Umbria dimenticata: il castello di Gabbio nel Comune di Ferentillo

  • Letto 512
  • L’ antico borgo fortificato con funzione difensiva conserva intatto il fascino del medioevo e della storia rurale delle nostre montagne – foto

    di Alessio Cao 

    (DMN) Ferentillo – Il Castello di Gabbio trae il suo nome dal termine celtico di Agobio, luogo d’incontro. Questa roccaforte, posizionata su un’altura nei pressi di Ferentillo, ha ricoperto un ruolo importante dal 1000 al 1300 circa, luogo di passaggio e di sosta, collocato sulla via di Spoleto a protezione dei viandanti e dei commerci.
    Con la sua posizione elevata e dominante sulla valle, il castello di Gabbio ha svolto una funzione difensiva di primaria importanza per la zona e per la vicina abbazia di San Pietro in Valle. Tracce di questo passato le troviamo nelle mura fortificate e nelle torri, dotate di feritoie e caditoie, nella porta principale del castello e nel vicino torrione di avvistamento a pianta pentagonale, costruito per il controllo dei sentieri a valle.

    All’interno del borgo, camminando per le sue vie strette ed anguste, troviamo i resti in pietra delle abitazioni, alcune ben conservate, il forno e la chiesa di San Vincenzo Martire, protettore del borgo, recentemente restaurata e luogo di celebrazione della festa del Santo a Gennaio di ogni anno, come da tradizione secolare.
    Gabbio si è completamente svuotata nel secolo scorso, i sui circa trenta abitanti del 1950 sono drasticamente diminuiti nel tempo fino a svuotare il paese che porta ancora impressi i segni della vita rurale di un tempo che lo animavano, come le antiche vasche per la pigiatura dell’uva, presenti e visibili nei fondi di alcune abitazioni.
    Questa frazione, una delle più antiche del Comune di Ferentillo, conserva intatto il suo fascino medievale. Particolare curioso, passeggiando per le sue vie, oltre ai resti delle case e delle mura, si possono ammirare dei piccoli presepi, collocati nelle nicchie e negli anfratti delle costruzioni, simbolo della religiosità e della devozione che ancora oggi permea questi luoghi fuori dal tempo.

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    Commentiultimi pubblicati

    Maria Grazia PROIETTI 2020-07-01 16:06:49
    Io non ho capito: tre preti fra S. Giacomo e Cortaccione e uno solo per Sacro Cuore e S. Sabino?.....
    Paolo 2020-06-30 22:54:58
    Buonasera, sono un appartenente della parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata di Cortaccione, vorrei fare delle esternazioni in merito ai frequenti.....
    Moreno angeli 2020-06-29 11:02:45
    Carlo Alberto, perlomeno è rimasto il ricordo. Il ricordo di noi amici di una volta. Quello dei ragazzi di oggi,.....
    Carlo Alberto Bussoni 2020-06-29 06:56:21
    Speranze di gioventù andate tutte deluse grazie al tradimento dei sindacati, dei partiti sedicenti di sinistra. e del menefreghismo generale......
    Alexandra Almon 2020-06-26 22:57:11
    Carissimo Gianni Burli, la tua situazione sembra la fotocopia di quanto vissuto da noi negli ultimi due anni. Grazie a.....