Umbria dimenticata: misteriose piramidi e antiche leggende al lago di Piediluco

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  • I ruderi di un castello che si affaccia su uno dei laghi più belli della regione

    di Alessio Cao

    (DMN) – Il nostro viaggio alla scoperta dei bacini lacustri più misteriosi e ricchi di storia dell’Umbria riprende dal secondo lago per dimensione dopo il Trasimeno, Piediluco.

    Questo bacino idrografico, vissuto dall’uomo fin dall’età del bronzo, veniva considerato di vitale importanza e avvolto da un velo di sacralità anche dai Romani.

    Il nome stesso Piediluco, si può far risalire alla parola latina Lucus, ovvero bosco sacro, quindi il significato del nome è: “ai piedi del bosco sacro”.

    Questa verde montagna, consacrata alla divinità Vacuna, era quella che domina il lago, sulla quale possiamo trovare oggi i resti del castello, le cui prime citazioni come roccaforte risalgono al 1200 circa.

    Il bastione, posto in posizione dominante e di controllo dell’intera zona, passò di mano tra numerose famiglie nobiliari e fu al centro di scontri e contese tra spoletini, folignati, reatini e ternani. Dopo alterne vicissitudini, nel 1800, persa la sua funzione difensiva, fu definitivamente abbandonato, trasformandosi progressivamente in un rudere.

    Oggi, ben illuminato dopo un parziale restauro esterno, si presenta forte e maestoso al visitatore, un baluardo a veglia perpetua della valle e del lago.

    Dopo la storia inevitabilmente veniamo travolti e affascinati dalla leggenda.
    Questi boschi sacri ai Romani, erano “abitati” secondo le usanze religiose antiche da spiriti della natura, ninfe e satiri che con l’avvento del cristianesimo vengono dimenticati e sostituiti con altre presenze inquietanti come quella del fantomatico drago che avrebbe in passato vessato la zona.
    Un altro mistero avvolge la bellezza naturalistica di questi luoghi conferendole un sentore di antiche leggende, la presenza delle piramidi naturali del lago.

    Queste piramidi altro non sono che le montagne che si affacciano sulle acque, in particolare il monte Caperno, noto per l’inconfondibile e prolungato eco che si può sentire dalla sua sommità.

    La strana forma delle montagne ha incuriosito molti studiosi del mistero e anche un gruppo di ricercatori inglesi che, nel 2013, ha visitato la zona, alla ricerca delle piramidi europee.

    Probabilmente queste montagne non celano al loro interno nessun mistero, nessun luogo per depurare le acque o strane sepolture, formano solo la cornice stupenda e affascinante di un luogo senza tempo, un lago che offre anche oggi ristoro e relax all’uomo, posto ideale per una fuga dallo stress della vita quotidiana.

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    Marco 2019-07-12 23:42:03
    Ottima rassegna stampa!! Complimenti!
    Danilo D. 2019-06-26 13:02:04
    Io e Daniela ringraziamo sentitamente la redazione per gli auguri fatti.
    Danilo D. 2019-06-26 12:54:52
    Io e Daniela ringraziamo sentitamente la redazione per gli auguri.