Visioni d’Autore: al Cinéma Sala Pegasus il film Guerra e Pace

  • Letto 112
  • Sabato 5 giugno alle ore 17 incontro con il regista Massimo D’Anolfi. L’iniziativa è patrocinata da Emergency

    Nuovo appuntamento al Cinéma Sala Pegasus con “Visioni d’Autore”. Sabato 5 giugno alle ore 17.00, in occasione della proiezione del film Guerra e pace, è in programma l’incontro con il regista Massimo D’Anolfi.

    L’iniziativa è organizzata con il patrocinio di Emergency (saranno presenti i volontari con un banchetto informativo) e del Comune di Spoleto.

    Guerra e pace, pellicola in concorso alla 77ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, racconta l’ultracentenaria relazione tra cinema e guerra, dal loro primo incontro, nel lontano 1911, in occasione dell’invasione italiana in Libia, fino ai giorni nostri. Dalle sequenze filmate dai pionieri del cinema alle odierne riprese girate con gli smartphone dai cittadini del mondo, il passo appare brevissimo e la relazione tra cinema e guerra solidissima. Guerra e pace è una riflessione sulle immagini e, come in un grande romanzo scandito in quattro capitoli – passato remoto, passato prossimo, presente e futuro –, prova a ricomporre i frammenti della memoria visiva dai primi del Novecento a oggi e mette in scena la moltiplicazione delle visioni che, come un costante rumore di fondo, accompagnano le nostre attuali esistenze. Quattro importanti istituzioni europee ospitano la narrazione del nostro film e ne costituiscono la solida impalcatura spazio-temporale. Impalcatura in cui la pace e la guerra sembrano convivere e tenersi a bada a vicenda. Guerra e pace si interroga sulle conseguenze della guerra, sul senso della storia e della conservazione della memoria a beneficio delle future generazioni.

    COMMENTO DEI REGISTI

    La prima intuizione di Guerra e pace è nata un giorno di fronte un’ambasciata italiana in una capitale straniera. Ci siamo domandati che funzione e che valore potessero avere ancora questi palazzi privilegiati e, più genericamente, quale fosse il senso dell’attività diplomatica in un mondo in cui la comunicazione e le notizie viaggiano a una velocità fuori da ogni controllo. Crediamo che oggi più che mai sia necessario ripensare agli strumenti che prevengono, limitano, contengono i conflitti in favore del dialogo tra uomini e istituzioni. Il cinema, fin dalle sue origini, ci mostra di aver avuto un legame fortissimo con la guerra più che con la pace, sia per lo spirito che ha attraversato la prima metà del secolo scorso, sia per l’intrinseca necessità di documentare gli eventi storici, sia per la reale difficoltà di filmare un processo di pace. Abbiamo dunque deciso di riflettere sulle immagini del passato e del presente non solo come strumento di guerra, ma anche come possibile strumento di pace.

     

    VISIONI D’AUTORE

    Il Cinéma Sala Pegasus, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Spoleto e Maia Associazione Culturale, organizza nel corso dell’anno cinematografico una serie di incontri con registi italiani per la presentazione di opere in prevalenza prime e seconde con l’obiettivo di dare voce al meglio della cinematografia contemporanea.

    La rassegna si avvale del fondamentale contributo di Maia Associazione Culturale nella persona di Graziella Bildesheim, professionista del settore che opera nel campo cinematografico a livello internazionale.

    La maggior parte degli incontri sono coordinati da Roberto Lazzerini, formatore ed esperto di cinema, la cui collaborazione si rivela preziosa nel posizionare il dialogo con il pubblico.

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    Commentiultimi pubblicati

    carlo 2021-06-11 16:33:03
    Ho visto spesso, dato che ci passo quasi tutte le mattine, qualche operaio a estirpare queste erbacce, ma poi ,.....
    carlo 2021-06-11 16:28:35
    E poi mi vengono a parlare di "digitalizzazione"| Ma dove, se le strutture sono ancora quelle dei tempi di Marconi?
    Aurelio Fabiani 2021-06-09 12:59:23
    Di nuovo il Centro sinistra. Cioè la solitaminestra liberale e liberista che dietro la difesa dei diritti civili nasconde la.....
    Paolo Marchetti 2021-06-09 06:10:45
    Giovanni Falcinelli non è stato solo un maestro di musica. Giovanni Falcinelli è stato innanzitutto un grande educatore per generazioni.....
    Aurelio Fabiani Casa Rossa 2021-05-25 08:40:16
    Si delude chi si illude. Questo debito per la città è colpa anche di chi ha dato credito alle promesse.....