Vallo di Nera accoglie i ricercatori dell’European Brain Research Institute, fondato da Rita Levi-Montalcini

Vallo di Nera ha accolto nelle suggestive stanze dell’ex convento francescano di Santa Maria e dell’auditorium di Santa Caterina il congresso dei ricercatori dell’European Brain Research Institute (EBRI), prestigioso centro di ricerca internazionale fondato nel 2002 dalla Premio Nobel Rita Levi-Montalcini.
Circa sessanta ricercatori, guidati dal direttore scientifico, professor Fiorenzo Conti, neurofisiologo e docente ordinario presso l’Università Politecnica delle Marche, e dal direttore generale Libero Massimo Candreva, hanno scelto l’antico centro della Valnerina come sede del loro incontro scientifico, trovando una comunità pronta ad accoglierli con interesse, disponibilità e calore.
L’EBRI è impegnato nello studio del funzionamento del cervello e dei meccanismi alla base delle malattie neurodegenerative, ambiti di ricerca fondamentali per il progresso della conoscenza scientifica e per le prospettive future della medicina.

La presenza di una realtà scientifica di tale rilievo rappresenta per Vallo di Nera un’importante occasione di incontro tra ricerca, cultura e territorio.
“Ospitare studiosi provenienti dal mondo della ricerca internazionale – afferma il sindaco di Vallo di Nera, Agnese Benedetti- significa, infatti, aprire il territorio comunale a nuove esperienze e testimoniare come anche i piccoli centri possano diventare luoghi di confronto, dialogo e condivisione del sapere”.
A rendere ancora più speciale l’iniziativa ha provveduto il celebre attore teatrale Mario Pirovano che ha portato in scena Lu Santo Jullàre Francesco, opera di Dario Fo.
L’Amministrazione comunale, che ha patrocinato il congresso e ha messo a disposizione gli spazi per le attività, esprime un sentito ringraziamento a tutti i ricercatori e ai responsabili dell’EBRI per aver scelto Vallo di Nera, contribuendo a valorizzarne il patrimonio storico e architettonico e a rafforzarne il ruolo di luogo capace di accogliere iniziative di alto profilo culturale e scientifico.
Un ringraziamento particolare va all’assessore comunale Paolo Massoli, che ha curato l’organizzazione dell’iniziativa e documentato con le proprie fotografie i momenti dell’incontro.
Vallo di Nera conferma così la propria vocazione all’accoglienza, mettendo a disposizione la bellezza dei suoi luoghi e il senso di comunità che caratterizza il paese, nella convinzione che il dialogo tra territori, cultura e scienza rappresenti un valore da coltivare e promuovere.