Sanità, Dem e pentastellati dalla parte del sindaco

  • Letto 528
  • Dito puntato contro l’opposizione 

    Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

    Il Consiglio comunale di giovedì scorso, 6 aprile, ha permesso di chiarire una volta per tutte chi difende la sanità pubblica nella nostra città e chi no.
    Aver votato contro, essersi astenuti o aver battuto in ritirata alla mozione presentata dal sindaco Sisti va stigmatizzato e portato alla conoscenza dei cittadini. In sostanza i consiglieri Imbriani e Profili hanno detto “no” alla richiesta alla presidente Tesei di rivedere il piano sanitario regionale, tempi e risorse rispetto all’integrazione degli ospedali di Spoleto e Foligno, nonché alla mozione che propone di rivedere i parametri contemplati nel DM 70 alla luce delle aree disagiate italiane e in particolare Spoleto che è il più popoloso comune del cratere e sul quale insiste un carcere di massima sicurezza che richiede un presidio ospedaliero di prossimità dotato di stanze di sicurezza come ha il San Matteo degli Infermi.
    Il consigliere Catanossi si è astenuto, i consiglieri Grifoni, Cretoni e Dottarelli hanno fatto la scelta di dileguarsi al momento del voto. Senza tacere che proprio la Dottarelli ha ammesso che chiudere l’ospedale di Spoleto per farne presidio Covid è stato un errore. Quindi vigliaccheria o confusione? C’è chi si appellerà a problemi di salute che però non hanno impedito di essere partecipe fino a ridosso del voto, chi altri problemi strettamente personali. Ciò non li assolve rispetto a un tema che vorrebbe la città tutta unita per difendere la salute di tutti. A meno che non si sia d’accordo nel privatizzare la sanità umbra come sempre più la Regione sembra orientata a discapito delle fasce più deboli della società.
    Il Partito Democratico di Spoleto da sempre, fanno fede i numerosi comunicati stampa sul tema, ha sempre rivendicato la necessità di ripristinare i servizi ospedalieri pre-covid come falsamente promesso dalla presidente Tesei e di avere il Distretto sanitario.
    Rivedere il DM 70 è possibile. Lo stanno dimostrando gli onorevoli Mulè e Pavanelli che hanno portato l’argomento all’attenzione del Governo nazionale e del Parlamento.
    Nel frattempo è fondamentale far sentire forte la voce della nostra città perché il progetto della Presidente Tesei smentisce totalmente quanto ha affermato durante il consiglio comunale aperto sulla sanità. L’atteggiamento dei consiglieri del centrodestra dimostra, una volta di più il loro asservimento alla politica di parte senza il minimo interesse dei cittadini, del loro futuro, della loro salute il bene più grande di ogni essere umano. 

    Partito Democratico 

    Quando si parla di servizi sanitari e di ospedale bisognerebbe avere la capacità di affrontare le questioni rimuovendo ogni nocivo campanilismo e pregiudizio politico.

    La mozione presentata dal Sindaco Andrea Sisti, riguardo la revisione dei parametri definiti nel Decreto Ministeriale n. 70 del 2015, va proprio nella direzione auspicata avendo appunto una visione complessiva della materia.

    Vero che il documento proposto dal primo cittadino specifica gli esempi del punto nascita e del pronto soccorso del nostro nosocomio, ma è altrettanto chiara l’impostazione generale che indica come sia necessario rivedere i limiti del DM 70/2015, che ricordiamo essere il “Regolamento recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi alla assistenza ospedaliera”.

    Le aree interne della Valnerina non possono essere paragonate e quindi gestite come un quartiere di una città assai più abitata. Vari fattori, quali ad esempio la densità di popolazione, la morfologia, i collegamenti e le infrastrutture, le emergenze dovute a calamità naturali avvenute e possibili nel futuro, devono obbligatoriamente definire le specificità di un territorio, ed è per questo che nell’organizzazione sanitaria non è possibile gestire i servizi ospedalieri in uguale misura da nord a sud, da est ad ovest.

    Come MoVimento 5 Stelle troviamo positive e soddisfacenti le motivazioni che hanno spinto il Sindaco Sisti a presentare questa proposta all’intero Consiglio Comunale. Una procedura di certo che non appartiene alle prassi amministrative, visto che appunto il primo cittadino impegna sé stesso, ma con la quale ha dato una profonda conferma di apertura, partecipazione e ricerca di quel consenso unanime solito del nostro Consiglio in tema di sanità.

    Peccato invece aver trovato il diniego da parte delle destre locali, etichettandoci addirittura come dei “Don Chisciotte” della situazione, dal momento che non possiamo contrastare il “macrosistema” (e allora ci si domanda il perché esistano livelli locali di governo). E dispiace anche il comportamento del consigliere Catanossi che, con una in parte condivisibile analisi in cui giustamente sottolinea il problema demografico del territorio, ha deciso di bocciare la proposta perché ritenuta poco obiettiva.

    Prese di posizione queste che riteniamo deboli e poco coraggiose, volte quasi a mantenere uno status quo dove le persone sono considerate meri numeri, dove si creano cittadini di serie a e di serie b in base a dove si trovano.

    L’evoluzione dei contesti sociali, in base ai perimetri demografici ed economici dei territori, va sì osservata con attenzione ma deve essere affrontata con coraggio e non passivamente accettata.

    Da parte nostra troviamo questa richiesta di revisione talmente importante e decisiva che la Deputata Emma Pavanelli del MoVimento 5 Stelle già da febbraio ha depositato un’interrogazione sulla stessa istanza rivolta al Ministero competente.

    Un proposito questo sicuramente difficile da vedere effettivo nel breve periodo, ma che concretamente va a tutelare le zone disagiate come la nostra colpita dal terremoto del 2016. Una proposta che parte dal basso, da un semplice Comune, ma che può arrivare nei banchi del Governo e del Parlamento unendo le forze senza distinzione di colore politico.

    Spoleto da oggi ha avviato un nuovo percorso, vedremo chi avrà la visione per perseguirlo. Noi del MoVimento 5 Stelle saremo, come sempre, convintamente presenti in ogni sede istituzionale.

    Movimento 5 Stelle

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    Commentiultimi pubblicati

    Carlo Neri 2024-04-23 07:23:14
    Liberazione da cosa? da chi? dallo "straniero" per cui è stato combattuto il Risorgimento e la prima guerra mondiale? In.....
    Alex 2024-04-20 21:19:21
    Dovreste invece ringraziare chi nell'aministrazione comunale si è attivato per rendere concreto questo strumento di partecipazione del quale se n'è.....
    Aurelio Fabiani 2024-04-05 21:43:38
    Delle vostre sceneggiate non ce ne frega niente. Ce lo ridate l' ospedale o no!
    Aurelio Fabiani 2024-03-30 00:34:34
    I cerotti non nascondono le amputazioni, neanche i campagna elettorale. La città di Spoleto vuole il ripristino di tutti reparti.....
    Aurelio Fabiani 2024-03-19 21:39:22
    TESEI E IL GOVERNO REGIONALE DI LEGA, FORZA ITALIA, FRATELLI D'ITALIA STANNO PER CONCLUDERE L' OPERA DI CANCELLAZIONE DEL SAN.....