Pubblichiamo di seguito il testo integrale della lettera diffusa nella serata di ieri sul sito ufficiale dell’Archidiocesi di Spoleto-Norcia. Nel documento, il Consiglio episcopale, il Consiglio presbiterale, il Collegio dei Pievani, i sacerdoti diocesani e religiosi, i diaconi e i seminaristi esprimono profondo sconcerto e ferma indignazione per le gravi offese e le insinuazioni di carattere diffamatorio rivolte pubblicamente all’arcivescovo, mons. Renato Boccardo. La lettera ribadisce inoltre la piena solidarietà e la vicinanza della comunità ecclesiale al presule.
Il Consiglio episcopale, il consiglio presbiterale, il collegio dei Pievani, i sacerdoti diocesani e religiosi tutti, i diaconi e i seminaristi dell’Archidiocesi di Spoleto-Norcia, esprimono profondo sconcerto e ferma indignazione per le gravi offese e le insinuazioni di carattere diffamatorio diffuse pubblicamente nei confronti del nostro Arcivescovo, mons. Renato Boccardo.
Le espressioni utilizzate, le allusioni alla sua vita personale e le ricostruzioni volte a screditarne la figura costituiscono un attacco ingiustificabile alla sua dignità e alla sua reputazione. Riteniamo particolarmente grave che simili affermazioni siano state rivolte a un Pastore nell’esercizio del proprio ministero, a seguito di un’intervista nella quale egli ha espresso il pensiero della Chiesa su una questione di rilevante significato morale e sociale sul diritto alla vita.
La libertà di informazione e il diritto di critica comportano una precisa responsabilità nei confronti della verità e della buona fama delle persone. Nessuna controversia giornalistica può giustificare il ricorso a insinuazioni personali o la diffusione di addebiti privi di adeguato riscontro. Quanto accaduto suscita in noi una profonda amarezza e merita una chiara e pubblica riprovazione.
In questa circostanza desideriamo manifestare al nostro Arcivescovo la più convinta e incondizionata solidarietà nei confronti delle offese ricevute, rinnovandogli la nostra piena stima e fiducia.
Riconosciamo con gratitudine la dedizione con cui mons. Renato esercita il ministero episcopale nella nostra Chiesa particolare. La sua guida pastorale costituisce per noi un riferimento essenziale nel cammino ecclesiale che siamo chiamati a percorrere insieme.
Come sacerdoti e diaconi, uniti al Vescovo nella comunione ecclesiale, e come seminaristi che si preparano al servizio ministeriale, sentiamo il dovere di testimoniare pubblicamente il vincolo che ci lega al nostro Pastore.
Confermiamo pertanto la nostra piena comunione ecclesiale con l’Arcivescovo, la nostra fiducia nella sua guida e la ferma volontà di rimanere uniti al suo fianco, sostenendolo con lealtà e sincera fraternità sacerdotale nell’esercizio del ministero che la Chiesa gli ha affidato.
Sappiamo quanto siano impegnative le responsabilità del ministero episcopale e quanto possa essere doloroso vedere la propria persona esposta a giudizi offensivi e insinuazioni che nulla hanno a che fare con un confronto rispettoso. Proprio in momenti come questi la comunione affettiva ed effettiva del presbiterio con il proprio Vescovo è chiamata a manifestarsi concretamente.
Desideriamo pertanto assicurare a mons. Renato che non è solo. Il clero della nostra Arcidiocesi e i seminaristi intendono accompagnarlo con la preghiera e con quella collaborazione leale che nasce dalla comune appartenenza alla Chiesa e dalla responsabilità verso il popolo di Dio affidato alle sue cure pastorali.
Invitiamo anche le comunità cristiane dell’Arcidiocesi a stringersi con affetto attorno al proprio Pastore, custodendo il senso della comunione ecclesiale e accompagnandolo nella preghiera.
Spoleto, domenica 25 ottobre 2026
Mons. Sem Fioretti, vicario generale, don Vito Stramaccia, don Edoardo Rossi, don Jozef Gerčák, don Bruno Molinari, don Pier Luigi Morlino, don Marco Rufini, don Luca Gentili, don Davide Travagli, padre Roberto Cecconi, CP, don Nolberto Cardenas Rosas, don Giovanni Cocianga, padre Jose Kuruvila Thekkummattom, VC, don Claudio Vergini, mons. Alessandro Lucentini, don Maurizio Erasmi, don Canzio Scarabottini, don Bartolomeo Gladson Sagayaraj, don Luis Coronado Vielman, padre Vito Giannuzzi, B, don Giuseppe Iavarone, don Kolakani Seshukumar, CPPS.
E tutto il clero diocesano, secolare e religioso, con il collegio dei diaconi e i seminaristi




























Hai domande?
Seguici sui social o Contattaci
ti risponderemo il prima possibile