Pnrr e salute, Lisci: «La vera sfida è utilizzare queste risorse per cambiare il funzionamento del sistema sanitario regionale»

Il consigliere regionale del Partito Democratico Stefano Lisci, presidente della Commissione speciale sull’attuazione del Pnrr, Missione 6 Salute, è intervenuto questa mattina alla conferenza stampa nel Salone d’Onore di Palazzo Donini, dedicata ai risultati raggiunti in Umbria.
“Oggi abbiamo presentato pubblicamente i risultati delle attività portate a termine in Umbria nell’ambito del Pnrr, tutte nel rispetto dei target, e che contribuiranno a migliorare la sanità umbra. Questo dopo l’attività approfondita fatta all’interno della Commissione speciale per l’attuazione della Missione 6 del Pnrr, che presiedo, che si occupa appunto di salute, insieme al vicepresidente Nilo Arcudi e a tutti i commissari, che ora proseguirà anche con la verifica della funzionalità e i sopralluoghi alle strutture. 
Dei 7,69 miliardi di euro provenienti dal Pnrr, divisi in 7.897 progetti che interessano il territorio dell’Umbria, oltre 192 milioni riguardano la Missione 6 Salute, attraverso 16 linee di investimento, a cui si sono aggiunte e si aggiungeranno altre risorse regionali. Monitorando costantemente l’andamento dei progetti, si è intervenuti tempestivamente per individuare altri progetti laddove si rischiava di andare fuori target, per mettere in sicurezza i finanziamenti.

Grazie al lavoro svolto, si è riusciti a centrare tutti gli obiettivi, utilizzando tutte le risorse a disposizione, anche su interventi che erano stati avviati in passato ma che rischiavano di non essere portati a termine.
Entrando nel dettaglio, grazie al Pnrr Salute, sono stati realizzati 19 Case di comunità (altre 2 saranno completate attingendo ad altre risorse) e 5 Ospedali di comunità; sono stati raggiunti 30.823 pazienti over grazie all’assistenza domiciliare, a fronte del target di 22.085; in 9.755 sono stati assistiti con la telemedicina; sono state attivate 9 Centrali operative; sono state acquistate 47 grandi attrezzature a servizio degli ospedali; sono stati attivati 58 posti letto di terapia intensiva e 62 semintensiva negli ospedali umbri; 2 strutture ospedaliere sono stati interessati da lavori antisismici.
I progetti e i risultati di oggi, però, non sono un punto di arrivo, ma di partenza: la vera sfida è utilizzare queste risorse per cambiare il funzionamento del sistema sanitario regionale. L’obiettivo di tutte queste misure è di incentivare una sanità di prossimità, più vicina ai bisogni dei cittadini, che permetterà anche di snellire le attività dei nostri pronto soccorso, troppo spesso sovraffollati da persone che non trovano nella sanità territoriale risposte alle loro esigenze. Ora servirà continuità negli investimenti, affinché le nuove strutture come le Case e gli Ospedali di comunità diventino presidi stabili e risposte concrete ai bisogni del territorio. Come Commissione speciale sarà massimo il nostro impegno per  vigilare su questo”.