Commemorazione del 67° anniversario della morte di Arcangelo Fiorelli: un ricordo che parla al presente

Commemorazione 67° anniversario della morte dell’operaio Arcangelo Fiorelli, nel luogo della tragedia; luogo che dal 29 ottobre porta il suo nome, insieme a quello di tutti i Caduti sul Lavoro.

Presenti il Sindaco, la famiglia Fiorelli, i Sindacati e le Associazioni che hanno dato vita a questa giornata in memoria di tutti i Caduti sul lavoro.
Hanno preso la parola il Sindaco Andrea Sisti, Sandro Fiorelli figlio di Arcangelo, il Presidente del’Anpi Francesco Giannini e i sindacalisti Ettore Magrini, Augusto Paolucci, Roberto Ranucci, in rappresentanza, rispettivamente, di USB, CGIL e UIL.
Sono state raccontate le circostanze della morte di Fiorelli dalla viva voce del figlio Sandro e attraverso la lettura di testimonianze lasciate da chi quel giorno di 67 anni fa, si trovava sul posto nel momento della carica della Polizia contro le Operaie del Cotonificio.
Negli interventi del Sindaco, dei rappresentanti Sindacali, del Presidente dell’Anpi, si è sottolineata l’importanza dell’aver dedicato ai Caduti sul Lavoro uno spazio nel centro della città a monito di una realtà tragicamente quotidiana ancora oggi, in un paese come l’Italia che conta già nel 2026 802 vittime, e nella nostra regione, che ha visto solo pochi giorni fa la morte sul lavoro di un giovane di 20 anni.
Con forza si è sottolineata in tutti gli interventi, la necessità di avere leggi e strumenti adeguati a fermare le vittime di quella che sembra essere una guerra quotidiana, dove alla inadeguatezza delle norme si aggiunge la violazione di quelle esistenti da parte di chi vede nella sicurezza, non un dovere sociale ma un costo.
Momenti come questi di pubblica memoria sono più che mai necessari perché il passato ci insegni cosa fare in futuro, affinché questi drammi, che sono personali ma anche collettivi, non accadano più.

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