Riceviamo e pubblichiamo integralmente :
La recente nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione di VUS S.p.A. rappresenta un atto grave e inaccettabile, che conferma ancora una volta l’assenza di trasparenza e partecipazione nelle scelte fondamentali per il nostro territorio. Il Sindaco Sisti e la sua maggioranza hanno agito in modo unilaterale, escludendo il Consiglio Comunale, i cittadini e i territori da un passaggio cruciale per la gestione di un bene pubblico essenziale.
Riteniamo profondamente sbagliato che il futuro di un’azienda come VUS venga trattato come oggetto di spartizione politica. Il CdA di un’azienda pubblica non deve rispondere alle logiche di partito, ma agli interessi della comunità. La gestione dei servizi pubblici – a partire da quello idrico – deve rimanere pubblica, efficiente e partecipata.
Ancora più preoccupanti sono le dichiarazioni dell’assessore Protasi, che sembrano aprire alla creazione di un “gestore unico”. Un’ipotesi che, di fatto, spalanca la strada a una pericolosa privatizzazione, in netto contrasto con la volontà popolare espressa con forza nel referendum del 2011, quando milioni di cittadini dissero NO alla privatizzazione dell’acqua.
Il “gestore unico” non è garanzia di efficienza: rappresenta piuttosto centralizzazione, perdita di controllo democratico e rischio di aumento delle tariffe. L’acqua è un diritto fondamentale, non una merce da affidare alla logica del profitto.
Secondo fonti di stampa, l’assessore Protasi avrebbe anche indicato direttamente un nome per il CdA. Ci chiediamo: si è trattato di una proposta condivisa da tutta la maggioranza spoletina o solo dalla Giunta? E questa scelta è stata concordata con gli altri sindaci del territorio? L’esito della votazione sembra suggerire il contrario.
Spoleto esce isolata rispetto agli altri comuni, sia di centrodestra che di centrosinistra, e ciò è politicamente grave.
Alla luce di quanto accaduto, chiediamo che il Consiglio Comunale venga messo nelle condizioni di discutere apertamente delle nomine del CdA e della natura degli accordi politici che le hanno determinate. Inoltre, riteniamo non più rimandabile l’avvio di un vero processo partecipativo per decidere, insieme ai cittadini, il futuro di VUS S.p.A.
Chiediamo con forza che il Consiglio Comunale rigetti qualsiasi ipotesi di “gestore unico” che comporti una privatizzazione, anche mascherata, dei servizi.
Difendere VUS significa difendere il bene comune e i sacrifici dei cittadini del nostro territorio.
Non staremo a guardare.
Spoleto 1-8-2025
I gruppi consiliari di opposizione:
Alleanza Civica
Insieme per Spoleto
Spoleto 2030








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