A oltre un mese dall’invio al Comune del proprio Documento di osservazioni e proposte di modifica della bozza del nuovo Regolamento di Polizia Urbana, Confcommercio Spoleto torna sull’argomento con la richiesta di un confronto con l’amministrazione comunale, auspicando di essere audita in Commissione normative prima che il regolamento venga approvato dalla Giunta.
“Prima dell’adozione di ordinanze e provvedimenti attuativi destinati ad incidere in modo significativo sulle attività economiche, con particolare riferimento a orari, aree sensibili, deroghe acustiche e modalità di utilizzo di spazi pubblici, deve essere assicurato un confronto con le associazioni maggiormente rappresentative del tessuto economico”, afferma il presidente di Confcommercio Spoleto Tommaso Barbanera.
“Tutela del decoro e sicurezza urbana sono una priorità anche per noi, che anzi chiediamo un presidio continuo del territorio, l’individuazione delle zone più a rischio, l’allontanamento dei soggetti pericolosi, alla luce degli ultimi episodi di cronaca avvenuti in città.
La tutela del decoro e della sicurezza deve accompagnarsi anche con la salvaguardia delle attività economiche, evitando che gli operatori siano chiamati a rispondere di situazioni non direttamente riconducibili alla propria attività o siano gravati da adempimenti sproporzionati.
In questa prospettiva”, aggiunge il presidente di Confcommercio Spoleto, “chiediamo di nuovo la disponibilità dell’amministrazione comunale a promuovere un incontro di confronto e approfondimento con le associazioni di categoria, finalizzato all’esame delle disposizioni di maggiore interesse per le imprese e alla valutazione delle nostre proposte inviate al Comune via Pec lo scorso 2 ottobre. Confermiamo la nostra totale disponibilità a partecipare al confronto con spirito di collaborazione e nell’interesse del tessuto economico e commerciale della città”.
Le osservazioni presentate ufficialmente da Confcommercio Spoleto riguardano infatti diversi aspetti che possono avere ricadute dirette su commercianti, pubblici esercizi, imprese artigiane e altri operatori economici: dall’utilizzo degli spazi pubblici agli obblighi di pulizia, dalle emissioni sonore alle esposizioni commerciali, fino al sistema sanzionatorio e alla responsabilità degli esercenti per comportamenti posti in essere da terzi.
Su quest’ultimo aspetto, ad esempio, Confcommercio ritiene necessario individuare confini chiari per poter tutelare le imprese prima che il regolamento sia definitivamente approvato.
Un esercente non dovrebbe essere chiamato a rispondere automaticamente di situazioni che avvengono sulla pubblica via e che non sono direttamente riconducibili alla sua attività o alla sua effettiva possibilità di controllo.
Lo stesso principio riguarda la pulizia delle aree limitrofe agli esercizi: secondo le osservazioni presentate da Confcommercio, gli obblighi degli operatori dovrebbero essere circoscritti ai rifiuti direttamente riconducibili all’attività e alle aree nella loro disponibilità, evitando di trasferire sulle imprese responsabilità relative agli spazi pubblici.
Confcommercio inoltre richiama l’attenzione sulla necessità di distinguere le emissioni sonore prodotte direttamente dai locali dai comportamenti autonomi delle persone sulla pubblica via e ha proposto, per le irregolarità di minore entità, l’applicazione di criteri di proporzionalità e gradualità delle sanzioni, laddove consentito dalla normativa.
“Il nostro compito è essere presenti ogni volta che una scelta può avere conseguenze concrete sulla vita delle imprese e sull’equilibrio economico e sociale della città”, conclude Tommaso Barbanera. “Sicurezza e decoro sono obiettivi che condividiamo: riteniamo che possano essere perseguiti tutelando allo stesso tempo chi lavora, investe e contribuisce ogni giorno alla vitalità di Spoleto”.





























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