variante sul Laghetto di Teodorico:
Pratica non approvata.
Un voto in cui alcuni consiglieri di maggioranza hanno scelto la via della coscienza, certificando comunque una visione diversa sulla pratica.
A nostro avviso, questa situazione è un fiume in piena che travolge un sindaco ancora animato da un entusiasmo da campagna elettorale, incapace di riconoscere piuttosto la reale condizione della sua conflittuale maggioranza che non sembra avere lo stesso entusiasmo nel continuare a sostenerlo anche nella prossima tornata elettorale.
Per questo riteniamo che resti una sola strada: dimettersi, aprire la crisi e nei 20 giorni previsti dal TUEL verificare se esistono ancora i margini per arrivare a fine mandato. In caso contrario, si ponga fine a un’esperienza amministrativa che, a detta di molti, compresi membri della stessa maggioranza, si sta rivelando fallimentare.
Coordinamento FdI Spoleto






























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