Dura lettera al Sindaco sul fallimento del PRG e immobilismo urbanistico

Il Gruppo Consiliare Insieme per Spoleto – Comunità Riformista, per voce del capogruppo Paolo Piccioni, ha indirizzato una lettera aperta al Sindaco Andrea Sisti che segna un netto atto di accusa nei confronti dell’attuale amministrazione. Il documento denuncia il sostanziale fallimento nella gestione e conclusione del Piano Regolatore Generale, evidenziando ritardi prolungati, promesse disattese e un immobilismo che, secondo il gruppo consiliare, starebbe frenando lo sviluppo economico e urbanistico della città. La lettera richiama inoltre la necessità di passare dagli annunci ai fatti concreti, sottolineando l’urgenza di scelte amministrative definitive per sbloccare il futuro di Spoleto.

Di seguito, il testo completo:

Oggetto: Lettera aperta al Sindaco Andrea Sisti – Atto di accusa sul fallimento della pianificazione urbanistica e la fine del tempo delle proroghe.

Egregio Signor Sindaco,

Le scrivo questa lettera facendomi carico delle preoccupazioni della cittadinanza e di una classe produttiva che hanno esaurito la riserva di fiducia nei confronti della Sua amministrazione. Siamo giunti a un punto in cui le parole non possono più coprire l’assenza di fatti: il tempo delle prese in giro è finito. Devo ricordare a Lei e alla Sua Giunta gli impegni solenni assunti davanti alla città. L’Assessore competente aveva assicurato, senza mezzi termini, che l’iter del Piano Regolatore Generale si sarebbe concluso entro la fine di luglio 2023. Sono passati quasi tre anni da quella scadenza e Spoleto è ancora ferma al palo, prigioniera di un immobilismo che sta soffocando lo sviluppo economico e sociale del territorio. Non si tratta solo di una promessa infranta verso i cittadini, ma di una mancanza di rispetto verso le istituzioni: anche il Consiglio Comunale si era espresso in modo inequivocabile sul tema, fornendo indirizzi chiari che sono rimasti lettera morta nei cassetti della Sua amministrazione. Apprendo della convocazione di un incontro con i professionisti nei prossimi giorni per discutere nuovamente del PRG. Sebbene il confronto sia sempre teoricamente positivo, oggi questo appuntamento appare tardivo e quasi provocatorio. Convocare i tecnici a meno di un anno dalla scadenza elettorale puzza di strategia dilatoria, un estremo tentativo di “buttare la palla in avanti” mentre la città attende risposte concrete, non ulteriori dibattiti su criticità che avrebbero dovuto essere risolte mesi, se non anni fa. I professionisti e i cittadini non hanno bisogno di altri “tavoli tecnici” o di slide illustrative; hanno bisogno di un atto amministrativo compiuto che sblocchi l’edilizia, il commercio e la visione urbanistica di Spoleto. Non è tollerabile ascoltare ulteriori scuse legate a “complessità tecniche” o “passaggi regionali” che avrebbero dovuto essere previsti e gestiti tempo fa. Prenda atto del fallimento della Sua linea politica su questo fronte. Se dopo anni di governo l’unica risposta è l’ennesima riunione consultiva a scadenze ampiamente violate, significa che questa amministrazione non ha la forza o la capacità di guidare la trasformazione della città. Spoleto non può più permettersi di restare ferma ad aspettare un domani che non arriva mai; la città merita trasparenza e, soprattutto, competenza. La stagione degli annunci è chiusa; ora resta solo il giudizio dei fatti. Distinti saluti,

Paolo Piccioni

Capogruppo del Gruppo Consiliare