Tari e assestamento di bilancio: l’Amministrazione comunale tartassa i cittadini e non pianifica il post Covid

Il punto di vista del Partito Democratico 

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Se il tema della sanità – conseguente alla chiusura del nosocomio di Spoleto riconvertito, unico in Umbria, in ospedale Covid – ha tenuto banco nel corso dell’ultimo Consiglio comunale ma non meno importante e vitale per il futuro della città è stata la partita relativa alle materie economico-finanziarie e tributarie.
 
I Consiglieri del Partito Democratico, in particolare il capogruppo Stefano Lisci e la Consigliera Camilla Laureti, hanno evidenziato il tema delle cartelle Tari che in questi giorni stanno arrivando nelle case dei cittadini, che in molti casi non sanno come pagarle. L’esigenza di far quadrare i conti del bilancio non giustifica nemmeno l’aver installato un nuovo autovelox, prevedendo introiti dalle violazioni al codice della strada, improponibili in un periodo di recessione economica come quello che stiamo vivendo a causa della pandemia.
 
 
L’Assessore al Bilancio Zucchelli ci dice che ha la coscienza a posto e che i conti quadrano, ma la cosa per noi più grave è che in questo momento ci sarebbe stato bisogno di un bilancio che mettesse al centro le persone e le loro difficoltà e questo non è avvenuto. Non vi è traccia di investimenti nel 2020, tutto è rimandato al 2021. Ma il sostegno alle attività economiche, alla tenuta dell’occupazione e a una pianificazione dello sviluppo, una volta finita l’emergenza sanitaria, sarebbe stato necessario e auspicabile. Non si è guardato oltre l’ostacolo neanche in un ‘anno horribilis’ come questo, che speriamo di non dover rivivere per decenni.
 
Partito Democratico Spoleto