Sanità umbra al centro della polemica dopo le dichiarazioni del presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, che in un’intervista a Umbria TV ha ipotizzato una riduzione degli ospedali Dea sul territorio regionale, escludendo di fatto Spoleto. Una presa di posizione che riaccende il confronto politico e istituzionale, con particolare preoccupazione per lo Spoletino e la Valnerina.
Sulla vicenda interviene il consigliere comunale di Obiettivo Comune, Sergio Grifoni, che nel comunicato che segue contesta duramente l’ipotesi di ridimensionamento e chiede un immediato chiarimento da parte della Regione e dei rappresentanti locali.
SE TUONA, DA QUALCHE PARTE PIOVE!!!
In una intervista mandata in onda da Umbria TV, il presidente della Provincia, Massimiliano Presciutti, ha palesemente dichiarato che in Umbria ci sono troppi ospedali Dea (Emergenza e urgenza) per un territorio come la nostra Regione. Basterebbero solo cinque ospedali: Perugia, Terni, Foligno, Branca, Città di Castello. Fuori Spoleto!!!! Pertanto il nostro San Matteo, secondo l’autorevole esponente del PD, che ricopre una altrettanta autorevole carca istituzionale, dovrebbe essere ridotto ad un ospedale di semplici servizi. L’esimio rappresentante piddino, tra l’altro Sindaco di Gualdo Tadino, guarda caso, non si è dimenticato di lasciare fra gli ospedali da salvare quello che opera a due passi da casa sua!!! Strano!!! Non ne voglio fare una questione di campanilismo, ma ritengo che le affermazioni di Presciutti siano gravissime, sotto ogni punto di vista. E voglio ricordare all’esimio personaggio, che nella Provincia che lui amministra, ci sono anche i territori dello Spoletino e della Valnerina, che vanno tutelati in termini di salute e sicurezza, così come più volte affermato dalla sua Presidente della Regione Proietti e dai dirigenti PD in occasione dell’ultima campagna elettorale per le amministrative. Non si dica ora che Presciutti è una voce isolata, perché non è l’ultima ruota del carro della maggioranza che governa l’Umbria e che decide le sorti in termini sanitari, ma egli è un rappresentante di peso, da non sottovalutare. A meno che non si continui a predicar bene e razzolar male. Auspico quindi che il Sindaco Sisti protesti immediatamente nei confronti di chi di dovere e che il Consigliere Regionale Lisci presenti con altrettanta immediatezza una interpellanza in Consiglio Regionale per chiedere ragioni di tale episodio. Snobbare, giustificare, trattare la vicenda in maniera superficiale, sottovalutare il contenuto della stessa, sarebbe l’errore più grande, perché, da che mondo è mondo, se tuona da qualche parte piove!!!
Sergio Grifoni




























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