Umbria dimenticata: il borgo fantasma di Raischio

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  • Un castelletto disperso nel tempo sulla antica “via di Spoleto”

    di Alessio Cao

    (DMN) – La nostra regione racchiude, nascosti tra le montagne, numerosi borghi abbandonati nel tempo a causa delle difficoltà di raggiungimento e della lontananza dai luoghi di lavoro moderni.
    Piccoli agglomerati di case che vivevano nell’antichità di pastorizia e agricoltura, posti impervi da abitare, ma facilmente difendibili.

    Tra questi abitati merita una citazione Raischio, castelletto medievale posto sulla antica via di Spoleto, una strada montana di difficile percorrenza, che univa la città alla Valnerina, trovando sbocco nei pressi del castello di Schioppo, nel comune di Scheggino.

    Il complesso è ancora oggi completamente abbandonato, i suoi ultimi abitanti sembrano aver lasciato il paese nei primi anni del 1900.

    Una ristrutturazione parziale dell’abitato è stata fatta, ma ancora non completata.
    Il nucleo centrale composto da un antico convento fortificato è circondato da alcuni casali in pietra e da una piccola chiesa, visibile dalla strada, molto caratteristica.
    Il percorso più semplice per raggiungere Raischio è sicuramente il sentiero che parte dalla Vallocchia e gira a sinistra all’altezza degli abbeveratoi per animali che si incontrano dopo una ventina di minuti di cammino immersi nei boschi.

    La vista del paesino è affascinante, come anche il silenzio che lo circonda e che colpisce il viaggiatore che affronta questa passeggiata nel verde.
    Un particolare affascinante, per i più fortunati, è la possibilità di incontrare all’interno del borgo un branco di cavalli liberi, allo stato brado, che galoppano impauriti dalla “visita improvvisa” trovando rifugio sulle colline circostanti le costruzioni.

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    Commentiultimi pubblicati

    Andrea 2019-10-18 13:37:56
    Una persona che quando parla si capisce cosa dice, peccato che non si candidi lei a rappresentare l'Umbria e Spoleto......
    Sonia Comessatii 2019-10-15 22:00:10
    Non mi sembra un atto serio e circostanziato se non fanno il nome dell'assessore competente. Chi è? Lavori pubblici? Scuola?
    Stefano Conti 2019-10-15 17:08:07
    prima la cina con brunini e poi non si è fatto niente, poi dovevano salvare la minerva e anche li.....
    Anna 2019-10-09 23:42:41
    Buonasera volevo informarvi che il cognome Non bellomo ma belluomo riferendomi al articolo sul artista corrado belluomo.
    Marco Morichini 2019-10-08 22:50:46
    Spero che la notizia del raddoppio ferroviario Terni-Spoleto non sia solo campagna elettorale!