Un piccolo evento, ma dal valore enorme per la sicurezza della comunità: sabato 18 aprile si è svolta una breve, ma significativa cerimonia per l’installazione di un defibrillatore presso la sede della Pro Loco San Venanzo “R. Capitani”, che da oggi può ufficialmente definirsi area cardioprotetta.
Il dispositivo salvavita è stato posizionato all’ingresso dell’area, un luogo particolarmente frequentato da cittadini e famiglie, grazie alla presenza di impianti sportivi, spazi giochi per bambini, bar e sale polivalenti. Una scelta strategica, dunque, che punta a garantire un intervento tempestivo in caso di emergenze cardiache.
L’iniziativa è stata fortemente voluta dal consiglio direttivo della Pro Loco, che ha deciso di investire concretamente nella sicurezza del territorio e dei suoi frequentatori. Fondamentale la collaborazione con la Croce Verde di Spoleto, che si occuperà del noleggio del defibrillatore e della formazione dei membri del direttivo attraverso corsi specifici per il corretto utilizzo dello strumento.
Alla cerimonia hanno preso parte diverse figure istituzionali e associative. Tra gli interventi, quello del presidente della Pro Loco, Vito Aloisio Monopoli, e di Sabrina Petito, delegata per le relazioni con le associazioni. Presente anche l’amministrazione comunale di Spoleto, rappresentata dall’assessora Agnese Protasi, con deleghe alla transizione ecologica ed energetica, economia circolare, biodiversità e paesaggio, oltre alla promozione della sostenibilità nelle scuole e nell’associazionismo.
Accanto a lei, l’assessore Federico Cesaretti, con deleghe alla vigilanza e sicurezza della città e del territorio, protezione civile, rapporti con associazioni sportive e opere pubbliche. Ha partecipato inoltre la consigliera comunale Vania Buffatello, particolarmente emozionata nel ricordo di Roberto Capitani, presidente e fondatore della Pro Loco, a testimonianza della vicinanza delle istituzioni alle realtà locali.
Per la Croce Verde di Spoleto, ente di volontariato attivo nel settore socio-sanitario e impegnato nel supporto a persone in stato di necessità temporanea o permanente, erano presenti Mauro Tardioli e Furio Profili.
L’installazione del defibrillatore rappresenta un passo concreto verso una comunità più sicura e consapevole, dove la prevenzione e la prontezza d’intervento possono fare la differenza tra la vita e la morte. Un esempio virtuoso di collaborazione tra associazionismo, volontariato e istituzioni che merita di essere replicato.


















































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