Arriva la prima battuta d’arresto per la Ternana di Pasquale Fazio. Dopo due pareggi consecutivi per 1-1, i rossoverdi cadono ad Alessandria nel recupero della 34ª giornata contro la Juventus Next Gen.
Allo stadio “Moccagatta” finisce 2-1 per i bianconeri, che approcciano meglio la partita e trovano subito il vantaggio. Dopo appena undici minuti, una rapida combinazione nello stretto tra Puczka e Gunduz sorprende la retroguardia rossoverde: l’esterno austriaco si inserisce con i tempi giusti e lascia partire un sinistro incrociato che non dà scampo a D’Alterio. È un colpo che indirizza l’avvio di gara e costringe la Ternana a rincorrere.
Le Fere, però, non si disuniscono. Con il passare dei minuti cresce in intensità e organizzazione, pur senza riuscire a creare occasioni nitide nella prima frazione. Nella ripresa l’atteggiamento è più aggressivo e propositivo, e la partita cambia volto. Dopo un primo squillo ancora dei padroni di casa con Gunduz, ben controllato da D’Alterio, è la Ternana a prendere in mano il pallino del gioco.
La pressione degli umbri aumenta e viene premiata al 62’, quando Aramu si inventa una conclusione potente dalla distanza che si insacca alle spalle di Mangiapoco.
Sull’1-1 la Ternana sembra avere l’inerzia dalla sua parte, gestisce il possesso e prova a trovare il colpo del sorpasso. Tuttavia, proprio nel momento migliore degli ospiti, arriva la doccia fredda. A dieci minuti dal termine, Pagnucco sfonda sulla fascia destra e mette in mezzo un pallone preciso per Guerra che, appena entrato, trova il tempo giusto per il colpo di testa vincente che vale il 2-1.
Nel finale i rossoverdi tentano un ultimo assalto, ma senza riuscire a impensierire nuovamente la difesa juventina. Il triplice fischio sancisce così la prima sconfitta dell’era Fazio, un passo indietro che interrompe una mini-striscia positiva ma che non cancella quanto di buono visto a tratti, soprattutto nella ripresa.
Per la Juventus Next Gen, invece, si tratta di una vittoria pesante che vale la qualificazione aritmetica ai playoff, premiando il lavoro della formazione guidata da Massimo Brambilla.
In casa Ternana resta l’amaro per un risultato che poteva essere diverso, ma anche la consapevolezza di aver giocato una gara a viso aperto. Ora l’attenzione si sposta sul derby di domenica all’ora di pranzo, appuntamento fondamentale per il morale e la classifica. Sullo sfondo, però, continuano a pesare le incertezze societarie: la situazione del club di via della Bardesca resta delicata e rappresenta, al momento, la preoccupazione principale per tutto l’ambiente rossoverde.





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