Umbria dimenticata: il Castello di Pissignano, borgo medievale e cantiere d’artisti

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  • Il paese, perfettamente ristrutturato, mantiene indenne il fascino storico, unito alla sua nuova e dinamica vita di centro d’arte e di cultura.

    di Alessio Cao

    (DMN) Campello sul Clitunno – Il castello di Pissignano, nel comune di Campello sul Clitunno, è una meravigliosa testimonianza di architettura medievale umbra. Le mura triangolari, in ottimo stato di conservazione, proteggono l’abitato, abbracciandolo. Nella parte alta, in posizione dominante sullo stupendo paesaggio della valle trevana e dei monti Martani, svetta la torre di avvistamento più alta, il cui primo nucleo si dice costruito già in epoca romana. In quegli anni il paese ebbe una notevole rilevanza. Sorto nei pressi della trafficata via Flaminia, crebbe costantemente dopo l’epoca romana, in particolare con la spinta dei monaci benedettini che lo abitarono dal XI secolo. Durante il medioevo e negli anni a venire, il castello fu oggetto di lotte e contese tra Spoleto e Trevi, con vari passaggi di mano, assedi e battaglie combattute, rimanendo poi territorio sottoposto al Ducato di Spoleto fino al XVIII secolo circa. Durante il secondo conflitto mondiale, nei pressi del castello c’era un campo di prigionia utilizzato dai fascisti.

    Negli anni 70 del secolo scorso, il castello è stato completamente ristrutturato su iniziativa di un folto gruppo di professionisti tra cui architetti, ingegneri, artigiani ed imprenditori, guidati da Antonio Meneghetti. Il borgo viene rinominato “Lizori”, un toponimo di fantasia che trae origine da Lì”, avverbio di luogo, dove,“Zo”, etimo del verbo greco vivere e “Ri”, sempre dal greco antico, orao, ossia vedere. “Lì dove la vita vede”, “lì dove la vita si contempla”. Trasformato in una fucina d’arte e di cultura umanistica, è sede di convegni, corsi e attività di studio dei settori più disparati dello scibile umano.
    Perla unica del territorio di Campello, merita una visita per il valore del restauro effettuato, per l’anima dualistica di borgo medievale e centro d’arte che lo contraddistingue e per i panorami unici di cui si può godere dalle sue terrazze.

    immagine in evidenza di Elisa Capocci

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    Commentiultimi pubblicati

    giorgio proietti 2021-08-02 11:46:07
    perchè parlare a vanvera sapete come sono successe le cose?
    Caterina 2021-07-25 00:18:57
    E le scuole???? Non ne parliamo affatto?????
    aurelio fabiani 2021-07-14 21:01:29
    Il qualunquismi avanza, le idee muoiono. Italia morta.
    Carlo neri 2021-07-12 18:31:34
    Assurdo! Così si incentivano gli atti vandalici e di inciviltà.....a questo punto siamo arrivati.....forse è il fondo, ma stiamo anche.....
    carlo 2021-06-16 11:54:36
    Come solito, Lucidi, essendo ignorante, cioè non conoscendo i fatti, ma solo le chiacchiere, scrive del nulla.