Nel cuore dell’Umbria prende forma un nuovo modello di accoglienza che unisce inclusione sociale, sostenibilità e sviluppo territoriale. A Spoleto nasce V.I.T.E. – Vite Spoleto Accoglienza Etica, un progetto innovativo che ridefinisce il concetto stesso di turismo: non più semplice ospitalità, ma esperienza condivisa, relazione e crescita reciproca.
Il progetto è stato presentato ieri mattina nel corso di una conferenza stampa, durante la quale sono intervenuti Emanuele Bonilli (vice presidente della Coop. Sociale Il Cerchio e responsabile Area Disabili ) , Vittoria Morrichini (presidente Coop Educommunity) , Alberto Buonfigli (responsabile dei progetti e direttore amministrativo Coop. Il Cerchio) e Marco Corvelli (responsabile rendicontazione dei progetti), illustrando visione, obiettivi e impatti attesi dell’iniziativa.
V.I.T.E., acronimo di Vita Indipendente e Turismo Etico, si configura come un vero e proprio ecosistema sociale in cui la persona è al centro. L’iniziativa promuove percorsi concreti di autonomia per giovani con disabilità, coinvolgendoli direttamente nella gestione dell’accoglienza turistica. Tre appartamenti situati nel centro storico diventano così luoghi di sperimentazione e lavoro, dove i protagonisti, affiancati da tutor qualificati, sviluppano competenze, responsabilità e indipendenza. Non assistenzialismo, dunque, ma un modello che punta su dignità, autodeterminazione e inclusione attiva.
Il progetto si fonda su pilastri chiari: promozione dell’autonomia personale, accessibilità universale, sostenibilità ambientale “total green” e valorizzazione delle filiere locali. In questo contesto, il turismo si trasforma in un motore di impatto sociale, capace di generare benefici sia per i visitatori sia per la comunità residente.
Con V.I.T.E. cambia anche il modo di viaggiare. Ogni soggiorno diventa un’esperienza autentica, fatta di incontri e scambi, in cui il turista non è spettatore ma parte attiva di una realtà viva e inclusiva. È un turismo lento, consapevole e partecipativo, che invita a vivere il territorio in profondità, contribuendo a un modello di sviluppo sostenibile e condiviso.
A rafforzare l’identità del progetto è un’immagine visiva fortemente simbolica. Il logo V.I.T.E. si ispira al celebre Teodelapio di Alexander Calder, icona della città di Spoleto. Le linee dinamiche e slanciate del marchio evocano movimento, apertura e connessione, riflettendo il dialogo tra arte, comunità e innovazione. Il payoff “Vite Spoleto accoglienza etica” sintetizza perfettamente la missione del progetto: creare un sistema che unisca persone, territori e valori.
Dal punto di vista economico, V.I.T.E. rappresenta un investimento significativo per il territorio, con un valore complessivo di circa 240 mila euro, sostenuto anche da fondi pubblici destinati allo sviluppo delle aree del cratere sismico. Gli interventi hanno dato vita a due anime complementari: da un lato, la realizzazione di appartamenti in via Amadio destinati alla sperimentazione della vita indipendente per giovani con disabilità; dall’altro, la riqualificazione di tre unità in Piazza Garibaldi, trasformate in spazi di accoglienza turistica etica, completamente rinnovati secondo criteri di sostenibilità e accessibilità.
Il piano di sviluppo ha incluso opere strutturali, impianti, arredi, tecnologie digitali e servizi innovativi, con un’attenzione particolare all’ambiente e alla valorizzazione delle risorse locali. Un approccio integrato che dimostra come sia possibile coniugare etica ed economia, generando valore duraturo.
V.I.T.E. si propone infine come modello replicabile, capace di ispirare altri territori. L’obiettivo è chiaro: dimostrare che inclusione sociale e sviluppo economico possono procedere insieme, costruendo un futuro in cui l’accoglienza diventa strumento di dignità, autonomia e comunità.

































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