Umbria dimenticata: il lago di Aiso, storia dell’Abisso

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  • Nei pressi di Bevagna un piccolo bacino lacustre denso di misteri

    di Alessio Cao

    Prosegue il viaggio di Umbria dimenticata alla scoperta dei bacini idrici meno conosciuti della regione, ricchi di particolarità e nuove leggende da raccontare.

    Ci troviamo oggi nei pressi del bellissimo borgo medievale di Bevagna, in provincia di Perugia, dove in pianura , circondato da un anello di alberi e dai numerosi campi coltivati, si trova il piccolo lago Aiso.

    Questo bacino lacustre è una risorgiva artesiana di circa 30 metri di diametro, con una profondità che si attesta tra i 13 e i 15 metri circa, insolita per un bacino così piccolo, da qui trae origine il nome di Abisso, molto diffuso tra gli abitanti della zona.

    Le sue acque calme e il verde circostante fanno da cornice ad un’area che offre al visitatore momenti di ristoro e tranquillità unici.

    Questa apparente serenità lacustre, viene però ancora scossa dall’alone di mistero circa le sue origini, una leggenda che affonda le radici nella storia, conosciuta fin dal 1600, quella del ricco e avaro contadino Chiarò.

    Nel luogo ove sorge oggi il lago aveva la sua casa proprio il contadino in questione, ingrato verso Dio e non rispettoso delle festività religiose. Proprio durante una di queste, il giorno dedicato a Sant’Anna, Chiarò decise di trebbiare il grano del suo campo, senza dare ascolto alle suppliche contrarie della moglie, donna devota e religiosa.

    Un angelo informò la donna di fuggire al più presto perché la casa sarebbe stata precipitata in un abisso e la moglie di Chiarò fece appena in tempo a fuggire con il figlio, quando una voragine si aprì sotto la dimora dell’avaro contadino trascinando lui e le sue proprietà nelle profondità della terra, ricolmando il tutto dell’acqua dell’attuale lago Aiso.

    Ovviamente, come ogni leggenda che si rispetti, il suo eco arriva ai giorni nostri e la tradizione orale locale vuole che nel giorno di S. Anna si possa udire ancora nei pressi dell’Abisso la voce del contadino dannato che chiede perdono.
    Non abbiamo ovviamente potuto verificare questa storia di mistero, ma le segnalazioni di strani avvistamenti presso il lago sono ancora ben diffuse e recenti.

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    Commentiultimi pubblicati

    Andrea 2019-10-18 13:37:56
    Una persona che quando parla si capisce cosa dice, peccato che non si candidi lei a rappresentare l'Umbria e Spoleto......
    Sonia Comessatii 2019-10-15 22:00:10
    Non mi sembra un atto serio e circostanziato se non fanno il nome dell'assessore competente. Chi è? Lavori pubblici? Scuola?
    Stefano Conti 2019-10-15 17:08:07
    prima la cina con brunini e poi non si è fatto niente, poi dovevano salvare la minerva e anche li.....
    Anna 2019-10-09 23:42:41
    Buonasera volevo informarvi che il cognome Non bellomo ma belluomo riferendomi al articolo sul artista corrado belluomo.
    Marco Morichini 2019-10-08 22:50:46
    Spero che la notizia del raddoppio ferroviario Terni-Spoleto non sia solo campagna elettorale!