di Rosario Murro
Sono stati avviati i lavori del secondo stralcio dedicato al risanamento strutturale di due ponti ad arco lungo la strada statale 3 “Flaminia”, nel tratto compreso tra Spoleto e Terni. L’intervento riguarda il ponte sul Fosso del Cimitero e quello sul Fosso del Molino, situati tra il chilometro 116,760 e il chilometro 117,290, nei pressi del valico della Somma.
L’investimento complessivo ammonta a circa un milione di euro e rientra nel più ampio programma di riqualificazione della statale. Per consentire l’allestimento del cantiere in condizioni di sicurezza, è stata necessaria una chiusura temporanea della strada durante la notte tra l’8 e il 9 giugno, dalle 23 alle 5.30, limitata al tempo strettamente indispensabile.
Durante la fase di chiusura, il traffico in direzione Terni è stato deviato allo svincolo di Eggi sulla SS685 “delle Tre Valli Umbre”, con prosecuzione sulla SS209 “Valnerina” fino allo svincolo di Sant’Anatolia di Narco. In senso opposto, i veicoli diretti verso Spoleto sono stati indirizzati sulla SS79bis “Ternana” e successivamente sulla SS209 “Valnerina” in direzione Sant’Anatolia di Narco.
Secondo quanto comunicato da Anas, i lavori prevedono il ripristino della soletta e della calotta degli archi, la sostituzione dei giunti, il rifacimento della pavimentazione e il miglioramento del sistema di drenaggio della piattaforma stradale. Si tratta del completamento delle opere già avviate nella prima fase dell’intervento.
La durata complessiva del cantiere è stimata in circa sei mesi. Durante questo periodo, la circolazione sarà regolata da un senso unico alternato con impianto semaforico. Per ridurre i disagi alla viabilità, l’estensione del tratto interessato verrà adattata alle diverse fasi dei lavori.
In caso di particolari criticità del traffico, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso estivo, la gestione del senso unico alternato potrà essere affidata al personale di cantiere. È inoltre prevista una viabilità alternativa per i soli autoveicoli lungo la SP464, attivabile in caso di necessità.
Ma è proprio questa situazione a preoccupare i residenti di Strettura. Come già accaduto in occasione di altri cantieri lungo la Flaminia, si teme infatti un forte aumento del traffico all’interno della frazione, con automobilisti pronti ad aggirare semafori e restringimenti percorrendo le strade locali.
I cittadini denunciano da anni una situazione che, a loro giudizio, continua a rappresentare un serio rischio per la sicurezza stradale. Per questo motivo, attraverso una PEC, è stato informato il Prefetto di Perugia, al quale è stato chiesto un intervento volto a garantire maggiori controlli e misure efficaci per la tutela dei residenti.
«È un film già visto», sostengono alcuni abitanti della frazione, che temono il ripetersi di disagi e situazioni di pericolo. Una vicenda che, secondo loro, non ha ancora trovato una soluzione definitiva da parte delle istituzioni competenti.
Con l’avvio dei nuovi lavori, la preoccupazione è che Strettura possa nuovamente essere “presa d’assalto” dal traffico di attraversamento. I residenti chiedono quindi interventi concreti e tempestivi affinché le loro segnalazioni non restino, ancora una volta, inascoltate.
































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